Gli algoritmi osservano:

Ormai ve ne siete accorti tutti:
i social e Google non vi mostrano la realtà,
vi mostrano la realtà che avete chiesto.

Gli algoritmi osservano:

cosa cercate
cosa guardate più a lungo
che parole usate
cosa vi fa reagire

E poi vi restituiscono esattamente quello.
Non quello che è vero.
Ma quello che vibrate.

L’Universo funziona nello stesso identico modo.

Solo che il suo algoritmo è molto più antico e molto più preciso.

Quando verbalizzate qualcosa, l’Universo non interpreta, esegue.

Non capisce l’ironia.
Non distingue il modo di dire.
Registra parole + emozione e risponde.

Se dici: – “Mi fai morire dalle risate”
– “Muoio di freddo”
– “Sono morto di paura”
secondo voi cosa legge l’Universo?
Legge morte, paura, blocco.

E se una persona bestemmia, insulta, sputa rabbia…
non sta “sfogandosi”.
Sta programmando.

Lo stesso vale per le relazioni.
Ogni pretesa è una richiesta mascherata.
Se una donna vive nella pretesa contro gli uomini,
l’Universo non discute se ha ragione o torto.
Risponde così:
“Vuoi uomini brutali, aggressivi, narcisisti?
Eccoli.”

E lo stesso accade agli uomini che insultano le donne,
che le svalutano, che le chiamano con parole sporche.
L’Universo ascolta e dice:
“Perfetto, ti mando esattamente quel tipo di energia.”

Non è punizione. Non è karma. È algoritmo.

Così come ormai tutti sanno come funzionano
Facebook, Google, Instagram…

ma continuano a usarli senza consapevolezza,
allo stesso modo quasi nessuno vuole accettare che l’ordine dell’Universo ha i suoi algoritmi.

E funzionano sempre.
Anche quando non ci credi.
Soprattutto quando non ci credi.

La domanda non è se l’Universo ti ascolta.
La domanda è:
che linguaggio stai usando ogni giorno?

Lia Liretta




 


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