gli 8 errori che ti impediscono di impostare la realtà
Dal Transurfing Center: gli 8 errori che ti impediscono di impostare la realtà
Oggi sul Transurfing Center è stato pubblicato un articolo molto interessante in cui vengono spiegati gli 8 errori più comuni che impediscono alle persone di impostare la propria realtà, anche quando conoscono le tecniche di Tafti e del Transurfing.
Molti praticano visualizzazioni, tecniche di intenzione o esercizi energetici… ma non ottengono risultati.
Non perché la realtà non risponda, ma perché spesso commettiamo alcuni errori fondamentali nel modo in cui lavoriamo con l’intenzione e con l’attenzione.
L’articolo ne evidenzia otto molto importanti.
1 Non gestisci la tua attenzione
Il primo punto è probabilmente il più importante.
Quando la nostra attenzione è dispersa tra problemi, notizie negative, pensieri automatici e preoccupazioni… in realtà stiamo “dormendo” nella realtà.
In questo stato la realtà si svolge da sola, indipendentemente dalla nostra volontà.
Per questo, prima di qualsiasi tecnica, Tafti insegna una cosa fondamentale:
entrare nel centro di consapevolezza.
È quel punto interiore in cui puoi osservare contemporaneamente:
• ciò che accade fuori
• ciò che accade dentro di te
Quando sei in questo stato non sei più trascinato dagli eventi.
Diventi l’osservatore e il regista della scena.
2 Cerchi di cambiare ciò che sta accadendo adesso
Un altro errore molto diffuso è cercare di modificare il momento presente.
Ma secondo il Transurfing il fotogramma attuale è già stato creato.
È il risultato di ciò che è stato trasmesso prima.
Per questo opporsi agli eventi presenti è inutile.
L’attenzione deve essere posta sul fotogramma futuro, su ciò che vuoi vivere domani.
Non cercare di controllare ogni dettaglio del presente.
Piuttosto illumina con l’intenzione il risultato finale.
3 Ti sforzi troppo
Questo è uno degli errori più sottili.
Molti cercano di forzare la realtà con la volontà.
Ma nel Transurfing la realtà non si piega con la tensione.
La tensione, anzi, crea resistenza.
Come scrive Vadim Zeland:
“Il tuo compito non è costringere la realtà a obbedirti, ma permetterle di venire da te.”
Il lavoro corretto è quello di mantenere l’attenzione sul quadro desiderato, rimanendo allo stesso tempo rilassati.
Come se fossi contemporaneamente lo spettatore e il proiettore del film.
4 Non pratichi con regolarità
Molti fanno una tecnica una volta ogni tanto… e poi si chiedono perché non funziona.
Ma l’energia dell’intenzione è come un muscolo.
Deve essere allenata.
Nel lavoro con la treccina dell’intenzione bastano anche pochi minuti al giorno.
Tre o quattro brevi attivazioni quotidiane possono essere sufficienti per rafforzare la connessione energetica con il fotogramma futuro.
Con il tempo la percezione della treccina diventa reale, quasi fisica.
E la realtà inizia a rispondere molto più velocemente.
5 Non sei nello stato di “Lada”
Nel Transurfing si parla spesso di trasmissione energetica.
Cioè dello stato che stiamo irradiando nel mondo.
Nelle tecniche di Tafti questo stato viene chiamato Lada.
Significa creare dentro e intorno a sé un’atmosfera di: armonia, leggerezza, gioia e fiducia.
Quando trasmetti questo stato, la realtà diventa più “morbida” e più favorevole.
Le persone e le opportunità iniziano naturalmente ad avvicinarsi.
6 Non percepisci la tua vera natura
Se ti percepisci solo come un corpo che combatte contro il mondo… stai cercando di influenzare la materia con altra materia.
Ed è molto difficile.
Ma quando inizi a percepirti come coscienza, energia e presenza, cambia completamente il modo in cui interagisci con la realtà.
Non stai più cercando di lottare con il mondo.
Stai trasmettendo una nuova frequenza di realtà.
7 Tratti la pratica come qualcosa di separato dalla vita
Molti pensano di creare la realtà solo quando fanno una tecnica.
Durante la visualizzazione…
durante la meditazione…
durante un esercizio.
Ma la verità è che creiamo la nostra realtà sempre.
Ogni pensiero.
Ogni emozione.
Ogni stato interiore.
Tutto questo è una trasmissione continua verso lo specchio del mondo.
8 Trasmetti emozioni negative nel mondo
Nel Transurfing esiste un principio molto semplice ma potentissimo: Il mondo è uno specchio che riflette il tuo atteggiamento verso di esso.
Se trasmetti paura, irritazione, lamentele o sfiducia…
quello è il tipo di realtà che lo specchio ti rimanderà.
Questo non significa reprimere le emozioni negative.
Significa diventare consapevoli della propria trasmissione.
E scegliere gradualmente stati più armonici.
Alla fine il messaggio dell’articolo è molto chiaro.
La realtà non si cambia combattendo contro di essa, si cambia cambiando il proprio stato di coscienza.
E tutto comincia da una cosa sola: riprendere possesso della propria attenzione.
Quando la tua attenzione torna a te, la realtà inizia lentamente a rispondere.
