venerdì 17 giugno 2016

Il sogno degli dei




a ogni essere vivente Dio ha dato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà a seconda del proprio stato di consapevolezza. A seconda del grado di questa consapevolezza la vita si trasforma o in un sogno inconscio, dove il sognatore è indifeso e si trova alla mercé delle circostanze, o in un sogno conscio che può essere controllato e gestito dalla forza dell’intenzione.

A tutti è stata data la libertà di scelta, solo che in pochi godono di questo privilegio. Infatti, perché il processo di evoluzione si estende così a lungo se l’intenzione è in grado di realizzare il setto- re desiderato dello spazio delle varianti? Perché praticamente tutti gli esseri viventi non utilizzano la loro intenzione in modo consa- pevole e mirato. Trovandosi nel loro sogno inconscio, è come se avessero un desiderio vago di qualcosa, senza sapere precisamente di che cosa. L’intenzione risulta così sfumata, vaga, incontrollata.

L’uomo, in questo senso, non è evoluto di molto rispetto agli animali. Come già si è detto, i pendoli gli hanno tolto non solo la capacità di controllare la realtà con la forza del pensiero, ma persino la consapevolezza che ciò è possibile. Coinvolto nei giochi distruttivi dei pendoli, l’uomo si accontenta solo dell’effetto contrario dell’intenzione esterna, ottenendo la realizzazione dei rapporti negativi e delle peggiori aspettative. Per il resto gli tocca raggiungere con gran fatica i suoi obiettivi e ciò solo nei limiti dell’intenzione interna.


Eppure, l’uomo che ha un livello sufficientemente alto di consapevolezza è in grado di uscire da questo cerchio e di trasformare la sua vita in un sogno lucido, in cui la realtà si assoggetta non solo alla pressione diretta, ma anche alla volontà. Se una particella di Dio è in ognuno di noi, significa che la nostra intenzione è l’intenzione di Dio. Plasmando la nostra realtà con la forza dell’intenzione, realizziamo la Volontà di Dio. Se dichiarate un’intenzione, fate conto che si tratti dell’intenzione di Dio. Come potete dubitare del fatto che non venga realizzata? E per fare questo basta solo prendersi questo diritto.

Non chiedere, non pretendere e non procurarsi, ma creare. Formare la propria realtà con l’aiuto di un’intenzione cosciente. Come potrebbe Dio chiedere a se stesso? Esiste forse qualcuno cui Dio può rivolgersi per richiedere qualcosa per sé? Egli si può prendere tutto quello che vuole. Quando pre- gate Dio, è come se Dio pregasse se stesso. Quando chiedete a Dio, è come se Dio chiedesse a se stesso. Ma si può inten- dere al contrario: voi pregate voi stessi e chiedete a voi stessi. Se la vostra intenzione è l’intenzione di Dio, allora le vostre paure, i vostri dubbi, di chi sono? Sono Suoi anch’essi. Egli vi ha dato libertà di scelta ed è nella vostra volontà scegliere tutto ciò che desiderate. Scegliendo un percorso difficile, raggiunge- rete il vostro fine con fatica, superando ogni sorta di ostacoli. E come potrebbe essere altrimenti? Se siete convinti che nulla si dà semplicemente, otterrete secondo la vostra fede.

Ma può essere Dio così impotente da essere costretto a procurarsi le cose? Egli non ha bisogno di consumare energia per combattere contro una realtà inflessibile. Egli è in grado di formare una nuova realtà, così come Gli pare e piace. La stessa cosa può fare l’uomo, se si rende conto che ciò è possi-bile. E allora perché non vi svegliate nel vostro sogno e non approfittate del vostro privilegio originario? Se siete pronti, il resto è una questione di tecnica. Nel prossimo libro saprete come bisogna fare.

Vadim Zeland - La regola dello specchio

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