domenica 25 giugno 2017

ALL'INIZIO ERA IL VERBO. ROMPETE I SOLITI CLICHE' !

Una semplice sostituzione delle parole è capace di cambiare le sfumature dei nostri stati interiori. Per un creativo esperto, invece, la parola è uno strumento per dipingere la propria vita.

1. LA SOSTITUZIONE DELLE PAROLE ABITUALI CREA LA CONSAPEVOLEZZA.

Fate un esperimento: alla domanda "come stai" iniziate a rispondere diversamente: non "bene, grazie", ma "splendidamente", "magnificamente", scegliete voi!
Cosa cambia: vi accorgerete che rispondendo così, vi verrà da raddrizzare le spalle e da alzare il mento, e poi, all'inizio noterete degli sguardi increduli dei vostri interlocutori. Anche a voi sembrerà strano rispondere così, ma poi vi prenderete gusto e vi farà piacere.
- Come stai?
- Splendidamente.
-..... Cosa ti succede?
-..... Semplice. Mi sono alzato di buon umore.

E così ogni giorno. Tra un mese sarete trattati diversamente.
L'importante è non spiegare nulla, non fornire le prove e non esagerare, perché lo "splendore" della vostra vita deve essere una norma e non una cosa soprannaturale.

Le parole inflazionate: io cerco di usare meno possibile la parola "bello", perché super inflazionata e si mette dappertutto.
Nel libri di Anthony Robbins (un attivo ricercatore in questo campo) è riportato il caso di un imprenditore che aveva sostituito le frasi "sono arrabbiato", "sono indignato" con una buffa espressione "sono stizzito" che faceva colpo sui partner in affari.
Riporta un caso: arrivato in un albergo, Robbins non trovò la sua camera pronta. Era pronto a indignarsi, ma, ricordandosi della sua decisione, disse all'amministratore:
- Sa, sono molto stizzito.
- Prego?
- Molto stizzito.
L'amministratore rimase di stucco, poi sorrise e fece tutto con la massima efficienza e rapidità.
Questo si chiama "rompere il solito cliché".

La scelta delle parole inusuali abbassa la soglia dell'ira di entrambe le parti e sveglia la consapevolezza.

2. IL NOSTRO CERVELLO E' PROGRAMMATO DALLE PAROLE.

Le parole possiedono delle tonalità. La parola "bello"("buono") è abbastanza trita e abusata, a differenza di tanti suoi sinonimi.
Per esempio, non avete mai visto una persona ma vi hanno detto che è una persona "splendida".
La vostra mente associativa ha già creato un quadro. Oppure vi hanno detto che è una brava persona. C'è la differenza?
Usando delle parole di tonalità accesa, diversa, per descrivere se stessi e il proprio stato, mandate un segnale al subconscio: "è così".

Rispondendo a "come stai" con termini superlativi, tra un po' inizierete a sentirvi così. E' una creatività con le parole.

Cosa fare?
- Esaminate il vostro lessico e sostituite alcune parole sbiadite o abusate con quelle che vi piacciono e descrivono il vostro sogno. Fatelo coscientemente, come un pittore che vede un foglio bianco ma vede anche il futuro capolavoro.
- Se volete correggere qualcosa nella vita, usate delle affermazioni positive. Trovate una frase che vi ispira e ripetetela diverse volte nel corso della giornata. Tra un mese o prima vedrete il risultato.
- Parlate sempre al presente, e senza usare i termini negativi.
- Cercate di sentire il senso delle parole, pronunciandole sentite la loro risonanza con il mondo.
- Pensate a quello che dite, ogni parola vi "crea", che lo vogliate o no.

Buona creatività a tutti."

(Olesya Novikova)Advanced Mind Institite

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ESSERE SANI LAVORANDO CON IL SUBCONSCIO

Vi traduco una pagina del libro che sto leggendo, racconta il viaggio iniziatico di una persona alla ricerca delle antiche conoscenza custodite da una sorta di sciamani bianchi in taiga siberiana.

"...Le antiche civiltà avevano la tecnologia dell'auto programmazione, amico mio. Devi sapere che le dense strutture materiali sono all'ultimo posto. Sopra di loro c'è l'energia, e sopra l'energia, l'informazione. Quindi, non è la genetica che genera la coscienza, è il contrario. E' una legge dell'Universo. Occorre non solo saperla, ma imparare ad usarla.
Devi imparare a rilassare completamente il tuo corpo, diventando tranquillo e rilassato come questo bosco coperto di neve. La tua coscienza però, deve funzionare. Vai a metterti nel tuo letto, chiudi gli occhi e stacca mentalmente dalle ossa tutti i muscoli. Immagina che sopra la coperta giace il tuo scheletro dormiente."
- "E come faccio con gli organi: fegato, intestino, cuore ecc?"
- "Hai mai visto degli scheletri con il fegato, intestino, cuore ecc?"
- "Devo dire di no."
- "Allora qual'è il problema? la tecnica dello scheletro dormiente è una delle migliori per rilassarsi profondamente. Se vuoi "staccare" completamente il tuo corpo, immagina che anche il tuo scheletro si sia diviso in molecole o atomi. Ma questo non serve. Basta liberarsi dalla tensione interiore e non dormire. Vai."
Mi sono messo nel letto e ho immaginato che tutti i miei muscoli siano diventati liquidi e sono colati giù dalle ossa. Mi vedevo come uno scheletro. Questo stato è durato per alcuni secondi, poi ho iniziato a sprofondare...
- "Non dormire! Devi rimanere tra il sonno e la veglia... vedo che ci sei riuscito. Ora pensa al numero sette. Hai visualizzato la sette? Molto bene. Ascoltami e fai quello che ti dico. Ora devi vedere davanti a te una pallina dorata, di circa due centimetri di diametro. Non è difficile. Visualizza che questa pallina vola via, vola sopra la taiga verso la parte da dove sei venuto. Vedi i ruderi della piramide dove ti aveva dato la caccia quell'essere dell'altro mondo? Fermati qui e visualizza il numero sei. La tua coscienza sotto forma di una pallina dorata ha fatto tutto questo viaggio, da sette a sei. Ora fermati sul monte dove hai regalato la tua ascia a quegli uomini della taiga. Cambia il numero sei, ora è cinque. Io controllo il tuo viaggio. Ecco, il quattro, ora il tre. Poi due e uno. Ci serve lo zero. lo ZERO è il cuore del tuo subconscio. Apri gli occhi."
Ho aperto gli occhi e ho chiesto:
_ "E adesso?"
- "La tua coscienza è ora al centro del subconscio. Ora puoi pronunciare qualsiasi formula verbale che sarà facilmente percepita dal tuo subconscio. Decidi tu cosa dire, ti conosci bene. Per tornare indietro dalla profondità del subconscio, devi seguire la stessa strada, da rilassato o anche no. E ricordati: il subconscio non percepisce né l'umorismo né la particella "non".
- "Lo so."
- "Perfetto."
- "Che frasi devo dire?"
- "Laconiche, chiare, e niente "io voglio" o "ho bisogno". Tutto al presente, per es., "Sono coraggioso", "Sono perfettamente sano." "Ricordati che il subconscio ha molta inerzia e lo devi muovere e muovere. Dovrai entrarci molte volte, non una o due. Ma quando ti verrà incontro, avrai tutto ciò che sogni."
"Devi sapere una cosa: l'entrata nel subconscio finisce sempre con un'uscita; è molto importante, amico mio. L'entrata nel subconscio smonta la difesa dall'informazione estranea e nociva che può arrivare da qualsiasi parte, e tutto ciò potrebbe restare nelle profondità della tua psiche. Per cui, devi fare così: sei entrato, hai fatto il lavoro e ora esci. Non ti devi fermare dentro il subconscio."

(G. Sidorov)

Olga Samarina


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sabato 24 giugno 2017

LE 7 REGOLE DI UNA PERSONA FORTE

1. NON FUGGITE DALLA PAURA
Analizzate la paura accettandola solamente nel senso fisico. La paura che non riusciamo a guardare in faccia, è capace di ucciderci.
Osservate le vostre paure e consideratele come se fossero un film che avete visto al cinema. Ciò che vedete allo schermo non esiste veramente. La paura verrà e se ne andrà come le immagini di un film, se solo smettiamo di trattenerla.


2. NO ALLA VITA NEL PASSATO
Non è mai tardi cominciare tutto daccapo. Ma per cominciare a cambiare, prima bisogna lasciare andare il passato. Abbandonate il peso delle perdite e degli insuccessi. Tutto ciò è già andato via. Viviate al presente, e lasciate che tutto ciò che è negativo appartenga al passato.

3. NON PERDETE LE FORZE PER l'AUTOCOMMISERAZIONE
L’autocommiserazione ci fa girare in cerchio, facendoci ritornare gli stessi pensieri amari. Un rancore conservato per anni è capace di provocare i tumori. E’ stupido punire se stessi adesso se qualcuno ci aveva fatto del male in passato.

