mercoledì 2 dicembre 2015

LE CAUSE DELLA POVERTA’ GENETICA

Traduco da: https://www.facebook.com/parapsychologys

1. MENTALITA’
Da bambina frequentavo la casa di una compagna di classe. C’era un vecchio divano su cui salivamo per saltare, pieno di molle rotte. Quando, 20 anni dopo, sono tornata a casa sua, ho visto sempre lo stesso divano. Ho visto la casa povera, misera. Le sedie con i sedili unti, vasi dei fiori rotti e attaccati alla bell’e meglio con un nastro adesivo, le finestre sporche, sporcizia e scatole ovunque. “Non ha soldi”... pensai, ma il mio cervello fece la domanda: “Secondo te, perché accanto alla povertà c’è spesso anche la sporcizia?”
Potremmo dire anche “ sempre” o “praticamente sempre”...
La sporcizia non è causata dalla povertà, ma da una certa mentalità; e siccome vanno spesso insieme, la povertà è una specie di mentalità.
La povertà sta in una testa unta, non lavata.


2. MESCHINITA’
Avevo una maestra, a scuola, una persona fuori dal comune. Lei aveva detto, una volta: “Essere meschini significa bere da una tazza vecchia e rotta, mentre la nuova sta nella credenza”. La tazza nuova aspetta la festa, mentre la vita è stracolma di giornate “nere”.
Per chi vive aspettando il futuro, il futuro non arriva mai.
Allora avevo capito: è vergognoso essere sporco, essere povero, è vergognoso avere nella testa il caos che si riflette nella casa, e nella mentalità dei tuoi figli. Vivere aspettando il futuro (la festa) attira la devastazione.

3. IL COMPLESSO DELLA CENERENTOLA
Conosco una signora che per 20 anni accumulava i soldi per comprare una “dacia”... ma sue figlie uscivano con le amiche sempre con gli stessi pantaloni, che venivano allungati mostrando dei risvolti di colore diverso, più scuro. La loro madre, alla fine, comprò la dacia, ma le ragazze erano cresciute avendo paura di spendere i soldi per loro; abituate alle poltrone sciancate, asciugamani bucati, cappotti vecchi di 20 anni. Se compravano delle cose nuove per loro, il loro umore si guastava; si sentivano indegne!
La paura di spendere per se stessi genera la povertà.

4.PROGRAMMAZIONE SUBCONSCIA.
I bambini che vedono le pareti scrostate, si programmano alla povertà. Ancora Anton Cecov diceva che la casa scrostata e sporca influisce negativamente sullo studio dei ragazzi. La vista abituale di una casa in disordine, povera e sporca, programma all’insuccesso.
Si potrebbe obiettare che odiare la povertà stimola il desiderio del successo, stimola a darsi da fare: forse. Ma la stragrande maggioranza si piega sotto il macigno della povertà.
Olga Samarina

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