E allora non stai più semplicemente vivendo la tua vita.
Stai iniziando a impostarla.
Oggi sul Transurfing Center è stato pubblicato un articolo molto interessante in cui vengono spiegati gli 8 errori più comuni che impediscono alle persone di impostare la propria realtà, anche quando conoscono le tecniche di Tafti e del Transurfing.
Molti praticano visualizzazioni, tecniche di intenzione o esercizi energetici… ma non ottengono risultati.
Non perché la realtà non risponda, ma perché spesso commettiamo alcuni errori fondamentali nel modo in cui lavoriamo con l’intenzione e con l’attenzione.
L’articolo ne evidenzia otto molto importanti.
1 Non gestisci la tua attenzione
Il primo punto è probabilmente il più importante.
Quando la nostra attenzione è dispersa tra problemi, notizie negative, pensieri automatici e preoccupazioni… in realtà stiamo “dormendo” nella realtà.
In questo stato la realtà si svolge da sola, indipendentemente dalla nostra volontà.
Per questo, prima di qualsiasi tecnica, Tafti insegna una cosa fondamentale:
entrare nel centro di consapevolezza.
È quel punto interiore in cui puoi osservare contemporaneamente:
• ciò che accade fuori
• ciò che accade dentro di te
Quando sei in questo stato non sei più trascinato dagli eventi.
Diventi l’osservatore e il regista della scena.
2 Cerchi di cambiare ciò che sta accadendo adesso
Un altro errore molto diffuso è cercare di modificare il momento presente.
Ma secondo il Transurfing il fotogramma attuale è già stato creato.
È il risultato di ciò che è stato trasmesso prima.
Per questo opporsi agli eventi presenti è inutile.
L’attenzione deve essere posta sul fotogramma futuro, su ciò che vuoi vivere domani.
Non cercare di controllare ogni dettaglio del presente.
Piuttosto illumina con l’intenzione il risultato finale.
3 Ti sforzi troppo
Questo è uno degli errori più sottili.
Molti cercano di forzare la realtà con la volontà.
Ma nel Transurfing la realtà non si piega con la tensione.
La tensione, anzi, crea resistenza.
Come scrive Vadim Zeland:
“Il tuo compito non è costringere la realtà a obbedirti, ma permetterle di venire da te.”
Il lavoro corretto è quello di mantenere l’attenzione sul quadro desiderato, rimanendo allo stesso tempo rilassati.
Come se fossi contemporaneamente lo spettatore e il proiettore del film.
4 Non pratichi con regolarità
Molti fanno una tecnica una volta ogni tanto… e poi si chiedono perché non funziona.
Ma l’energia dell’intenzione è come un muscolo.
Deve essere allenata.
Nel lavoro con la treccina dell’intenzione bastano anche pochi minuti al giorno.
Tre o quattro brevi attivazioni quotidiane possono essere sufficienti per rafforzare la connessione energetica con il fotogramma futuro.
Con il tempo la percezione della treccina diventa reale, quasi fisica.
E la realtà inizia a rispondere molto più velocemente.
5 Non sei nello stato di “Lada”
Nel Transurfing si parla spesso di trasmissione energetica.
Cioè dello stato che stiamo irradiando nel mondo.
Nelle tecniche di Tafti questo stato viene chiamato Lada.
Significa creare dentro e intorno a sé un’atmosfera di: armonia, leggerezza, gioia e fiducia.
Quando trasmetti questo stato, la realtà diventa più “morbida” e più favorevole.
Le persone e le opportunità iniziano naturalmente ad avvicinarsi.
6 Non percepisci la tua vera natura
Se ti percepisci solo come un corpo che combatte contro il mondo… stai cercando di influenzare la materia con altra materia.
Ed è molto difficile.
Ma quando inizi a percepirti come coscienza, energia e presenza, cambia completamente il modo in cui interagisci con la realtà.
Non stai più cercando di lottare con il mondo.
Stai trasmettendo una nuova frequenza di realtà.
7 Tratti la pratica come qualcosa di separato dalla vita
Molti pensano di creare la realtà solo quando fanno una tecnica.
Durante la visualizzazione…
durante la meditazione…
durante un esercizio.
Ma la verità è che creiamo la nostra realtà sempre.
Ogni pensiero.
Ogni emozione.
Ogni stato interiore.
Tutto questo è una trasmissione continua verso lo specchio del mondo.
8 Trasmetti emozioni negative nel mondo
Nel Transurfing esiste un principio molto semplice ma potentissimo: Il mondo è uno specchio che riflette il tuo atteggiamento verso di esso.
Se trasmetti paura, irritazione, lamentele o sfiducia…
quello è il tipo di realtà che lo specchio ti rimanderà.
Questo non significa reprimere le emozioni negative.
Significa diventare consapevoli della propria trasmissione.
E scegliere gradualmente stati più armonici.
Alla fine il messaggio dell’articolo è molto chiaro.
La realtà non si cambia combattendo contro di essa, si cambia cambiando il proprio stato di coscienza.
E tutto comincia da una cosa sola: riprendere possesso della propria attenzione.
Quando la tua attenzione torna a te, la realtà inizia lentamente a rispondere.
E allora non stai più semplicemente vivendo la tua vita.
Stai iniziando a impostarla.
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