4. LASCIATE ANDARE IL PASSATO ATTRAVERSO IL PERDONO
Perdonare significa dire ADDIO. Addio ai sentimenti dell’amarezza, al dolore. Addio a tutta la situazione in generale. Se non avete perdonato qualcuno, di fatto, aprite ad un’attività distruttiva rivolta contro voi stessi.

5. NON FISSATEVI SUI CATTIVI PENSIERI
Pensate e parlate di ciò che va bene nella vostra vita.
Pianificate più cose da fare ogni giorno; lasciatevi un pò tempo per andare al cinema o per leggere un libro. Frequentate i compleanni, mostre, altri avvenimenti. Non dovete divertirvi per forza: basta esserci.

6. AIUTATE GLI ALTRI PER SENTIRSI MEGLIO!

7. NONOSTANTE TUTTO, ALZATE LA TESTA E COMPORTATEVI DA UNA PERSONA CHE STA BENE.
Se siete armati di volontà e avete la voglia di superare i vostri guai, la fortuna non tarderà.
Advanced Mind Institute
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giovedì 22 giugno 2017

CHIEDI AL TUO SUBCONSCIO



Non andate mai a dormire senza aver fatto una domanda al Subconscio (Thomas Edison).

Basta rilassarsi, fare una breve meditazione, e comporre una lista delle domande (scritte).
Più sono precise meglio è, anche le risposte lo saranno.
Mentre dormite, il subconscio elaborerà una soluzione.


Secondo gli studi l'area prefrontale del cervello è più attiva ed incline alla creatività subito dopo il risveglio. Il vostro subconscio ha lavorato durane il sonno, creando dei collegamenti tra le varie zone del cervello; la creatività nasce così.
Provate nei primi 10 minuti dopo il risveglio di non aprire lo smartphone; andate invece, in un posto tranquillo, per concentrarvi su ciò che è interiore.
Iniziate a scrivere tutto ciò che vi viene in mente sul problema che vi preoccupa.
Così potrete trovare una risposta qualsiasi domanda...

http://www.brainum.ru/2017/06/blog-post_457.html

Olga Samarina


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mercoledì 21 giugno 2017

IL CANTO DI SCONFITTA

ogni lamentela è un canto di sconfitta, è il caotico frastuono dei cavalli d’un esercito che si ritira. Più ti lamenti più stringi le corde che ti legano all’oggetto della tua lamentela.

ecco un concetto da tenere sempre presente
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lunedì 19 giugno 2017

SE FISSI IL TUO PASSATO, SARA' RIPRODOTTO NEL TUO FUTURO...

E’ importante fare sempre tre cose:

1. Tenere pulito lo spazio dove lavorate.


La scrivania, lo schermo del cellulare sono una proiezione della memoria operativa del tuo cervello. Più sono pieni di spazzatura, meno risorse hai per eseguire i nuovi compiti. Sul cellulare, tienti soltanto 4-5 app più utili, sulla prima pagina. Sulla seconda: ciò che usi due volte alla settimana, e sulla terza, tieni le app meno usate.

2. Buttare il vecchio.

La spazzatura fisica o informazionale sposta il vettore dell’attenzione. Se davanti ai tuoi occhi vedi sempre la roba vecchia, inizierai a invecchiare molto velocemente. Ma è reversibile: si può tornate a essere giovani dopo aver svuotato il secchio della spazzatura. Mentre noi fissiamo il nostro passato, il futuro lo riproduce.
Quando io per la prima volta avevo buttato via un mucchio di cartoline, e anche le vecchie foto... stavo male, ma il senso della liberazione che avevo provato era immenso.
Si levano delle ancore, passano degli stati paranoici. Un giorno dalla casa dei miei ho portato nei bidoni della spazzatura ben 12 grandi sacchi pieni, e dopo qualche tempo mia madre cinquantenne aveva iniziato a dipingere.
Se ti dispiace buttare alcuni file, raccoglili su un disco rigido esterno o su una chiavetta. Se devi conservare per la storia alcune cose, allontanale: portale in campagna, basta toglierle dal campo visivo.
Fallo adesso: fai un giro per la casa con un sacchetto della spesa, raccogli la spazzatura e portala via (non metterla dietro la porta): ti sentirai bene.
Tenere la spazzatura nello spazio vitale equivale dimenticarsi di defecare.
E' come dire dei rifiuti che continui a trattenere nell’intestino: “Ci lega tanto, abbiamo passato bene il tempo insieme, ricordo quanto fosse buono il cibo. E’ un ricordo.” :-)

3. L’utilità dell’informazione si misura con il grado della sua applicabilità nella pratica; non quando leggi qualcosa e dici: “Ma guarda, non lo sapevo.”

Fatti una domanda: ciò che leggi in internet l’hai mai applicato? Ne valeva la pena di perdere tanto tempo? Ti sei emozionato, hai scaricato delle immagini. Ma l’utilità è zero.

(Arsen Markarian)
https://vk.com/orangefuture
AMII
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domenica 18 giugno 2017

é la paura che ti frega



Un'aquila non potrà volare se continuerà ad aver paura di cadere.
Non pensate ai possibili insuccessi, probabilmente, non ci saranno. Ma questi pensieri vi impediscono di spiegare le ali.
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martedì 13 giugno 2017

SE ORA STATE MALE...

1. Il dolore fa parte della crescita.

A volte la vita chiude le porte perché è ora di muoversi. Ed è un bene, perché spesso non iniziamo il movimento se le circostanze non ci costringono a farlo. Nei periodi difficili ricordatevi che nessun dolore viene senza un perché. Ricordate che esistono due tipi di dolore; quello che ferisce e quello che vi cambia.


2. Tutto nella vita è temporaneo.

Quando piove, lo sapete che prima o poi smetterà. Ogni ferita guarisce. Dopo il buio viene sempre la luce: ce lo ricorda ogni mattina, e tuttavia sembra che la notte durerà per sempre. Nulla dura per sempre.
Se state bene, gioite e godiate questo periodo. Ma non durerà per sempre. Se va tutto male, non preoccupatevi, nemmeno questo durerà per sempre. Ogni momento vi regala il nuovo inizio e il nuovo fine.

3. L'ansia e le lamentele non cambieranno nulla.

Coloro che si lamentano ottengono meno degli altri. E' sempre meglio cercare di fare qualcosa di grande e fallire che cercare di vincere senza fare nulla. Nulla è finito se avete perso, ma se vi lamentate, allora tutto è finito.
Smettete di lamentarvi e iniziate a essere grati per per tutti quei problemi che non avete.

4. Le vostre cicatrici sono i simboli della vostra forza. Non vergognatevi mai delle cicatrici che lascia la vita. Significa che avete imparato una lezione, diventando più forti. E' un tatuaggio del trionfo.
Rumi aveva detto: "Attraverso le ferite la Luce entra in noi".
Considerate le vostre cicatrici come una dichiarazione: "SI, l'avevo fatto! Sono sopravvissuto, e le cicatrici ne sono una prova. Ora ho una chance per diventare più forte."

5. Una reazione negativa degli altri non è il vostro problema.

Sorridete quando stanno cercando di demolirvi. E' un facile trucco per sostenere il proprio entusiasmo. Continuate a essere se stessi. Non cambiate mai per piacere a colui che dice che non siete bravi. Preoccupatevi di voi, non degli altri. La gente parlerà in ogni caso. Ce credete in voi, non abbiate paura di lottare per realizzare il vostro obiettivo,.

6. Continuate, andate avanti.

Non abbiate paura di infuriarvi. Non abbiate paure di innamorarvi di nuovo. Non permettete che le crepe nel vostro cuore si induriscano. Il coraggio è bello. La forza aumenta ogni giorno. Non avete bisogno di molta gente nella vostra vita, perciò non cercate di avere molti "amici". Ricordate che l'Universo fa sempre ciò che crede giusto.
Date un'occhiata a ciò che siate riusciti a fare, e siate orgogliosi di voi. E non smettete mai di andare avanti.

https://vk.com/psyhelp_online

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sabato 10 giugno 2017

La lamentela ti rende schiavo

La lamentela ti rende schiavo di ciò di cui ti stai lamentando. Solo chi non è in grado di controllare il suo destino spreca tempo nel lamentarsi. Chi è divenuto condottiero della propria vita non si lamenta ma agisce per modificare ciò che non gli piace. 

Salvatore Brizzi


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venerdì 9 giugno 2017

la vita paga qualsiasi somma... basta saper chiedere.


Per vivere una vita straordinaria devi avere una mente straordinaria, per questo devi raggiungere uno stato mentale straordinario sapendo con esattezza quello che desideri.

