sabato 29 agosto 2015

La differenza tra un guerriero e un uomo comune

“Chi”… potrebbe credere di essere un guerriero

Giustamente ci dice;
che la prima cosa a trarre in inganno, sia il termine stesso. Infatti "GUERRIERO" richiama alla mente scene di guerra, lotte sanguinose e via dicendo, ma a quanto pare non c'è niente di più sbagliato. Don Juan diceva che: "Un uomo si avvia alla conoscenza come se andasse alla guerra: perfettamente vigile,con timore, rispetto e assoluta sicurezza". Quindi, “la guerra” di cui si parla è una metafora per descrivere lo stato d'animo di chi si avvicina al “sapere” della quotidiana conoscenza. Un vero guerriero infatti, non ha la minima intenzione di fare del “male” a qualcuno o distruggere qualcosa, anzi! ( se non forse, solo l’ignoranza che crede possibile albergare eventualmente in lui…) Don Juan ci racconta che un guerriero, quando prende una decisione, per banale che sia, dovrebbe essere pronto a perseguirla fino in fondo e se la ritiene ancora valida, a morire per essa. Anche se subirà una sconfitta, sa che avrà perso solo una battaglia e non certo l'intera guerra. Ma la differenza tra l'uomo comune ed il guerriero, sta piuttosto nell'atteggiamento, nel modo di vivere e di intendere “vissuta” la Vita. Insomma, per usare ancora una volta una frase presa dalle bellissime citazioni di Juan Matus (che invitano alla riflessione) :

 "La differenza tra un guerriero e un uomo comune è che l'uomo prende tutto come una benedizione o una sciagura, mentre il guerriero prende tutto come una sfida, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide..."

 Potremmo anche riflettere sul fatto che forse… molto di quello che ci accade, potrebbe non essere dovuto o imputabile solo a interventi o interferenze esterne, per merito o colpa di terzi, alla fortuna o sfortuna… Ma forse solo alla nostra capacità di saperci adattare e conformare alla mutevole e soggettiva realtà, nella quale operiamo quotidianamente nel processo di autodeterminazione e consapevolezza personale. Magari senza assumere come assiomi le pregiudiziali pre-definizioni positive o negative con cui “terzi” solitamente ci indottrinano a discernere le cose, ma ridiscutendone interiormente la validità e personale intima convinzione.

‪CASTANEDA‬

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