mercoledì 16 maggio 2018

ESERCIZIO 2 BLOCK NOTES


L’uomo fa fatica a stabilizzare i movimenti caotici dei suoi pensieri e a fissare il loro fusso in una direzione prescelta.

Per risolvere questo problema posso proporvi una tecnica semplice e al tempo stesso molto efficace. Dovrete prendere due block notes, uno per gli appunti del mattino e l’altro per quelli della sera. Al mattino dovrete scrivere una pagina di dichiarazioni, cioè le impostazioni di ciò che vorreste raggiungere, ma le dovrete scrivere in toni positivi, affermativi, come se aveste già ottenuto tutto o se foste sicuri che inevitabilmente lo otterrete. La sera, invece, dovrete segnarvi le constatazioni, cioè i movimenti che, nel corso della giornata, vi hanno portato ad avvicinarvi al vostro fine.

In questo modo al mattino verrà eseguita la dichiarazione (ovverossia la visualizzazione del fine), mentre alla sera verrà attuata la constatazione (cioè la visualizzazione del processo).

Nella dichiarazione dovranno essere trascritte delle impostazioni in veste di forme-pensiero legate al vostro fine, per il futuro imminente e per quello in prospettiva. Formulate chiaramente i vostri pensieri, ciò cui aspirate in generale e in particolare, ciò che volete ottenere. Non si tratterà di uno scenario di sviluppo degli eventi, ma della descrizione del risultato finale. Gli scenari, come dovete sapere, non sono determinati da voi, ma dall’intenzione esterna e dalla corrente delle varianti, a mano a mano che si aprono le porte.

Quando producete una constatazione, invece, è come se compi- laste un giornale di bordo, con tutti gli eventi e i raggiungimenti che vi stanno avvicinando al ne. Tutti i momenti positivi. La constatazione confermerà e ra orzerà le vostre forme-pensiero dichiarative.

Nel fare ciò, osservate i seguenti princìpi:

• La constatazione dev’essere selettiva, contenere solo ciò che serve. • La dichiarazione dev’essere mirata, contenere solo ciò che serve. • Il vettore dev’essere nettamente diretto verso il fine, senza sguardi al passato, al presente e all’esperienza degli altri.

In questo modo darete una configurazione al vostro mondo, selezionando con il raggio della vostra attenzione tutto ciò che ci dev’essere. Così trasmettete il vostro film. Disegnate non ciò che vedete ma proprio ciò che volete vedere.

Quando formulate i vostri pensieri e le vostre aspirazioni in forma scritta, si innescano automaticamente l’anima e la ragione. Non serve inventare ogni volta dei testi nuovi. Si possono ripetere ogni giorno gli stessi, magari aggiungendoci delle variazioni. Ripetendo e confermando il quadro del vostro mondo, trasmettete il vostro film.

Se dedicherete a questa tecnica, ogni giorno, mattina e sera, alcuni minuti di attenzione mirata, vedrete presto che i vostri pensieri si metteranno in ordine e l’intenzione comincerà a tradursi in realtà.

Riepilogo

- Nella vostra realtà ciò che disegnate lo vedete, la gente fa il contrario: ciò che vede, disegna.

- L’uomo non è padrone del proprio proiettore. Egli gira inconsciamente e indolentemente la pellicola che gli è stata imposta dalle circostanze. 

-Diventate padroni del vostro proiettore! Fateci girare dentro non ciò che vedete ma ciò che volete vedere. Gestendo il corso dei vostri pensieri, gestite la realtà. Guardatevi intorno: la maggior parte delle persone è immersa in uno stato letargico, di sogno a occhi aperti. Sembrano dei ricevitori di programmi trasmessi da qualche parte dall’esterno. Sembra che stiano guardando un film altrui. Voi invece dovete diventare trasmettitori, proiettare il vostro film.
La realtà non cambierà immediatamente. All’inizio, per inerzia, continuerà il triste serial di prima. Ma se per un tempo sufficientemente lungo riuscirete a trasmettere con fermezza la vostra intenzione, nel vecchio serial cominceranno pian piano a comparire le prime immagini del nuovo programma e alla fine la nuova realtà sostituirà completamente la precedente.

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

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