A tal proposito, ti racconto una storia.
Un viaggiatore stanco si siede all'ombra di un albero senza sapere che è un albero magico, l'albero che realizza i desideri. Seduto sulla nuda terra, pensa come sarebbe stato piacevole sdraiarsi su un morbido letto.
Detto fatto, un morbido letto si materializza accanto a lui.
Stupefatto, l'uomo si sdraia sul letto e pensa che sarebbe il massimo se apparisse una giovane donna per massaggiargli le gambe affaticate. La giovane appare e incomincia a massaggiargli le gambe.
"Ho fame", pensa l'uomo e appare una tavola coperta di cibi squisiti.
L'uomo gioisce, mangia, beve e a poco a poco la testa gli cade sul petto. Per la fatica, il cibo e il vino, le palpebre si chiudono. Steso di nuovo sul letto, ripensa a quei magici eventi.
"Ora dormirò un paio d'ore", si dice. "L'unica cosa che potrebbe accadermi di male sarebbe che passasse di qui una tigre e mi divorasse". La tigre passa e lo divora.

Quale’è la metafora? Anche tu hai dentro di te un albero dei desideri che aspetta solo i tuoi ordini. Ma, attenzione! L'albero materializza anche i tuoi pensieri negativi, le tue paure e le tue ansie.
Quindi devi ricordare la regola principale: la vita paga qualsiasi somma... basta saper chiedere.


E sai qual è il segreto? Devi avere intelligenza e saper chiedere. Come fare?
Chiedi in modo specifico
Definisci con precisione ciò di cui hai bisogno, perché e quando ti serve. Non essere mai generico ma chiedi esattamente quello che vuoi, quando ti serve e motiva bene il perché.
Scegli le persone giuste a cui chiedere aiuto
Presenta la tua richiesta solo a persone che possiedono le risorse adeguate per poterti aiutare.
Crea valore anche per la persona a cui chiedi qualcosa
Per prima cosa, pensa a come aiutare la persona a cui vuoi presentare la tua richiesta.
Domanda con convinzione
Se tu per primo non sei convinto di ciò che chiedi, come possano esserlo gli altri?
Domanda fino ad ottenere quello che desideri
Qualunque cosa tu voglia, esiste qualcuno che può aiutarti. Non fermarti al primo “no”.

Ho iniziato dicendo che per vivere una vita straordinaria devi avere una mente straordinaria: devi raggiungere uno stato mentale straordinario che ti permetta di sapere con esattezza quello che vuoi.
Come fare?
Applica quella che io chiamo la nuova fisiologia della mente:
1) "Tornare" per progettare la propria vita. Impara che il controllo è dentro di te e non fuori!
2) Oggi si RE-agisce ma è un falso senso del successo. Quindi tu AGISCI!
3) Sbagliato fare troppe cose simultaneamente. Fai una cosa alla volta ma falla alla perfezione.
4) Si vuole velocità ma non si cerca la profondità. Tu continua a cercare la tua profondità.
5) Ci si focalizza sulla superficialità e non sulle cose importanti. Non pensare alla frivolezze, ma sii concreto e diretto.
6) Non ci si gode il tempo e invece bisogna avere la maestria del tempo e trovare il "succo" nel tempo perchè il tempo è emozione. Infatti, quando stai bene il tempo vola. Il tuo tempo deve diventare EMOZIONE.
7) Oggi si è più infelici non per la crisi, ma per la velocità delle cose e questo perchè si svolgono compiti e non si cerca la MAESTRIA. Quindi: rallenta se vuoi arrivare al centro del tuo cuore! Ricorda che ogni vita è triste quando manca di profondità e significato.
8) Ed infine, SORRIDI! Un sorriso non costa nulla, ma crea molto. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo può durare per sempre. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno e nessuno è così povero da non riuscire ad arricchirsi grazie ad esso. Crea felicità in casa; promuove la benevolenza negli affari ed è il segno che contraddistingue gli amici. Da riposo a chi è stanco, luce a chi è scoraggiato, letizia a chi è triste ed è il miglior antidoto della natura contro i problemi. Tuttavia, non lo si può elemosinare, comprare, prestare, nè rubare.

Durante il giorno qualcuno che conosci forse sarà troppo stanco per donarti unsorriso. Non giudicarlo, magari ha molto sofferto in passato o semplicemente non conosce come te la nuova fisiologia della mente. In questo caso, dona a lui il tuo sorriso! Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come chi non ne ha da donare.
E inoltre, sapevi che quando sei nervoso il tuo viso contrae circa 64 muscoli e quando SORRIDI solamente 19? Quindi, almeno per economia (vista la grossa crisi che tutti attraversiamo) SORRIDI!

SORRIDI sul serio e non essere triste pensando alle cose che nel passato ti hanno fatto soffrire.
Ricorda che quando AGISCI sempre con il cuore "in mano" e dandoti al 100% puoi farti male (è normale...) ma almeno sei stato/a fedele a te stesso e soprattutto ricorda che il tuo passato non è uguale al tuo futuro! Ciò che conta non è ieri, ma quello che fai proprio adesso!!! Attenzione: troppe persone cercano di entrare nel proprio futuro usando uno specchietto retrovisore come guida. Se fai questo ti schianterà! Impara ad usare il tuo passato come tuo alleato di potere personale!

Non mollare mai e continua a credere nella bellezza dei tuoi sogni. E se – mentre leggi quest’articolo – stai pensando a qualcosa che nel passato, oltre a darti sofferenza, è rimasta in sospeso stai tranquillo e sappi che i cerchi nella vita si chiudono sempre. Ricordatelo, non è una cosa evitabile, prima o poi, volente o nolente, i cerchi si chiudono quasi come fosse una magia, a volte per sbaglio, altre volte per caso, il bello del grande gioco della vita è proprio questo.

Quindi, non essere triste e anzi, goditi i tuoi cerchi non chiusi, perché presto (proprio quando non ti interesseranno più) si chiuderanno anche loro.

CHI È RAFFAELLO ZIZZO
Raffaello Zizzo è un Formatore: Allenatore Mentale e Personal Trainer.Un TOTAL WELLNESS COACH, esperto di Psicologia del Cambiamento, Dimagrimento e allenamenti Personalizzati e di PNL (Programmazione Neuro Linguistica – una Neuroscienza oggi all’avanguardia nel campo del Miglioramento Personale). Dopo una laurea e 4 Master di specializzazione ha approfondito negli anni le tematiche che riguardano l'interazione tra mente & corpo, mettendo a punto modelli strategici e tattici capaci di condurre alle massime prestazioni ed al successo fisico e spirituale.
Esperto in psicologia della leadership, di formazione e staff aziendali, di sport e benessere e del miglioramento personale – professionale, è allenatore di nomi illustri in Italia.
La sua bravura è stata quella di essersi letteralmente inventato una professione su misura e quella di aver creato in Italia il ruolo di Psico-Personal Trainer.
Durante i suoi corsi, che durano una o più giornate, insegna a risvegliare quei poteri sopiti e qell’anima creativa che tutti abbiamo dentro e che aspetta semplicemente di essere innescata.
Autore motivazionale, ha pubblicato: Il segreto che sveglia il gigante che è dentro di te.
www.writeyourdestiny.it


fonte http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/come-vivere-una-vita-straordinaria.php




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sabato 27 maggio 2017

Lascia andare il passato

Pensando continuamente ai tuoi errori fatti nel passato, stai creando delle condizioni per fare gli errori ance nel futuro.
Lascia andare il passato, vivi per il futuro, non farci entrare nulla dal passato.
La vita è un salto nel futuro.
Tu stai vivendo in una macchina del tempo, ma non lo capisci ancora. Ne scrivono nei romanzi di fantascienza, e forse un giorno la macchina del tempo sarà creata... ma sei TU una macchina del tempo, stai viaggiando continuamente attraverso il Tempo.


Non portare appresso il peso del passato. Il futuro ha riservato qualcosa per te. Sei stato creato per andare avanti, nel tempo, e non permettere all'attaccamento di rompere questo meraviglioso processo.
I tuoi pensieri, adesso, determinano il tuo viaggio nel futuro. Non vedi nessun pulsante, nessuna leva, nella tua macchina del tempo.

E' perfetta, perché è guidata da pensiero.
Perciò, guidala con criterio, portala nel Futuro.

(S. Veretennikov)

Advanced mind institute


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SALVATORE BRIZZI: COME CREI LA TUA POVERTA'



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sabato 20 maggio 2017

L’ENERGIA DEL SOLDI. ESISTONO LE MEDITAZIONI PER ATTIRARE I SOLDI ???

Domanda a Lenni Rossolovski:

“Buon giorno. I soldi, come tutto, hanno la loro frequenza. Dopo aver frequentato vari seminari, dopo aver sentito diversi ragionamenti, e pure dopo aver avuto varie esperienze, anche spiacevoli, ho capito che anche i soldi non sono altro che l’energia, le vibrazioni, insomma, hanno le loro frequenze... Vorrei sintonizzarmi su quelle frequenze, è realistico? E’ possibile creare un programma per sintonizzarsi sulla frequenza dei soldi?”


