lunedì 6 luglio 2015

Il segreto delle cose fatte subito.


In questo capitolo scoprirete il segreto delle cose fatte senza perdere tempo. Sarete stimolati
in modo così efficace da mettervi subito all'opera, inconsciamente, come se foste azionati da
un motorino d'avviamento. Ma lo farete seguendo la vostra volontà, di vostra iniziativa,
evitando l'inerzia e la tendenza a rimandare.
Se di solito fate le cose che non volete fare, o non fate le cose che volete fare, questo
capitolo è per voi.
Chi raggiunge grandi risultati conosce il segreto delle cose fatte subito. Prendiamo a
esempio James Keller: era da tempo che padre Keller stava pensando di concretizzare una
certa idea. Desiderava motivare «la gente comune a compiere grandi imprese,
incoraggiando ciascuno a uscire dal proprio circolo ristretto per espandersi nel mondo».
L'esortazione biblica: «Andate e conquistate la terra» era per lui il simbolo con cui compiere

la missione ideale che aveva in mente.

Seguendo queste parole, padre Keller applicò il segreto delle cose fatte subito, cioè passò
all'azione pratica. Accadde nel 1945, quando fondò i Christopher, un'organizzazione assai
insolita perché non ha filiali, né comitati, non tiene riunioni né prevede quote di iscrizione;
non ha nemmeno soci nel senso usuale del termine. E soltanto composta da persone
(nessuno sa dire quante siano) votate a un ideale. I Christopher operano in base al concetto
che è meglio «fare qualcosa senza pagare nulla» che «pagare una quota di iscrizione e non
fare nulla».
Qual è l'ideale che ciascuno si impegna a realizzare?
Ogni Christopher si impegna a infondere il proprio senso religioso in tutte le attività
quotidiane: nella confusione del mercato, lungo le autostrade o le polverose vie secondarie,
a casa e in ufficio. In questo modo, testimonia agli altri le verità della propria fede.
L'affascinante storia ce l'ha raccontata lo stesso padre James Keller in You Can Change the
World. Tutto è successo perché lui credeva in un ideale, che però fu capace di realizzare
solo dopo aver imparato il segreto delle cose fatte subito.

Potete farvi una prima concezione di tale segreto, meditando sulla frase che ci ha detto E.E.
Bauermeister, supervisore, in California, dell'Istituto correzionale di Chino: «Dico sempre ai
giovani reclusi dell'Istituto che siamo disposti a integrare ciò che leggiamo nel nostro
vocabolario e nelle nostre biblioteche, mentre dovremmo integrarlo preferibilmente nella
nostra vita».
Ricordate l'osservazione biblica: non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. Ora,
in che maniera imparare ad agire subito quando ciò sia desiderabile?
Noi concordiamo con Bauermeister: dovremmo integrare nella nostra vita le belle cose che
leggiamo e in cui crediamo; per farlo, dobbiamo usare una frase motivazionale che ci spinge
ad attivarci subito.

Come si fa a scoprire il segreto delle cose fatte senza perdere tempo, incorporandolo nella
propria esistenza? Mediante l'abitudine, che si impara con la ripetizione. «Seminate
un'azione e raccoglierete un'abitudine; seminate un'abitudine e raccoglierete un carattere;
seminate un carattere e avrete un destino», ha detto il grande filosofo e psicologo William
James. In pratica, intendeva dire che siamo quello che ci fanno diventare le nostre abitudini.
Ma noi le possiamo scegliere. Motivandoci in modo giusto, adotteremo i comportamenti
abituali più lodevoli. Qual è dunque questo stimolante "motorino d'avviamento"? 

Il segreto
delle cose fatte subito consiste semplicemente nell'agire, e il motorino d'avviamento è la
frase: FALLO ORA!

Finché vivrete, non dite mai a voi stessi: «FALLO ORA!» se non siete pronti a mettere subito
in pratica un'azione positiva. Ogni volta che sia desiderabile compiere un'azione e che
questa frase motivante emerge dal subconscio alla vostra coscienza, agite immediatamente.
Prendete la consuetudine di reagire a questo stimolo anche nelle piccole cose: vi abituerete,
in breve tempo, a reagire con un riflesso talmente potente che agirete subito in caso di
necessità o quando si presenterà l'occasione giusta.

Mettiamo che dobbiate fare una telefonata, ma che, avendo la tendenza a differire gli
impegni, la rimandiate alle calende greche. Quando lo stimolo: FALLO ORA! sorge dal
subconscio alla coscienza, agite subito, alzate immediatamente la cornetta.

