sabato 17 febbraio 2018

“Neuromatrix 2.0” La trasformazione della coscienza

La trasformazione della coscienza

“Neuromatrix 2.0” è un ciclo di meditazioni che vi permetterà di scoprire il potenziale della vostra mente, di aumentare la neuroplasticità del cervello e di raggiungere l’equilibrio perfetto tra la mente e le emozioni. Inoltre, il programma vi insegnerà ad entrare in un profondo stato meditativo e correggerà una moltitudine di squilibri emozionali e fisiologici.

Il programma include 5 livelli che comprendono 5 programmi neuroacustici + il programma “Booster”, uno speciale programma di stimolazione gamma, con il quale potrete ampliare significativamente le bande di frequenze del vostro cervello. Con questi 5 programmi vi sarà possibile continuare il lavoro di crescita personale anche dopo aver terminato il corso.

“Neuromatrix 2.0” migliorerà la neuroplasticità del vostro cervello ed eliminerà degli squilibri accumulatisi nel subconscio, armonizzandolo. Ogni livello successivo sarà più profondo rispetto al livello precedente, mentre l’aggiunta della stimolazione gamma permetterà di ampliare la bande di frequenze sulle quali funziona il vostro cervello.

Il corso ha una durata di 5 mesi. Durante questo periodo imparerete a meditare a quel livello che di solito si raggiunge dopo molti anni di pratica. Ma non è tutto. Grazie all’aumentata neuroplasticità dei neuroni del vostro cervello potrete eseguire con più facilità quei compiti che prima vi facevano sudare. Le vostre capacità cognitive miglioreranno, mentre l’irritabilità e l’ansietà scenderanno significativamente.

Dopo aver imparato ad entrare in un profondo stato meditativo, potrete attivare alcune capacità latenti, dell’esistenza delle quali, magari, non sospettavate nemmeno.

Ogni matrice è unica nel suo genere. Ogni matrice contiene il meccanismo dell’attivazione di un certo strato del vostro subconscio; è per questo motivo che occorre fare le 5 matrici: ciò permetterà la trasformazione del vostro subconscio. Già al termine del primo mese di lavoro con questo programma vi accorgerete dei cambiamenti nella vostra coscienza. In seguito, tali cambiamenti si rafforzeranno. Le cose che vi angosciavano prima vi sembreranno delle sciocchezze di poco conto. Cambierà il vostro modo di vedere la vita, avrete una maggiore capacità di controllare sia la mente sia le emozioni.

Insieme alla coscienza si trasformerà anche il vostro organismo. Scompariranno alcuni problemi di salute con i quali convivevate da anni. Il sonno diventerà più profondo e tranquillo, vi sentirete riposati e più energici, più produttivi, più intelligenti.



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mercoledì 14 febbraio 2018

APPLICARE IL TRANSURFING


Il primo requisito è "ricordare". Ricordare che viviamo in una sorta di "sogno materializzato" e che è possibile cambiare tale sogno se ci manteniamo in uno stato di lucidità e consapevolezza
Poi si tratta di identificare e mantenere nella visualizzazione interiore quello che Zeland definisce "diapositiva del fine" cioè il quadro dinamico di come vorresti la tua esistenza (o un aspetto di essa). Un quadro in cui tu sei protagonista e in cui devi percepire bene le emozioni che genera; è importante immergerti in esso tutti i giorni. Con l'abitudine di scrivere ogni mattina cosa vorresti realizzare e ogni sera quali eventi della giornata ti sembra che ti abbiano portato o avvicinato ai tuoi obiettivi, puoi applicare una focalizzazione positiva ed efficace su di essi. Questo è il metodo che ha consigliato lo stesso Zeland durante la sua prima apparizione al pubblico, fatta a Milano il 6 aprile 2013, e secondo lui già da solo potrebbe bastare.