Risposta:

“Proviamo a capire meglio l’argomento. Si certo, anche i soldi hanno le loro frequenze e le vibrazioni. Di solito sono le frequenze del primo chakra, sono le vibrazioni della radice.
Ma non credo molto nei programmi per attirare i soldi, perché in realtà, dal mio punto di vista, i soldi sono collegati con le frequenze della società, e queste sono frequenze theta.
Questo significa, che il mio consiglio sarà radicalmente diverso da quelli che potere trovare su internet.
Per esempio, sintonizzandovi sulla risonanza di Schumann, migliorerete i rapporti sociali, e come risultato, ci sarannoo dei cambiamenti anche nella sfera materiale.

Ma non è così lineare, non significa che la sintonizzazione sii ritmi theta risolve automaticamente i problemi finanziari. Bisogna applicare degli sforzi, ovvero, se voi state facendo qualcosa che ha a che fare con la società (e non è possibile guadagnare in nessun altro modo), e vi sintonizzate sui ritmi theta, voi diventerete più attraenti per i vostri clienti.

Al livello del subconscio sono sempre attirati da queste vibrazioni, e questo si spiega così: più siete collegati alla noosfera ai livelli THETA, più informazioni ne ricaverete, più siete preziosi ed interessanti sarete per coloro che non hanno questo genere di collegamento.
Questo non significa che diventerete ricchi domani oppure risolverete tutti i vostri problemi.
I soldi sono una specie di “chip” che rappresenta un certo tipo di energia, e non si sa quanta energia di questo tipo voi riceverete.

C’è un segreto: non appena comincerete ad accumulare i soldi, questa energia potrebbe essere strozzata, per cui è molto meglio prendere e rilasciare, diventando una sorta di “pompa”. Sarà molto meglio.
Non fissatevi sui soldi, se lo farete, il flusso diventerà più debole. Prendetevi il minimo indispensabile, e date via il resto, solo allora il flusso di denaro aumenterà. Questo è il mio pensiero.. se il mio ragionamento è giusto, lo sapremo nel futuro.”

Advanced mind institute






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giovedì 18 maggio 2017

ESERCIZIO DA LA CHIAVE SUPREMA

I prossimo esercizio è quello di visualizzare una pianta; cogliete un fiore, quello che ammirate di più, portatelo dall’invisibile al visibile, piantate il minuscolo seme, innaffiatelo, prendetevene cura, mettetelo dove può essere illuminato dai raggi diretti del sole del mattino, guardate il seme germogliare; adesso è una cosa vivente, qualcosa che vive e che inizia a cercare i mezzi di sussistenza. Osservate le radici penetrare la terra, vedetele espandersi in tutte le direzioni e ricordate che esse sono cellule viventi che si dividono e suddividono, e che presto si conteranno a milioni, che ogni cellula è intelligente, che sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Guardate lo stelo spuntare fuori in lungo e in largo, osservatelo estendersi dalla superficie della terra, vedetelo dividersi e ramificarsi, guardate quanto perfettamente e simmetricamente viene creata ogni ramificazione, guardate le foglie che iniziano a formarsi, e quindi i piccoli gambi, ognuno portante un germoglio, e appena lo guardate vedete il germoglio che inizia ad aprirsi, e il vostro fiore preferito appare; e ora se voi intenzionalmente vi concentrerete, sentirete un profumo; è il profumo del fiore, e la brezza fa gentilmente oscillare la bellissima creazione che avete visualizzato.

Quando diverrete capaci di rendere nitida e completa la vostra creazione sarete in grado di entrare nello spirito di una cosa; diventerà per voi molto reale; imparerete a concentrarvi e il processo è lo stesso, che siate concentrati sulla salute, sul fiore preferito, su un ideale, una complessa proposta d’affari o qualunque altro problema nella vita.



La Chiave Suprema
The master key system - 24 Lezioni per raggiungere la Grandezza
Voto medio su 35 recensioni: Da non perdere
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VAI NEL PASSATO... PER RITROVARE LA TUA ENERGIA

Questa tecnica sciamanica apre degli spunti sul problema del Tempo. Richiede l'immaginazione e una buona padronanza delle tecniche per sperimentare il silenzio interiore, l'anticamera di un vero viaggio sciamanico.
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“Stai cercando altre persone perché ti manca l’energia. In realtà, non hai bisogno della loro energia, stai cercando in loro la tua energia. Ma sbagli l’indirizzo. Stai cercando la tua energia che puoi trovare nel magazzino del passato.


Siamo deboli adesso, nel presente, perché lasciamo un mucchio di energia nel passato e nel futuro.
Aspettando fortemente un evento che avverrà nel futuro, ci mandiamo la nostra energia. Quando la cosa succede, siamo felici, in quel momento incontriamo l’energia spedita nel futuro. Poi la gioia passa, e l’energia di nuovo ci lascia, rimane nel passato. Questa è la cosa peggiore... se vuoi fortemente qualcosa, investi la tua energia nell’intento e nelle azioni per realizzarlo, non sperperarla nei sogni.

Come ricavare l’energia dal passato.
Stenditi e rilassati. Cerca in te la zona dove senti lo sconforto. Potrebbe essere nel tuo corpo, nelle emozioni.. una pesantezza, un dolore, un qualcosa. Chiediti quale avvenimento o quale catena degli avvenimenti l’aveva provocato. La tua memoria troverà (nel presente) quel posto dove è avvenuto l’avvenimento. Pr esempio, se quella casa non c’è più, la tua energia ci sarà sugli alberi, nelle pietre che si trovano in quel posto. Non devi guardare le persone che si trovano lì, non devi guardare le cose, devi cercare la tua energia.
Potrebbe essere qualcosa di dimenticato, ma tuo. Delle nuvolette, una ragnatela, delle foglie secche. Raccogli tutto, fanne un mucchietto. Mettilo sul tuo plesso solare ed INSPIRALO.

Una altra variante: prendi una coppa di una certa forma, mettici dentro tutte quelle cose. La forma della coppa ti aiuterà a trasformare quelle cose in energia. BEVILA.
Puoi capire quale avvenimento concreto, quali emozioni ci sono in quell’energia. Devi guardare.
Dopo aver ingerito l’energia, vedrai che l’avvenimento perderà la sua colorazione emotiva, ti sarà indifferente e potrai metterlo nel magazzino della memoria. Non ti sentirai sollevato subito; l’energia la devi prima assimilare dentro di te.
Con queste tecniche rompiamo i collegamento tra gli eventi, priviamoli d’energia. La revisione e il cancellamento della storia personale ti rendono completamente libero.
Queste tecniche non garantiscono una completa restituzione dell’energia, ma di circa l’80%.
In realtà, anche con 30% dell’energia ritrovata potremmo avvertire una forte euforia.
Così si può trasformare la propria vecchiaia, quando non abbiamo l’energia del futuro da prendere: dobbiamo ricavarla dal passato.

Advanced Mind Institute


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venerdì 12 maggio 2017

COME ACQUISIRE UNA MENTALITÀ VINCENTE

Volere avere successo nella vita non significa essere famoso, avere una casa grande, una macchina sportiva oppure accumulare soldi, cose per poi volerne altre. Niente affatto. E intendo spiegarti perchè!

Sai qual è il più grande trionfo della vita? E’ poter essere se stessi e sentirsi orgogliosi di esserci riusciti. Anche le piccole cose possono riempirci di orgoglio; il problema è che siamo troppo focalizzati sugli altri per connetterci con noi stessi.

“Trionfare non significa vincere sempre, ma riuscire ad afferrare quel sogno, quell’equilibrio personale in cui potrai dire: sto bene, non voglio altro”

Arrivare dove si vuole arrivare è una questione di mentalità: ci vuole una mentalità in espansione, non fissa. Non deve mai essere accompagnata da frasi del tipo: “non posso farcela” “ho paura di fallire”.


“La persona capace di concentrare i suoi meccanismi emotivi e psicologici verso la crescita considera le avversità come opportunità, come un modo per sviluppare abilità nuove”

Perché, che ci credi o meno, c’è sempre speranza, nulla è irreparabile. Non lasciare che gli altri spengano i tuoi sogni o ti tolgano la dignità. Non lasciarti vincere, perché il successo è semplicemente l’atteggiamento che assumi nei confronti della vita.

Sai perchè concentri i tuoi sforzi nel cercare di non fallire? Sai perchè ti viene l’ansia quando pensi di dover fare un colloquio o magari un esame? Per per evitare la vergogna, il giudizio degli altri. Eh si, purtroppo è così. A te non importa se l’esame andrà male, ti importa solo che chi è davanti a te ti giudichi una persona impreparata!

