sabato 4 luglio 2015

LA MAGNIFICA OSSESSIONE

È stato lo scrittore Lloyd C. Douglas a diffondere questo principio, spesso con pregnante
espressività. Dopo essersi ritirato per limiti di età, Douglas si dedicò a una forma di magistero
di vasta diffusione: la scrittura di romanzi. Per mezzo della sua attività pastorale, poteva
ispirare centinaia di persone; i suoi libri erano invece letti da migliaia di persone, e i film che
ne furono tratti hanno ispirato milioni di persone.
Tuttavia, il vertice lo toccò con il romanzo The Magnificent Obsession. In esso, l'idea è
talmente lampante da passare inosservata proprio da chi ne ha maggior bisogno. Ecco la
formulazione.
Fatevi ossessionare dal bisogno di aiutare gli altri; l'applicazione pratica sarà una Magnifica
Ossessione.
Date qualcosa di voi stessi senza pretendere una ricompensa pratica, tanto meno elogi o
encomi. Ma, soprattutto, mantenete il segreto su questa vostra inclinazione.
Così facendo, metterete in moto una legge universale: evitando di barattare le buone azioni
con beni concreti, sarete ricompensati da tante fortune e benedizioni.
Non importa chi siete: anche voi potete avere una Magnifica Ossessione.
Ogni persona può aiutare gli altri condividendo una parte di sé; non occorre essere ricchi o
potenti per inventarsi questa Meravigliosa Ossessione. Indipendentemente da quello che
siete, o siete stati, potete far crescere dentro di voi il desiderio ardente di servire il prossimo.
Prendete a esempio il peccatore che sviluppò una Magnifica Ossessione.
Non saprete mai il suo nome. È un segreto. Quando gli chiesero di offrire un piccolo
contributo per il Boys Club, un'organizzazione il cui unico scopo è l'istruzione dell'infanzia,
questo personaggio oppose un rifiuto. Anzi, in tale occasione fu piuttosto sgarbato con
l'uomo che gli aveva fatto la richiesta.
«Se ne vada», gli disse. «Sono arcistufo della gente che viene a chiedere l'elemosina».
Mentre stava uscendo, l'uomo che rappresentava l'organizzazione si fermò, si voltò verso il
nostro personaggio, lo guardò benevolmente e disse: «Forse lei non vuole spartire nulla con i
bisognosi. Ma io sì. Condividerò con lei parte di ciò che ho, una preghiera: che Dio la
benedica». Poi volse di nuovo le spalle e se ne andò rapidamente.
Vedete, con un lampo d'ispirazione il rappresentante del Boys Club si era ricordato di questo
versetto biblico: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do». Qualche
giorno dopo, accadde un fatto interessante.
L'uomo che aveva rifiutato l'aiuto bussò alla porta dell'ufficio del rappresentante del Boys
Club e domandò: «Posso entrare?» Portava con sé una parte di quanto voleva condividere:
un assegno da mezzo milione di dollari. Posando l'assegno sulla scrivania, soggiunse:
«Glielo do alla condizione che non faccia mai sapere a nessuno che ho compiuto
quest'azione».
«Per quale motivo?» ribatté l'altro.
«Non desidero che il mio nome sia stimato da ragazzi e ragazze. Non sono un santo. Sono
stato un grande peccatore».
Forse anche voi, come il rappresentante del Boys Club, avete poco denaro, ma siete disposti
a distribuire una parte di quello che possedete. Come lui, potreste perfino sostenere una
causa degna, facendolo con grande generosità.
I beni e i poteri più preziosi sono spesso invisibili e immateriali, e così dev'essere. Nessuno
può rubarveli. Voi, soltanto voi, potete donarli come più vi aggrada.
Più condividerete e più riceverete.
Se ne dubitate, potete dimostrarlo a voi stessi regalando queste cose: un sorriso a chiunque
incontrate; una parola gentile; una risposta cordiale; un apprezzamento caloroso; un
applauso; un evviva; un incoraggiamento; una parola di speranza; onore; credito; pensieri
positivi; prove d'amore per il prossimo; felicità; una preghiera per i credenti e i non credenti; il
tempo per una causa degna.
Se fate l'esperimento che vi chiediamo, regalando generosamente una delle cose
summenzionate, capirete perché il principio più difficile da insegnare è questo: come
innescare azioni lodevoli dentro di sé. Finché non imparerete, non riuscirete a rendervi conto
che quanto rimane dentro di voi, dopo averne condiviso una parte con gli altri, cresce e si
moltiplica, mentre ciò che negate agli altri diminuisce anche dentro di voi. Perciò, spartite ciò
che è buono ed encomiabile e trattenete ciò che è cattivo e indesiderabile.



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Prefazione di Og Mandino
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