Per rendere il tutto veramente efficace c'è da abbattere l'importanza interna (dare troppa importanza all'immagine di sé) ed esterna (dare troppa importanza alle altre persone o agli eventi). Anche questo non è così semplice da mettere in pratica, ma è facile capire che le cose, le situazioni e le persone non hanno un'importanza oggettiva, in sé, ma solo soggettiva(persone diverse attribuiranno un'importanza diversa alla medesima cosa) e l'essere il più fluidi, sereni e naturali possibili nell'affrontare una qualsiasi questione permetterà di gestirla al meglio.
Nella mia esperienza giovanile di volontario di Pubblica Assistenza ho impresso nella memoria un medico che affrontava qualsiasi emergenza con un una tale pacatezza che metteva calma in tutta la squadra e faceva riuscire al meglio ogni intervento, al contrario quando il medico di turno era il primo ad essere ansioso ed agitato creava un clima terribile e tutto diventava molto più difficile... questo mi ha insegnato che anche nelle emergenze più gravi si può abbattere il senso di importanza! Zeland dice: "Abbatti l'importanza interna ed esterna e vedrai che muro cadrà, l’ostacolo si auto-eliminerà ed il problema si risolverà da solo".

A livello pratico ho verificato che questo è possibile facendo qualcosa di concreto nella risoluzione di un problema (piuttosto che rimuginare su di esso), condividendo il problema e facendosi supportare da amici ed eventualmente terapeuti, ridirezionando l'attenzione su altre cose e - soprattutto - applicando le tecniche di pulizia emozionale


Applicare quanto scritto fino ad ora porta già a degli ottimi risultati, aggiungo solo il principio della "Coordinazione dell'Intenzione", in pratica il rimanere positivi qualsiasi cosa accada, anche se apparentemente negativa, con la fiducia che si stia realizzando la variante migliore. Capisco che a una prima lettura può sembrare un po' semplicistico, ma poiché l'intenzione è la chiave del processo di realizzazione, se noi manteniamo la mente orientata al positivo il flusso delle varianti seguirà quella direzione... se, invece, ci lamentiamo e ci arrabbiamo (tranne che nel momento iniziale, di primo impatto, in cui è lecito) se continuiamo a portiamo l'attenzione al negativo allora richiamiamo solo le varianti peggiori.

Il Transurfing è un'arte che si può apprendere, secondo me, solo partendo da una chiara comprensione dei principi e poi da una loro applicazione quotidiana progressiva, che seguirà il ritmo della tua comprensione. Se inizi a studiarlo oggi non pensare che potrai risolvere col Transurfing i problemi che richiedono una tua attenzione urgente ed una soluzione pratica, non avrai semplicemente il tempo per lasciare che le varianti si spostino con efficacia (ricordati che il mondo reagisce con ritardo agli input interiori).
Nel tempo, invece, sarai in grado di "pilotare" sempre di più la tua vita, con sempre maggior efficacia e rapidità, e non in una direzione scelta arbitrariamente (in modo egoico), ma proprio nella direzione del maggior benessere della tua Anima, un benessere e che è tuo e solo tuo e che se non deciderai di vivere ed incarnare resterà tristemente inutilizzato... perché nessun altro potrà avervi accesso!

Buon Transurfing a tutti!
Dott. Nicola Saltarelli

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La Vita come un Sogno Lucido

La visione della realtà che sta alla base dei principi noetici è che ciò che noi sperimentiamo come reale sia strettamente connesso alla nostra mente. In una visione più “estrema” il piano materiale si considera direttamente un sottoprodotto della Coscienza.
Un piano sicuramente mentale è quello onirico, in quanto la realtà dei sogni esiste solo come una sorta di esperienza della mente e svanisce non appena ci svegliamo. Eppure la realtà materiale potrebbe non essere così dissimile dal sogno, dando concretamente ragione alle parole messe in bocca a Prospero da Shakespeare: “Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (“We are such stuff as dreams are made on” - La Tempesta, atto IV)


Chi leggesse quest’affermazione per la prima volta potrebbe trovarla folle… ma in effetti una tale concezione è presente fin dall’antichità, sia in ambito filosofico che più strettamente mistico, ed oggi la stessa fisica sta iniziando a considerare il possibile contributo della coscienza nella creazione della realtà.

