lunedì 23 gennaio 2017

I principi speculari


1. Il mondo, come uno specchio, riflette il vostro modo di rapportarvi nei suoi confronti.
2. Il riflesso si forma nell'unità dell'anima e della ragione.
3. Lo specchio duale reagisce con un certo ritardo.
4. Lo specchio constata semplicemente il contenuto del rapporto, ignorando il suo orientamento.
5. Occorre trasferire l'attenzione dal riflesso all'immagine. Bisogna prendere il controllo dei pensieri, pensare non a quello che non si vuole e che si vuole evitare, ma a quello che si desidera e si ambisce raggiungere.
6. Mollare la presa sul mondo e permettergli di muoversi lungo la corrente delle varianti.
7. Accettare ogni riflesso come positivo. Qualsiasi cosa stia succedendo, tutto sta andando per il verso giusto, così come deve andare. Qui tutto si risolve con poco.

Al fine di ottenere nello specchio del mondo la realtà desiderata, bisogna seguire delle regole elementari: formarsi intenzionalmente nei pensieri l’immagine giusta, non prestare attenzione all'effetto ritardato con cui si manifesta il riflesso e limitarsi a dare ogni tanto un'occhiata intorno, alla ricerca delle nuove manifestazioni della realtà nascente in via di sviluppo.

Controllando il corso dei propri pensieri, potete controllare la realtà.
Constatate la formula dell’amalgama in ogni possibile momento.
Non bisogna muovere l'immagine riflessa ma l'immagine stessa, quella originaria, cioè il proprio modo di rapportarsi alla realtà e l'orientamento dei pensieri.
L'attenzione deve essere fissata sul traguardo finale come se fosse già stato raggiunto.
Per la materializzazione della diapositiva, bisogna farla girare nei pensieri in modo sistematico e per un tempo sufficientemente lungo.
Non si devono sopprimere le emozioni, bisogna cambiare il modo di rapportarsi al mondo.

Vadim Zeland

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

Nessun commento:

Posta un commento