Oppure facciamo l'esempio che abbiate puntato la sveglia sulle sei del mattino. Quando essa
suona, la disattivate, ma, sentendovi ancora stanchi e assonnati, vi rimettete a dormire. Se vi
comportate così, prenderete l'abitudine di comportarvi analogamente in futuro. Se, invece, il
vostro subconscio ordina alla coscienza: FALLO ORA! accada quel che accada, vi alzerete
subito. Perché? Perché volete abituarvi a reagire a tale stimolo.
Nel capitolo 13 spiegheremo come W Cement Stone abbia acquistato un'azienda con un
attivo di 1.600.000 dollari, usando il denaro del venditore. Potè farlo perché, al momento
giusto, agì in base allo stimolo: FALLO ORA!
Anche H.G. Wells imparò il segreto delle cose fatte subito. Del resto, lui era uno scrittore
prolifico proprio perché si comportava in tale maniera. Non lasciava mai che una buona idea
passasse nel dimenticatoio: finché era nella sua mente, la metteva per iscritto, elaborando
tutti i pensieri conseguenti. A volte ciò gli accadeva di notte. Non importa. Wells accendeva

la luce, prendeva carta e penna, che teneva sempre sul comodino, e si metteva a scrivere.
Poi ripiombava nel sonno.
Le idee che avrebbe potuto dimenticare gli tornavano in mente quando riprendeva in mano i
fogli e leggeva le ispirazioni e intuizioni scritte al momento giusto. Quest'abitudine era
diventata per Wells talmente naturale come per noi lo è sorridere allorché pensiamo a un
momento di felicità.
Molte persone hanno, invece, la nociva inclinazione a rimandare gli impegni. Così finiscono
per perdere il treno, arrivano tardi al lavoro o, cosa perfino peggiore, perdono le occasioni
che potrebbero migliorare la loro esistenza. Nella storia, abbiamo numerosi esempi di
battaglie perse perché qualcuno rimandò un'azione da compiere subito.
I neo iscritti ai nostri corsi di AMP ci dicono spesso che il primo difetto che vorrebbero
eliminare è la loro tendenza a procrastinare. Allora, iniziamo la prima lezione col segreto
delle cose fatte subito. Forniamo loro lo stimolo, il motorino d'avviamento. Spesso, per
motivarli ulteriormente, raccontiamo anche la storia vera del prigioniero della Seconda guerra
mondiale.
Cosa ha significato, per un prigioniero di guerra, il "motorino d'avviamento"
Quando i giapponesi sbarcarono nelle Filippine, Kenneth Erwin Harmon era un impiegato
civile della Marina a Manila. Fu catturato e tenuto per due giorni in albergo, prima di essere
internato in un campo di prigionia.
Il primo giorno, vide che il suo compagno di camera teneva un libro sotto il cuscino. «Me lo
presti?» gli chiese Kenneth. Il libro era Pensa e arricchisci te stesso di Napoleon Hill. Mentre
lo leggeva, Kenneth conobbe la persona più importante del mondo, che fra l'altro aveva il
talismano invisibile con le lettere AMP su un lato e AMN sull'altro.
Prima di leggere il libro, Kenneth era disperato e temeva che lo avrebbero torturato o che,
comunque, sarebbe morto nel campo di concentramento. Dopo averlo letto, il suo
atteggiamento era speranzoso in ogni senso. Il suo desiderio maggiore era possederne una
copia, da tenere con sé nei terribili giorni che lo aspettavano. Discutendo col compagno di
stanza, Kenneth si accorse che il libro di Hill significava molto anche per lui.
«Posso copiarlo?» gli chiese. «Certo, fa' pure», replicò il compagno.
Kenneth Harmon applicò il segreto delle cose fatte subito e si mise all'opera senza perdere
un minuto. Iniziò a battere a macchina in un furioso accesso di attivismo. Parola dopo parola,
pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. Siccome temeva di essere trasferito da un
momento all'altro, era disposto a lavorare giorno e notte.
Fece bene a non perdere tempo perché, nemmeno un'ora dopo che ebbe finito la copiatura, i
suoi carcerieri lo internarono a Santo Tomas, il famigerato campo di concentramento.
Kenneth aveva finito in tempo perché aveva cominciato in tempo. Tenne il dattiloscritto con
sé per i tre anni in cui restò prigioniero. Lo lesse più volte e i pensieri lo stimolarono anche di
notte. Così fu ispirato a trovare il coraggio necessario, a fare progetti per il futuro, a rimanere
in buona salute psicofisica. Molti che erano stati prigionieri a Santo Tomas subirono negative
conseguenze fisiche e mentali per tutta la vita, a causa della malnutrizione, della paura del
presente e del futuro. «Ma io stavo meglio quando lasciai il campo rispetto a quando venni
internato, intendo dire che ero meglio preparato per la vita, più vigile e mentalmente
reattivo», spiega Harmon. Si può capire il suo atteggiamento mentale da questa sua altra
frase: «Il successo va praticato continuamente, altrimenti dispiega le ali e fugge via».
Ora è il tempo di agire.
Il segreto delle cose fatte subito può cambiare la disposizione mentale di una persona, da
negativa a positiva. Una giornata orribile o perduta può trasformarsi in una giornata
piacevole.

Napoleon Hill

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