Nei sogni è possibile sviluppare la coscienza di star sognando e fare così un cosiddetto sogno lucido. La pratica di sognare lucidamente è detta Onironautica (ved. qua: www.scienzenoetiche.it/onironautica.htm ) e la cosa davvero interessante è che per poter comprendere di sognare sono necessari dei test di realtà (ad es. portare lo sguardo più volte su una scritta per vedere se cambia o no, guardare l’ora di un orologio digitale e vedere se appaiono dei numeri strani o se l’ora non è visibile, cercare di spengere una luce accesa, ecc…).

Capite la portata di questi test? Se non vengono fatti non è possibile dire se stiamo sognando o se siamo nella realtà concreta! Le due realtà sono indistinguibili!

In un sogno lucido il sognatore può guidare il sogno a proprio piacimento e più è in grado di mantenersi distaccato e più mantiene la lucidità. Un’emozione troppo forte può, infatti, far identificare il soggetto con l’esperienza e farlo ritornare a sognare in modo incosciente.

Ebbene nella realtà di tutti i giorni possiamo apprendere a fare la stessa cosa, a guidare le nostre esperienze proprio immaginando di essere in un sogno… in quanto, probabilmente, è proprio questo che sta accadendo!


Alejandro Jodorosky riporta in Psicomagia (Ed. Feltrinelli) la sua esperienza di anni e anni di studi sui sogni lucidi e l’attitudine di considerare la realtà al pari di un sogno, e quindi di poterla influenzare. Ecco una delle molteplici esperienze riportate nel libro (pagg.56,57):

“Aspetta, lascia che ti racconti un’altra storia (si sta riferendo all’intervistatore che mantiene una posizione di dubbio sulle sue esperienze): nel 1957, ancor prima di formulare una vera e propria teoria su tutte queste cose. Ho domandato a mia moglie:

“Dove ti piacerebbe andare in vacanza?” “Vorrei andare in Grecia,” ha risposto.

“Molto bene” ho detto. “Andremo in Grecia!”

“Ma come? Non abbiamo una lira…” “Andremo in Grecia!”

In quel momento suonarono alla porta della mansarda dove vivevamo. Era un amico, membro di un gruppo di musica latinoamericana molto in voga in quel momento, “I Guaranìs di Francisco Marìn”, che mi disse: “Fra tre giorni andremo in tournée in Grecia, con uno spettacolo folkoristico e uno dei nostri ballerini si è ammalato. Vuoi sostituirlo?” “Non conosco le vostre danze…” Non importa, te le insegnerà mia moglie.”

Ne ho imparate subito due, bailecito e carnavalito e siamo partiti per la Grecia.

Dopo una simile esperienza, come si fa a non considerare la realtà un sogno che possiamo creare noi stessi?"



Psicomagia di Alejandro Jodorowsky


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Una volta, nei tempi passati ...














Una volta, nei tempi passati, tutti erano arbitri del loro destino,
giacché sapevano che la realtà ha due forme, una fisica e una metafisica.
Gli Arbitri vedevano e capivano la sostanza del mondo speculare,
sapevano creare la propria realtà con la forza del pensiero.
Ma non fu così a lungo. L'attenzione degli Arbitri, col tempo,
finì per rimanere definitivamente intrappolata nella realtà materiale.
Smisero di Vedere e persero la Forza.
Il Sapere, tuttavia, non si disperse.
È giunto fino ai giorni nostri, oltrepassando il buio dei millenni.