E’ come dire, mi concentro sul non fallire, su non essere giudicata e non su quello che voglio veramente. Di conseguenza sarai sempre meno propensa, a tentare operazioni di realizzazione. Succede poi che inizi a procrastinare, dando non il massimo sforzo, ma la metà se non di meno, sprecando energie e risorse, per non fallire e nel caso salvarti la faccia, senza sapere come reagire al fallimento.

MENTALITÀ VINCENTE, QUALCHE ESEMPIO PER RENDERE MEGLIO L’IDEA

Se sei consapevole che il successo dipende in gran misura dalle tue capacità o dal tuo modo di agire, acquisterai una mentalità molto più attiva e molto meno rinunciataria.

VIENI BOCCIATA A UN ESAME

Se ritieni di non aver studiato abbastanza o di avere impostato male l’esame, sarai in grado di migliorarti e di riprenderti. Se, invece, darai la colpa a fattori esterni, ad esempio al problema dell’ansia, alla sfortuna, all’incapacità di studiare, è facile che avrai difficoltà a ripresentarti a un esame

IL TUO PARTNER TI HA LASCIATO

Ti sei sposata, hai avuto dei figli…la tua vita era quasi perfetta. Poi succede che lui ti lascia… ti ritrovi sola. Se passi il tuo tempo a rimuginare sui sensi di colpa, su quello che avresti potuto fare per evitare ciò, inconsciamente stai dicendo a te stessa che non sei meritevole d’amore.


Se invece, da questa esperienza decidi di accettare il dolore senza colpevolizzarti, avrai buone possibilità di uscire da questo tunnel. Si, è successo a te, proprio a te anche se non l’avresti mai detto. Ma sei viva e hai una vita da vivere. Ce la puoi fare, ce la farai! La tua vita va oltre il tuo matrimonio e anche oltre questa separazione. Meglio che ti concentri sul futuro e sul presente. Quel che è stato è stato…

COME ACQUISIRE UNA MENTALITÀ VINCENTE

In questo paragrafo ti propongo una serie di modi di pensare che possono aiutarti a costruire una “mentalità vincente”.

ACCETTA LA POSSIBILITÀ CHE PUOI FALLIRE

Perdere un’occasione o essere bocciati all’esame non è quell’evento catastrofico che si crede. Fai tutto il possibile perché ciò non accada, ma impara ad accettare l’idea che puoi fallire. Se rimani rigida dei tuoi schemi disfunzionali di non voler fallire a tutti i costi, rischi di bloccarti, di non avere la lucidità necessaria per giocarti le tue possibilità.

Questo può portarti ad avere ansia, a dissociarti, ad avere atteggiamenti disfunzionale perchè sei bloccata emotivamente. E allora cadi pure ma poi rialzati e ricomincia; non arrenderti!

Se per esempio Lorenzo Insigne (cito questo calciatore perchè sono una sua accanita fan), prima di tirare un rigore in un’importante partita, comincia a condizionarsi con pensieri del tipo: “Non posso sbagliare assolutamente”, “se sbaglio è la fine”, avrà buone probabilità che possa sbagliare.

NON FARTI CONDIZIONARE DALLE EMOZIONI

I sentimenti non devono mai prevalere sulla ragione, e la ragione deve tenere sempre conto dei sentimenti. Per esempio, incontri una persona e gli dai un’appuntamento; non devi uscire con quella persona perchè non ti piace stare sola a casa. Puoi uscire con questa persona se ci sono tutti i requisiti che ti portano ad approfondire una conoscenza. Solo così avrai più possibilità di incontrare la persona giusta; semplicemente perchè hai pazienza e sai di poter meritare di meglio.

NON DARE IMPORTANZA AL PARERE DEGLI ALTRI

Solo se credi in quello che fai, non diventerai mai schiava del giudizio della gente. Se il tuo intuito ti dice che stai nel giusto, impara a fidarci più di te e meno del parere degli altri. Potrai sbagliare ma il bello di tutto questo è che dovrai rendere conto solo a te stessa.

NON CERCARE LA PERFEZIONE

Nessuno è perfetto, né tu, né gli altri. Impara a non essere troppo esigente né con noi né con gli altri. Può esserti di aiuto l’articolo “In guerra con se stessi, il perfezionismo

RIALZATI SE CADI

Impara a rialzarti se cadi, a non lasciarti abbattere dalle sconfitte. Nella vita i rovesci sono inevitabili, ma solo chi si dà per vinto è perduto.

QUANTO TI AMI?
Se non ti ami, non andrai mai da nessuna parte. La mattina fai un bel sorriso allo specchio! Cerca di trovarti piacente, simpatica…Sono sicura che non sei per niente male… Cura il tuo aspetto, modifica il tuo ambiente esterno. Ricorda, di sicuro c’è tanta gente fuori pronta a deluderti, ma poco importa anzi impara a fregartene. L’unica persona che non potrà mai deluderti sei solo te stessa…..devi solo convincertene.


“Devi promettere che sopravviverai, che non ti arrenderai qualunque cosa accada, per quanto disperata sia la situazione. Promettimelo adesso Rose, e non dimenticare mai questa promessa.” Leonardo di Caprio nel film Titanic

Fai di questi suggerimenti il tuo credo e concentrati su ciò che sai di poter raggiungere… potrà essere un percorso un pò lungo e un pò faticoso, ma alla fine la ricompensa sarà grande. Da adesso abituati all’idea di essere una vincente!

Fonte: http://psicoadvisor.com/ottieni-cio-vuoi-arriva-vuoi-mentalita-vincente-6789.html







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mercoledì 10 maggio 2017

"IL GENERATORE D'INTENTO"

E' un'antichissima tecnica energetica, memoria dei millenni.

Piegate i gomiti, immaginate di tenere davanti a voi una palla. Aumentate la tensione tra le mani, per sentire un addensamento d'energia. Muovete le mani, come per tastare la "palla".
Dopo aver sentito i formicolii procurati da questa elastica sostanza, iniziate a muovere le mani, come se suonaste la fisarmonica.
Notate le sensazioni che sorgono nella testa.


- Quando la mani si allargano, qualcosa, nella testa, si restringe.
- Quando le mani si avvicinano, al contrario, qualcosa si allarga...
Il cervello reagisce a i vostri movimenti.

Continuando a muovere le mani, create una forma-pensiero:

"Creo un programma per lo sviluppo del mio cervello.
Il cervello si perfeziona.
Si formano le nuove connessioni neuronali.
Gli emisferi sono in equilibrio.
Ho un cervello geniale. Ho delle idee geniali.
Ho il modo di pensare fuori dall'ordinario.
Il mio cervello è attivo al 100%.
Possiedo un forte intelletto. Risolvo facilmente qualsiasi problema.
La mia coscienza è limpida.
Capisco tutto e sono capace di esporre chiaramente le mie idee...".

Potete perfezionare o modificare questa formula.
Provate a invertire le sensazioni: lasciate che sia il cervello a muovere le mani. Quando nella testa qualcosa si allarga, le mani si avvicinano, e così via. Forse non subito, ma ci riuscirete.
E' una buona ginnastica per il cervello che a lui PIACE molto.

Dopo, passate dai movimenti della mani orizzontali a quelli circolari. Sentite il vostro guscio energetico e l'unità del guscio e dell'addensamento energetico che avete tra le mani. In altre parole, immaginate di rimescolare la vostra energia, come in un frullatore. L'energia che avete tra le mani rappresenta il concentrato del vostro intento. Tutto il corpo energetico si riallinea e si trasforma in una struttura che irradia la forma-pensiero nello spazio delle varianti.
Così funziona il generatore d'intento.

Potete creare una nuova forma-pensiero, sulla crescita personale o professionale, sul programma della vostra vita. Alla fine, fermate le mani e provate a sentire di nuovo la palla energetica tra le mani. Vedrete che è diventata più densa.
Prendete questa energia e "spalmatela", imprimendo, sul viso o sul corpo, simile a come fanno i musulmani.
In questo modo, continuerete la vostra giornata irradiando nel mondo il vostro intento.
Pensate alla risacca e alle onde, impassibili. Arrivano sulla costa, inevitabilmente. Così sarà realizzato anche il vostro intento.

Advanced Mind Institute


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lunedì 1 maggio 2017

Sei modi per trasformare i desideri in oro



Il metodo per tramutare il desiderio di ricchezza nel suo equivalente finanziario consiste in sei precise fasi pratiche: 

1. Stabilite esattamente la quantità di denaro che volete. Non basta dire: «Desidero avere un sacco di soldi». Siate precisi sull'ammontare. (Sotteso a questa fase vi è un motivo psicologico che descriveremo in un prossimo capitolo).

2. Determinate con precisione ciò che intendete dare in cambio del denaro che desiderate. (Nella realtà, non si ottiene mai qualcosa senza concedere nulla).

