Il modo più potente per manifestare ciò che desideri non è sperare che arrivi, non è ripeterlo cento volte come un mantra,
ma vivere come se fosse già accaduto.
Smetti di aspettare.
Perché l’attesa è un segnale silenzioso che dice all’universo: “non ce l’ho ancora”.
E ciò che vibra come mancanza… si allontana.
Ricorda un momento in cui volevi qualcosa e poi lo hai ottenuto.
Come ti senti ora, pensando a quell’esperienza?
Non la stai aspettando. Non hai bisogno che accada.
Perché è già parte di te.
Porta quella stessa sensazione nel tuo desiderio attuale.
Non più come qualcosa che “verrà”,
ma come qualcosa che “è stato già realizzato”,
come un ricordo vivido che appartiene al tuo presente.
Chiediti con sincerità:
“Sto ancora aspettando? Oppure mi sento già lì, già dentro?”
Quando potrai dire sinceramente: “Non deve arrivare… perché è già qui,” allora avrai smesso di cercare.
E proprio lì… la realtà cambierà.
Francesco

|
Transurfing Advanced
L'Arte di scegliersi la propria realtà
Francesco Giacovazzo
Compralo su il Giardino dei Libri
|
Post popolari in questo blog
Link per scaricare il triade sound test by Corrado Malanga https://www.mediafire.com/file/tpdmlvp3xhl1oxg/TCT_Sound.wav/file COME ASCOLTARE IL SUONO: 1. ascolta il suono per 6 giorni consecutivi in un momento della giornata che preferisci 2. se salti un giorno, il giorno seguente devi iniziare da capo con il conteggio 3. ascoltalo stando totalmente spensierato/spensierata 4. mentre ascolti il suono non preoccuparti di dover chiedere qualcosa oppure di quello che accade: se si formano pensieri di qualsiasi natura o se ti addormenti oppure se si creano immagini o sensazioni fisiche, lascia semplicemente che tutto accada 5. una volta superata la fase dei 6 giorni è possibile esprimere il tuo ATTO DI VOLONTÀ 6. il settimo giorno, quindi, prima di ascoltare il suono prenditi un momento per capire bene cosa vuoi chiedere a te stesso/stessa ovvero in cosa costituisce il tuo atto di volontà, è un momento importante, un momento di presa di CONSAPEVOLEZZA ...
Una sera un signore del mio pubblico iniziò dicendo che non aveva alcun problema ma avrebbe voluto dirmi qualcosa. Questo è il suo racconto: Quando uscì delle forze armate dopo la seconda guerra mondiale ottenne un lavoro che gli diede retribuzioni di 25,00 dollari a settimana. Dopo dieci anni era a $ 600,00 al mese. A quel tempo comprò il mio libro " L’immaginazione Risvegliata" e lesse il capitolo "Le Forbici della revisione." Attraverso la pratica quotidiana della "Revisione”, come stabilito là, egli fu in grado di dire al mio pubblico che due anni dopo le sue entrate sarebbero stata pari a quelle del Presidente degli Stati Uniti. Nel mio pubblico era seduto un uomo che, per sua confessione, era economicamente fallito. Aveva letto lo stesso libro, ma improvvisamente si rese conto che non aveva fatto niente con l’uso della sua immaginazione per risolvere il suo problema finanziario. Decise che avrebbe cercato di immaginare se stesso come il vincitore dei 5-...
Le cose non vanno come vorreste perché agite sempre di petto, frontalmente, con la vostra intenzione limitata. Volete essere amati, rispettati, aiutati, beneficiati, e lo pretendete direttamente, come fanno i bambini: amami, rispettami, aiutami, dammi!. Dall’esterno la scena appare in questo modo: voi, in piedi di fronte a uno specchio, tendendo le mani, dite: “Dàmmi!”, cercando di attirare l’immagine riflessa verso di voi. Ma l’immagine riflessa, in risposta, fa esattamente lo stesso. Non dà, ma toglie. Nella realtà, come in uno specchio, ottenete sempre l’immagine riflessa dei vostri atteggiamenti mentali e delle vostre azioni. Il riscontro è tale, quale è il messaggio. Voi forse non ricordate (è vero, infatti, che non ricordate?), ma io avevo già detto che, pur trovandovi in uno stato di non lucidità, voi comunque in qualche modo impostate la realtà. Non così efficacemente come quando agite nell’intenzione e nella consapevolezza, con la treccina, purtuttavia qualcosa impostate. Spec...
Commenti
Posta un commento