3 movimenti
Dovrete entrare nella versione perfezionata del vostro manichino, e su una pellicola fondamentalmente diversa. Un tale manichino e una tale pellicola esistono davvero, potete esserne certi. Bisogna solo arrivare ad essi. Questo fine viene raggiunto in un movimento a tre: muovere la realtà, muoversi, muovere se stessi. Analizziamo ciascuna delle tre componenti.
1. Muovere la realtà. Con l’aiuto della treccina, impostate la realtà in cui avete ciò che volete e siete coloro che vorreste essere.
Impostate dei nuovi voi stessi nella nuova realtà. Letteralmente, dovreste, alcune volte durante il giorno e anche di più, entrare nello stato di presenza, attivare la treccina e, senza rilasciare il contatto con essa, disegnare l’immagine desiderata (il risultato finale, il fotogramma del fine) in pensieri, parole, visivamente, come potete.
Dovreste fare tutto ciò senza essere in tensione, non più di un minuto alla volta, ricordando che ad agire non è lo sforzo ma la metaforza, non la tensione, ma la concentrazione.
Non esitate a fissare fini ambiziosi e non perdete tempo in sciocchezze. Impostate subito un fine di alto livello, per esempio quello di risvegliare in voi la genialità, diventare un genio in una sfera particolare o in generale. E allora, indipendentemente dalle vostre abilità, inizierete ad agire in modo geniale.
Ovviamente, se le abilità per qualcosa che vi attrae sono completamente assenti in voi, allora dovreste riflettere bene per capire se il percorso prescelto è veramente il vostro. Ma se voi seguirete il percorso del cuore e se il fine è realizzabile in linea di principio, significa che può essere realizzato. Il resto dipende solo dalla vostra perseveranza. Impostate dei nuovi voi stessi nella nuova realtà in modo consequenziale e sistematico. Ricordate: la Scintilla del Creatore è in voi. È in vostro potere attizzarla in fiamma e creare capolavori Dopo un po’ vi convincerete da soli che cominciate a fare cose che prima non sapevate fare e che evidentemente non sareste riusciti a fare. Ciò vi sorprenderà molto, anche se qui non vi è nulla di soprannaturale. Non è infatti una questione di miracoli, ma di tecnologia. Impostando una realtà in cui voi siete geniali, finite per trasferirvi su quelle pellicole dove agite genialmente, ripeto, non perché ne possediate le capacità, ma perché la sceneggiatura è così.
Semplicemente, sulle altre pellicole avrete ciò che ancora non avete e che nemmeno potete indovinare. Lì, in un nuovo manichino, si manifesteranno le vostre nuove abilità e si troveranno nuovi modi di realizzazione di quanto desiderato: se non dormirete, li vedrete.
2. Muoversi. Ricordo che per muoversi rispetto alle persone bisogna impostare l’immagine. Per muoversi rispetto alla realtà bisogna impostare il riflesso. In generale, muoversi significa essereconsapevoli dei propri motivi e delle proprie azioni.
Quando non siete consapevoli di voi stessi e vi muovete secondo la sceneggiatura, tutte i vostri messaggi nello specchio in relazione alle persone si riducono a un “dàmmi, dàmmi, dàmmi!”, e in relazione alla realtà in un “voglio, voglio, voglio!”. Allo stesso tempo avete a disposizione un momento in cui siete in grado di staccarvi dalla sceneggiatura. Entrate nello stato di presenza e ricordate l’algoritmo dell’immagine e l’algoritmo del riflesso.
Nei rapporti con le persone, sostituite il vostro “dàmmi!” con un “prendi!”. Dopo una serie di allenamenti insistenti, questo vostro nuovo modo di essere diventerà un’abitudine e farà già impressione di per sé, diventerete una personalità affascinante addirittura senza fingere. Le vostre abitudini comprendono anche il vostro manichino.
E vedrete che un bel giorno, parallelamente alla vostra trasformazione, anche i problemi che vi tormentano scompariranno o troveranno risoluzione.
Bene, e cosa fare se in questo momento preciso non avete nulla che possa essere dato o inviato alla realtà? Per questo caso è a disposizione la tecnica della simulazione. Siete in grado di
trasformare il riflesso in immagine fingendo di avere ciò che non avete e di essere coloro che non siete. La realtà è tale, quale è il gioco. Otterrete quello che simulate e diventerete coloro che fingete di essere. Il riflesso confluisce nell’immagine
3. Muovere se stessi. Bisogna essere realistici e capire che la metafisica da divano da sola non basta. Viviamo in un mondo duale pertanto dobbiamo agire parimenti anche sul piano materiale. Bisogna intraprendere tutto ciò che è necessario per raggiungere il fine nel fotogramma corrente e fare se stessi. Perfezionare se stessi non solo con l’aiuto della treccina e dello specchio della realtà, ma anche fisicamente, attraverso esercizi specifici, addestramenti, nonché attraverso la cura dell’alimentazione e in generale del proprio stile di vita. Di qui non si può scappare.
Una volta che avrete imboccato il percorso dello sviluppo personale, verrete a sapere cosa e come fare tutto. Le informazioni stesse giungeranno a voi. E un aspetto ancora particolarmente importante è che sul sentiero dello sviluppo anche la vostra missione si rivelerà da sola.
Potete rompervi la testa quanto volete ponendovi le domande: qual’è la mia missione, in cosa consiste, come trovarla?
Quando avrete impostato il fine di muovere voi stessi, perfezionarvi,
riceverete automaticamente tutte le risposte. Potete anche non preoccuparvi dei modi e dei mezzi per attuare la vostra missione. Non ne avete ancora un’idea perché per il momento essi giacciono su altre pellicole che spetta a voi raggiungere. Le raggiungerete senza ombra di dubbio se userete tutti e tre i movimenti. Avete un enorme vantaggio perché i vostri concorrenti di solito usano un movimento solo, il terzo. Molti, peraltro, investono una montagna di sforzi senza poi ottenere alcunché.
Cosa funziona meglio qui: il primo, il secondo o il terzo movimento?
Dipende, va in modi diversi. In media va tutto bene quando i movimenti vengono usati alla pari. Ma se si utilizzano insieme, complessivamente, il risultato sarà sicuro al cento per cento. In ogni caso il movimento a tre aiuta a raddrizzare tutta la vostra realtà e ad assestare la vita sotto tutti gli aspetti.
VZ
Tafti la sacerdot

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