3. Fissate la scadenza entro cui intendete possedere la somma di denaro.

4. Concepite un progetto dettagliato per realizzare il vostro desiderio e cominciate subito, anche se non siete pronti, a metterlo in pratica.

5. Elaborate e mettete per iscritto una frase chiara e concisa contenente l'ammontare finanziario che volete avere, la scadenza entro cui acquisirlo, ciò che siete disposti a dare in cambio e il progetto con cui intendete accumularlo.

6. Leggete la frase a voce alta, due volte al giorno, di sera prima di coricarvi e alla mattina subito dopo esservi alzati. Mentre leggete, immaginatevi, sentitevi e credete di essere già in possesso della cifra stabilita.

È importante che seguiate le istruzioni di queste sei fasi, specie quelle finali. Forse non siete convinti che sia possibile "immaginarvi in possesso della cifra" prima di possederla, ma qui vi soccorrerà il vostro desiderio ardente. Se volete davvero arricchirvi al punto da trasformare la voglia in ossessione, non avrete difficoltà a persuadervi di poterci riuscire. L'obiettivo è il denaro, ed essere determinati ad averlo, tanto da convincersi di essere in grado di realizzare il desiderio.

Napoleon Hill - pensa e arricchisci te stesso
 


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domenica 30 aprile 2017

PENSIERI DISTORTI










Tratto da: Agisci Ora!!!
(Guida pratica per attuare importanti cambiamenti nella tua vita)

2010 Zewale Rovesta 

venerdì 28 aprile 2017

E' ORA DI AGIRE





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martedì 25 aprile 2017

COSTRUISCI IL TUO FUTURO ...OGGI

























http://ideeinnovativeperguadagnare.blogspot.it/2017/03/info-generali-questra-holdings-atlantic.html

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IL DIARIO DEI RINGRAZIAMENTI

"Vorrei condividere una pratica che ha cambiato la mia vita e continua a farlo. Non si tratta di cambiamenti spontanei in meglio ma di un consapevole controllo della propria vita.

A questa tecnica devo la realizzazione dei miei sogni. Come ho iniziato questo esperimento? Era un periodo difficile nella mia vita. Mi trasferii in un altra città, non avevo i soldi... poi trovai un lavoro ma facevo 12 ore di fila. Le forze mi bastavano per fare una doccia, cenare e crollare nel letto. Le giornate correvano, e non vedevo nessuna luce alla fine di questo tunnel.

In quel periodo mi capitò di vedere due video su Youtube dove le persone raccontavano come la gratitudine aveva influenzato le loro vite.

Decisi di scrivere 1000 RINGRAZIAMENTI per vedere cosa ne succederà.
I primi risultati li vidi tre giorni dopo.
Il mio umore migliorò sensibilmente, mi sentivo contento senza motivo, la vita mi rallegrava.
Continuai a scrivere nel diario, e la scritta più frequente era:

"Ringrazio per aver guadagnato tramite internet e per poter fare ciò che mi piace."

In realtà, lavoravo come commesso in un supermercato, e sognavo soltanto di guadagnare tramite internet. Poi trovai un corso su come guadagnare in rete, e già dopo tre settimane trovai un lavoro. Mi licenziai dal supermercato. Iniziai a lavorare con un blogger viaggiatore che ammiravo già da diversi anni; gli avevo scritto io, e a lui proprio in quel momento serviva un aiutante.
Era una magia!
Mentre io stavo imparando la nuova professione, la padrona di casa aumentò sensibilmente l'affitto. Nel mio diario scrissi:

"Grazie per la meravigliosa casa dove vivo."

Presto trovai una nuova casa. Costava tanto quanto la vecchia prima dell'aumento, ed era perfetta. Gli amici mi dicevano che era un affitto irreale.
Questa fu la mia prima esperienza dell'applicazione del diario dei ringraziamenti.

Come scrivere il diario.

Non ci sono delle regole fisse. Potete ringraziare per qualsiasi cosa.
- Ricordate tutti i momenti piacevoli della giornata e ringraziate;
- Ricordate tutti i momenti piacevoli della vita, e ringraziate;
- Ringraziate le persone con le quali comunicate;
- Ringraziate l'universo (Dio, mondo, vita) per ciò che volete avere come se lo avreste già:
- Non dimenticate di ringraziare se stessi.-

Io iniziai a scrivere il mio diario sul portatile, in formato digitale, poi passai alla versione cartacea: mi piace di più. Non ha importanza come e dove scrivete.

Una quotidiana menzione dell'obiettivo nel diario come ringraziamento aiuta a focalizzarsi sull'obiettivo, e la forza del ringraziamento accelera la realizzazione.
Come capire se il diario funziona?

Ve ne accorgerete. Arriveranno le nuove conoscenze, le persone che aiuteranno a realizzare i vostri obiettivi. Avrete delle piacevoli sorprese. E' importante seguirlo e provare una vera gratitudine per i "buoni" che vi dà l'Universo.
Io di solito faccio una ventina di scritte al giorno. A volte di più, altre volte di meno.
Che fare se sono depresso e non ce la faccio a scrivere?
Consiglio di scrivere 100 ringraziamenti in una volta, con la forza della volontà. Ricordate tutto il bene che c'è stato nella vostra vita, ringraziate i famigliari, gli amici, conoscenti, e se stessi.

Se avete letto fino alla fine e vi è piaciuta la mia storia, mettetevi subito a scrivere dei ringraziamenti...

(Denis Primatchenko)

Da Olga Samarina FB

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sabato 22 aprile 2017

I VELENI PSICOLOGICI... E COME SALVARSI

Tutte le nostre malattie, incidenti, la rabbia e la scontentezza della vita sono il risultato dei veleni informazionali che occupano la psiche.
- Ti sei ammalato. Come mai? Il giorno prima qualcuno ti ha mosso delle accuse.
- Sei scivolato e ti sei preso un colpo. Come mai? Perché un'ora prima qualcuno ti ha criticato ingiustamente.
- Senti una forte stanchezza e non vuoi vivere perché un membro della famiglia ti offende continuamente.
- Sei spaventata e hai paura di fare anche una cosa semplice, perché qualcuno ha detto che sei buona a nulla.


Sei debole. Sei stato vinto. La tua anima è sotto l'occupazione.

I veleni psicologici minano il sistema immunitario. Purtroppo, non puoi impedire alla gente di criticarti, ma puoi non ascoltarla. Significa, non pensare a ciò che senti, non fartelo entrare nella testa.

Basta saper fare due cose:
1. Riconoscere il veleno.
2. Impedire che entri nella testa. Questa è una cosa un po' più difficile. Per questo nella tua testa devono esserci due blocchi:
"PROVO UNO SCONFORTO, SIGNIFICA CHE NON MI SERVE" + "BUGIA/NON MI INTERESSA." Occorre ricordare che non sono parole da pronunciare a voce alta, sono dei blocchi per il cervello.
Puoi rispondere da persona educata, ma la tua anima deve restare pulita a causa delle porte che chiudono:
"Provo uno sconforto, significa che non mi serve. Bugia. Non mi interessa."

- Qualcuno ti ha offeso: "PROVO UNO SCONFORTO, SIGNIFICA CHE NON MI SERVE"
- Qualcuno si è offeso a causa tua: "PROVO UNO SCONFORTO, SIGNIFICA CHE NON MI SERVE"
- Le Notizia in TV creano angoscia: "NON MI INTERESSA."

Ancora più sicuro costruire la vita secondo il principio dello SPECCHIO. Essere consapevole di un solo principio: "IO NON TRATTO MAI COSI' LE PERSONE" ti dà' il diritto di rifiutare le stesse cose da parte degli altri.
Le regole:

- Non criticare - non ascoltare le critiche
- Non accusare nemmeno nel pensiero - non provare il senso di colpa
- Non offendere - non ti offendere
- Non spaventare - non aver paura
- Non abbassare l'autostima degli altri - non ascoltate coloro che vogliono abbassare la tua
- Non indicare agli altri i loro difetti - non farci caso se ti indicano i tuoi
- Non creare programmi distruttivi per gli altri - non permettere di costruirli per te.

E tenendo conto del fatto che la parola "NO/Non" non è percepita dal subconscio, le altre regole SPECULARI sono queste:

- Approva!
- Comprendi i motivi dei cattivo comportamento degli altri!
- Proteggi la psiche degli altri!
- Tranquilizza!
- Aumenta l'autostima degli altri!
- Se lo sai fare, manda agli altri dei programmi positivi, osservando due condizioni: a) devono essere positivi dal loro punto di vista e non dal tuo; b) non devono contenere nessuna cattiveria riguardo ai terzi.