Vadim Zeland

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domenica 11 febbraio 2018

SPETTRARE


Spettrare significa rimanere in uno stato privo di paura in modo che il mostro non possa individuarti
la scena é tratta dal film After Earth

Radicati nel momento presente sii consapevole dei suoni odori sii consapevole del corpo, il mostro o pendolo si nutre della tua paura, sente la tua paura ne ha bisogno per esistere, rimani nel presente in questo modo non c'è neanche bisogno di combattere , il mostro muore privo di nutrimento, sei tu che lo tenevi in vita con la tua paura del passato e del futuro.



IvanoV Antar Raja


http://divinetools-raja.blogspot.it/
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Come combattere la pigrizia in 1 minuto con questo metodo giapponese

I giapponesi hanno inventato un metodo infallibile per superare la pigrizia e per aiutarvi a migliorare la vostra routine quotidiana ottenendo risultati sorprendenti. In questo modo sarà molto più semplice raggiungere i vostri obiettivi, ad esempio vivere in modo più sano, iniziare una nuova dieta o fare sport con regolarità.

La parola giapponese Kaizen significa cambiare in meglio, miglioramento continuo. Il termine era stato coniato inizialmente per indicare il progresso compiuto a piccoli passi dalle aziende giapponesi nel dopoguerra ma oggi può essere facilmente applicato alla nostra vita quotidiana.

La strategia è molto semplice, basta eseguire l’azione che si tende a rimandare o ad evitare per 1 minuto ogni giorno. In questo modo ci si inizia ad abituare alla novità e via via l’azione poco gradita diventerà parte della routine quotidiana e non sarà più un problema.

Cosa potreste fare in soli 60 secondi? Ad esempio, se avete bisogno di fare esercizio fisico, provate a fare degli squat o degli addominali, oppure a saltare la corda. Potrete anche ripiegare degli abiti, iniziare a riordinare la vostra stanza o leggere una pagina di un libro che vi interessa ma che continuate a lasciare chiuso sul comodino per mancanza di tempo.

Giorno dopo giorno il tempo che dedicherete all’azione prescelta aumenterà in modo naturale e così mantenervi in forma o fare in modo che la vostra casa sia un po’ più ordinata del solito diventerà più semplice.


Ad esempio via via potreste iniziare a praticare 5 minuti al giorno di jogging e poi 10 fino a raggiungere il vostro ideale di allenamento. In questo modo avrete trovato il tempo per allenarvi quasi senza rendervene conto.


Il Kaizen per i giapponesi è diventata una filosofia di vita che può essere applicata facilmente in qualsiasi settore. Per essere meno pigri forse abbiamo bisogno di imparare che non possiamo ottenere tutto subito ma che il raggiungimento dei risultati richiede un impegno costante che ci rende migliori giorno dopo giorno.

Dunque possiamo adottare il metodo Kaizen in qualsiasi area della nostra vita in cui possiamo fare un percorso graduale per ottenere ciò che desideriamo, da migliori risultati nello studio a prestazioni sportive più soddisfacenti, solo per fare qualche esempio.


Siete pronti a vincere la pigrizia e a migliorare la vostra vita almeno per un minuto al giorno?

Marta Albè


Fonte https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/20762-pigrizia-come-combatterla
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vedi anche VINCI LA PIGRIZIA ORA
https://faregruppo.blogspot.it/2018/02/vinci-la-pigrizia-ora.html

sabato 10 febbraio 2018

Perché è meglio non portare i vestiti strappati.

Gli antichi pensavano che un buco nella camicia presagisse la sfortuna e la perdita dell'energia vitale. Anche secondo il feng shui, i vestiti strappati sono capaci di danneggiare chi li porta.
Indossando i jeans strappati sulle ginocchia sarete ben accolti nell'ambiente giovanile, ma attenzione alla leggi universali. Dai tempi immemorabili gli indumenti strappati sono associati alla povertà; il nostro cervello è abituato a questo, e il subconscio reagisce negativamente, malgrado le tendenze del momento...

Olga Samarina FB

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