domenica 12 luglio 2015

Volontà e Fede

La volontà è nulla senza la pazienza: non mangerai nessun pane se, dopo averlo impastato, non aspetterai con calma che si cuocia in forno


Prova ad immaginare. Un giorno scegli di farti il pane in casa, impasti con solerzia acqua e farina fino a dare vita ad una massa compatta, quindi la metti in forno ed ogni trenta secondi lo apri per controllare se il pane è cotto. Più ti accorgi che il pane non cuoce, più ti spazientisci e più spesso lo tiri fuori per controllarne lo stato di (mancata) cottura, fino a rinunciarvi, arrabbiandoti con te stesso perché “non sai fare il pane” e con chiunque altro millanta di sfornare pagnotte croccanti e gustose.

“Fare” non è abbastanza

Lo so, penserai che siano follie, che è chiaro a tutti che una volta infornato il pane, bisogna aspettare pazientemente che si cuocia, eppure ci scordiamo di questo principio per tutto ciò che riguarda la nostra vita materiale. Siamo cresciuti condizionati a credere che gli obbiettivi si raggiungano solo attraverso il “fare”, più fai più ottieni risultati, più ci metti impegno e volontà più ottieni ciò che vuoi, senza mai renderci conto che la volontà (la componente maschile) è limitata senza la corrispettiva controparte femminile, ovvero la fede, la pazienza, l’apertura e l’accettazione.

Integrazione di Maschile e Femminile

La mia esperienza dice che il mancato raggiungimento dei nostri obiettivi, la non realizzazione dei nostri sogni, la gran parte delle volte, è dovuta ad una mancanza di apertura verso gli eventi, l’incapacità ad accogliere il flusso della vita con fede e pazienza, il non saper aspettare che i tempi siano maturi, abituati come siamo fin da piccoli a volere tutto e subito, senza renderci conto che la Vita ha i propri tempi di manifestazione. Riusciresti a mangiare una buona pagnotta se non decidessi mai di assemblare gli ingredienti e ricorrere a del sano olio di gomito per impastare? Ovviamente no! La volontà è una componente imprescindibile: gli “aiuti” non piovono dal cielo per chi se ne sta costantemente con le mani in mano in attesa (vana) di un “colpo di fortuna”. Allo stesso modo, chi è sempre intento a programmare, fare calcoli, cercare strategie e mezzi solo attraverso la mente(uno strumento davvero limitato) dimostra di non rendersi disponibile alle intuizioni, agli aiuti inaspettati ed alle “casualità” propizie.

Accogliere la “fortuna”

La fede, la fiducia estrema che presto o tardi ci arriverà tutto ciò che desideriamo e di cui ci sentiamo meritevoli, sono consapevolezze che vanno coltivate con la pratica costante, senza di esse sarà tutto molto più difficoltoso e stressante. Una volta che sappiamo di avere fatto tutto ciò che è in nostro potere fare, dobbiamo affidarci e lasciare che la Vita faccia il resto. La “fortuna” certo arriva prima o poi a farci visita, ma dobbiamo farci trovare in casa.

Buona fortuna!

Franceso Pirani

http://francescopirani.info/volonta-e-fede/

Buona fortuna!

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