(aum.news)

Advanced Mind Institute Italia




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venerdì 21 aprile 2017

VUOI CAMBIARE LA VITA IN MEGLIO? PROVA A PASSARE NELL'ALTRA REALTA'

E' una facile e convincente tecnica per cambiare la vita in meglio, scegliendo quelle possibilità che sono assenti nella vita quotidiana.

1. Sedetevi sul pavimento con le gambe incrociate. Di fronte a voi dovete avere 2-3 m di spazio libero.


2 Chiudete gli occhi e rilassatevi.

3. Sentitevi qualcosa di più del solo corpo fisico (la coscienza infinita, l'amore infinito, l'energia universale...), ovvero, uscite dall'errore di considerarvi soltanto il corpo fisico.

4. Rivolgetevi al Sé Superiore più o meno così: "Sé Superiore (o Dio se preferite, o l'Amore Infinito), permettimi di realizzare ciò che penso." Cercate di capire bene ciò che state dicendo.

5. Con il palmo della mano destra "strofinate", da sinistra a destra, lo spazio davanti a voi, come se asciugaste il vetro bagnato largo 1,5 m, pensando (dicendo, immaginando): "Apro il piano spaziale."

6. Mentre lo state facendo, immaginate bene che si sta formando un infinito piano nello spazio. E' proprio infinito e divide il mondo in due parti: dove state adesso e dove andrete.

7. Ora, tenendo bene a mente questa immagine e i suoi tre elementi:
- il mondo dove vi trovate ora
- il piano infinito davanti a voi
- il mondo dove andrete a stare,
iniziate a definire cosa volete lasciare e cosa volete acquisire.

8. Iniziate dalla realtà dove vi trovate ora. Continuando a sedere davanti al piano infinito immaginario pensate/dite: "In questa realtà ho problemi di salute, sono timido, non capisco la gente, non mi stimano, non so amare la gente, mi mancano i soldi... ecc."
Ora rivolgete l'attenzione alla realtà dietro il pano infinito e dite/pensate. "In quella realtà sono perfettamente sano, sono fortunato, amato, benestante, i miei desideri si realizzano velocemente, sono una fonte di felicità per tutti..."

9. Ora alzatevi (mantenendo l'immagine nell'immaginazione) e passate attraverso il piano infinito.

10.Sedetevi di fronte al punto dove eravate poco prima, chiudete gli occhi e siate consapevoli di aver cambiato la realtà!
Ripetete ancora una volta la vostra affermazione o la constatazione del vostro nuovo stato: "In questa realtà sono perfettamente sano, sono fortunato, amato, benestante, i miei desideri si realizzano velocemente, sono una fonte di felicità per tutti..."

11. Ora, con la mano sinistra togliete il piano spaziale, fate gli stessi movimenti con la mano sinistra: "Sto chiudendo lo spazio infinito spaziale". Visualizzatelo sparire.

12. Potete ripetere questa tecnica dopo una settimana, dopo un mese, un anno: quando volete. Sarà sufficiente per avviare dei meccanismi invisibili che trasformano la vostra vita in meglio.

(Serghej Veretennikov, guaritore russo)

‎Olga Samarina‎ da LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA
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mercoledì 19 aprile 2017

sabato 15 aprile 2017

LE REGOLE DI ZELAND

LE REGOLE DI ZELAND:"IO NON VOGLIO, NON SPERO. IO INTENDO."

- Le fantasie come tali non esistono. Qualsiasi fantasia è una realtà.

- Il vero successo s'innalza sulle rovine dei vostri fallimenti.

- La cosa più difficile è aspettare mantenendo la calma del padrone della situazione. Occorre sostenere la prova della pausa durante la quale non succede nulla.

- Se non gestite voi la realtà, questa inizia a gestire voi.

- Più è grande l'obiettivo, meno è la probabilità del successo.

- Accogliete i soldi con amore e attenzione e lasciateli andare senza attaccamenti.

- Io non voglio, non spero: io intendo.

- Rompendo gli stereotipi, aprite le porte chiuse.

- E' meglio amare sinceramente se stesso che amare falsamente gli altri.

- L'unica libertà che abbiamo è il libero arbitrio.

- Lo status quo non esiste, esiste o lo sviluppo o il degrado.

- Un lupo, come qualsiasi predatore, non prova né l'odio né il disprezzo per la sua preda (provate a provare l'odio verso una polpetta).

- Anche nelle situazioni peggiori, cercate sempre i lati positivi.

- Seguendo le orme degli altri, un uomo è destinato a seguire il sole calante.

La chiave della dignità è l'assenza del senso di colpa. Una vera forza della personalità non sta nella capacità di prendere per la gola, sta nella capacità di essere liberi dai sensi di colpa.

- Escludere dalla vita qualcosa non significa evitarlo, ma ignorarlo. Evitando, lo ammettiamo ma cerchiamo di liberarsene attivamente. Ignorare significa non avere le reazioni, e dunque, non averlo.

Vadim Zeland

Olga Samarina‎ a LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA
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lunedì 10 aprile 2017

Comportatevi come se foste felici e lo sarete davvero

Comportiamoci come se tutto il bello che c’è ci abbracciasse, in modo tale che tutta questa bellezza ci raggiunga prima. Come se fossimo felici, cosicché anche le nostre emozioni se ne convincano. Dobbiamo credere ogni giorno, con fermezza e convinzione, che ci meritiamo quello che desideriamo; non si tratta di egoismo, anzi: è il primo passo verso la crescita personale.

Pensateci un attimo: se non vi convincete che potete e dovete uscire dalla depressione, da una relazione infelice, da un lavoro che non rispetta i vostri diritti, nessuno lo farà per voi. Il vero eroe che vi ha permesso ogni volta di uscire dai quei buchi neri della vita in cui vi siete ritrovati intrappolati siete voi, e di certo ci siete riusciti grazie ad una forza di volontà ferrea e ad una forma di pensiero con obiettivi chiari.


“Tu meriti il meglio del meglio, perché tu sei una di quelle poche persone che, in questo misero mondo, continuano ad essere oneste con se stesse”.
(Frida Khalo)

Oggigiorno veniamo spesso spinti da libri e riviste a diventare i “direttori esecutivi” del nostro cervello. Dobbiamo, innanzitutto, rendere chiaro il bisogno di capire come funziona il cervello per avere più controllo sui suoi processi.

Se c’è una cosa ben nota, è che l’essere umano è un’entità complessa guidata e dominata dalle emozioni. Esse ci assalgono, ci guidano, ci ubriacano con la dopamina, con la serotonina, con l’ossitocina, e a volte sono queste a farci concentrare nel corso di quel naufragio chimico che ci fa annegare in stati di permanente tristezza e debolezza.

Ebbene, a volte è necessario divenire i direttori esecutivi del proprio cervello per prendere il controllo e guidarsi verso il cambiamento ed il benessere. A seguire vi spieghiamo come riuscirci.


Il “sequestro emotivo” ci impedisce di crescere

Superare la tendenza alla negatività propria del cervello promuovendo una neuro-plasticità positiva non è per nulla facile. Per prima cosa, perché molte persone hanno dato il ruolo di direttore esecutivo del cervello ad un autocritico-dipendente, qualcuno che insiste di continuo sulle stesse idee e sui medesimi atteggiamenti limitanti, come se si trattasse di un criceto che continua a girare sulla sua ruota-giocattolo.

Diversi esperti del comportamento umano chiamano questa tendenza “la logica del bambino”. Si tratta di momenti in cui ci lasciamo “sequestrare” dalle nostre emozioni negative fino ad arrivare ad un estremo di assoluta immaturità. Per comprendere meglio, riflettete su questo semplice esempio: immaginatevi di aver commesso un errore al lavoro e che il vostro sbaglio implichi anche un danno per terzi.



La vostra mente non smette di ripetervi “sei un idiota, non sei fatto per questo lavoro”; il cervello, a sua volta, intensifica questo stato ricordandovi errori passati e tutte le volte in cui vi hanno fatto sapere quanto eravate impacciati.

Le vostre emozioni sono state soggiogate dalla ruota del criceto e la sensazione negativa aumenta fino a bloccarvi, fino a ridurvi in uno stato di totale debolezza. Invece di dirvi “ho commesso uno sbaglio, ora ho imparato e domani andrà meglio”, avete scelto di darvi degli incapaci.



Questi tratti di negatività, così presenti in determinati momenti della nostra vita, sono guidati da processi specifici. Sono i nostri stati d’animo ad assumere il controllo totale.



Per trasformarci in veri direttori esecutivi del nostro cervello, bisogna prendere in mano le redini di tali processi mentali come se fossimo noi i leader, e non meri dipendenti che si lasciano sottomettere.
Comportatevi come se foste felici e lo sarete davvero

La neuroscienza ci dà la possibilità di capire perché a volte ci lasciamo trasportare così tanto dalle emozioni negative. Ad esempio, anche ad un’amigdala iperattiva piace metterci con le spalle al muro per mezzo della paura. Di fatto, secondo studi recenti svolti presso l’Università di Harvard, anche il cervelletto, legato alla nostra attività motoria, può essere connesso alla regolazione emotiva.

“Quando vi permettete ciò che vi meritate, attirate ciò di cui avete bisogno”
Come potete vedere, il cervello è un’entità in cui le emozioni hanno un certo potere e in cui i processi mentali spesso procedono sulla base di queste. Adottare un comportamento passivo, in questi casi, significa aumentare l’abbandono personale e l’incapacità di essere responsabili della propria felicità.

Ora vi diremo come favorire una neuroplasiticità positiva ed utile, che vi possa servire per raggiungere i vostri propositi.


Quattro domande per rafforzare il cervello

Pensare di essere felici per esserlo davvero. Si tratta di una fantasia? Di un’utopia presa in ballo da uno scontato libro di auto-aiuto? In realtà no: questa frase racchiude meccanismi profondi interiori su cui è bene riflettere attraverso quattro domande.

“Lo sono davvero?” . Ogni volta che vi date degli impacciati, dei falliti, che vi dite che non vi meritate di essere amati, che non siete capaci di raggiungere quel sogno, chiedetevi se tutto questo è vero. Per assumere un pieno controllo sui vostri pensieri, non c’è niente di meglio che dirvi “in questo momento mi sento maldestro, ma sono capace di superarmi e di essere chi merito”.
“Chi o cosa mi impedisce di raggiungere ciò che desidero?”. Quando formulate questa domanda, dovete essere assolutamente sinceri. La maggior parte delle volte siete voi gli unici responsabili a causa dei vostri atteggiamenti limitanti.
“Che tipo di emozione sento ora?”
“Tale emozione mi sta aiutando ad ottenere ciò che voglio?”

Queste ultime due domande sono legate tra loro. Se per tutto il giorno provate paura ed insicurezza, è chiaro che non riuscirete ad uscire dal buco nero in cui vi trovate. Tuttavia, se provate a convincervi che siete forti e capaci e che con pensieri più fermi vi meritate di ottenere quello che volete, un giorno dopo l’altro vedrete aprirsi sempre di più davanti ai vostri occhi la porta delle seconde opportunità.


https://lamenteemeravigliosa.it/comportatevi-felici-sarete-davvero/


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FEDE E CONVINZIONE

“C’è una differenza tra aspirare a qualcosa ed essere pronti a riceverla. Nessuno è veramente pronto per qualcosa finché non crede fermamente di poterla avere. Lo stato mentale dev’essere quello di fede e convinzione, non di semplice speranza o di desiderio. Tenere la mente aperta è essenziale per poter credere; la chiusura mentale non ispira fede, coraggio e convinzione.
Ricordati che, per mirare in alto nella vita e per raggiungere la ricchezza e la prosperità, non occorre più sforzo di quanto occorra per accettare la tristezza e la povertà. Un grande poeta ha correttamente espresso questa verità universale in questi versi:

“Ho pattuito con la Vita un centesimo,
e di più la vita non pagherà,
per quanto mendichi la sera,
tirando le somme della mia piccola attività.

Perché la Vita è un padrone giusto,
ti dà quel che chiedi,
ma una volta stabilito il compenso,
bisogna assolvere gli impegni.

Ho lavorato per un salario da povero,”
“solo per imparare, sgomento,
che qualunque prezzo le avessi chiesto,
la vita me l’avrebbe concesso volentieri.”

Passi di: Napoleon Hill. “Pensa e arricchisci te stesso”. iBooks.


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domenica 9 aprile 2017

Siete in grado di crearvi il mondo che più vi piace

Il principio alla base del Transurfing è che l’uomo con i suoi pensieri si forma la sua realtà. Sembrerebbe strano: perché mai un fenomeno del genere è possibile, se i pensieri non sono ma- teriali? Risposta: perché i pensieri non si trovano nella testa ma nello spazio metafisico e non materiale delle varianti, che con- serva in modo stazionario tutto ciò che era, è e sarà.

I pensieri sono come i canali del televisore, e l’uomo è sempli- cemente un biotelevisore perfetto, in grado di connettersi a piacere all’uno o all’altro settore particolare dello spazio, dove si tro- vano questi stessi pensieri, “programmi televisivi”. E, similmente a un televisore, l’uomo non “genera” i programmi, li capta.

Tutti gli esseri viventi del nostro mondo “sono connessi” a un qualche programma. Le piante hanno i loro programmi, rigorosamente fissi. Gli esseri che sanno strisciare, nuotare, cor- rere, volare, hanno dei programmi più flessibili, ma comunque “cuciti” in modo piuttosto aderente, a livello di istinti. Solo l’uomo è in grado di saltare liberamente e consapevolmente da un “canale” all’altro. Purtroppo, però, egli non utilizza piena- mente questa sua possibilità e ciò a causa del fatto che si ap- passiona troppo al “serial televisivo mandato in onda” nella sua realtà. Questo serial, spesso triste, non finisce mai perché “il telecomando” si trova bloccato sullo stesso tasto.

L’uomo, però, è in grado di prendere in mano “il suo telecomando” e cambiare canale. Sì, la realtà non cambierà immediatamente: all’inizio, per forza di inerzia, verrà trasmesso lo stesso programma, ma se si insisterà a premere sul tasto giusto, il vecchio serial lascerà progressivamente posto alle scene del nuovo programma e alla fin fine la nuova realtà sostituirà completamente quella precedente. Così si materializzano i pensieri. L’unica condizione che bisogna osservare strettamente è la seguente: affinché la forma-pensiero si materializzi, è necessario fissare su di essa la propria attenzione a lungo e in modo sistematico.

Nella teoria del Transurfing ci sono diversi modelli “dimostrativi” che illustrano come questo funzioni. Uno di essi è stato creato in analogia al procedimento di sintonizzazione della radio su una frequenza: le persone capitano su quella linea della vita i cui parametri corrispondono all’“emissione mentale” che hanno in testa. In altre parole, ci si trova nella realtà corrispondente alla frequenza d’onda su cui ci si è sintonizzati.

Faccio notare che i termini “emissione mentale” ed “energia del pensiero”, usati nei primi libri, non sono pienamente corretti e servono più a facilitare la comprensione del concetto che a spiegare la struttura del mondo. Ci dimentichiamo sempre di trovarci in piedi di fronte allo specchio del mondo, per questo molte cose ci sembrano girate a testa in giù. Ripeto, noi non “emettiamo pensieri”, ma facciamo esattamente il contrario, ci colleghiamo ad essi poiché essi si trovano lì dove devono essere gli oggetti non materiali, nello spazio metafisico. Come avven- ga esattamente questo collegamento nessuno lo sa.

Per farsi un’idea del processo, si può dire che all’inizio è come se illuminassimo con la torcia della nostra attenzione un certo settore dello spazio delle varianti e intercettassimo le informa- zioni lì presenti, ragion per cui ci sembra che i pensieri nascano nella nostra testa; in seguito, se quest’illuminazione viene fatta durare per un tempo piuttosto lungo, succede che la forma-pen- siero corrispondente si incarna nella realtà, si materializza.

Un altro modello utilizzato nel Transurfing è quello dello specchio. La realtà che ci circonda è l’immagine speculare (se non proprio precisamente speculare, ad essa si avvicina molto) di ciò che si trova nei nostri pensieri. E qui è tutto molto semplice: il compito di ciascuno è solo quello di formare quell’immagine che vuole vedere nello specchio. Se volete vedere una faccia feli- ce, vi basterà sorridere; se volete che l’immagine riflessa vi venga incontro, vi basterà fare un passo in avanti. Tuttavia, la diffi- coltà sta nel fatto che gli uomini cadono facilmente prigionieri dell’illusione speculare. Come incantati, senza staccare gli occhi, fissano lo specchio, cioè la realtà che li circonda. Ed esattamente come succede in sogno, si dimenticano di se stessi e della propria immagine di partenza, non si ricordano che dovrebbero seguirla e mantenerla consapevolmente nella forma desiderata.

Sembrerebbe che non ci sia nulla di difficile in questo processo, non è così? Basta distogliere l’attenzione dallo specchio, reindirizzarla verso l’immagine di partenza, formare l’immagine che si vuole vedere e poi osservare quello che succede nel riflesso. Ma no, l’uomo fa esattamente il contrario: di fronte alla “dura realtà” si spaventa, crede che sia veramente così e così sempre sarà, si fissa un modello mentale e vive in questa realtà triste, senza avere la forza di distogliere lo sguardo dallo specchio e dirigerlo su di sé, sui suoi pensieri, e trovare lì un tasto da schiacciare per cambiare.

Anche in questo caso si pone l’annosa questione: che cosa possiamo fare? La prima cosa da fare è mantenere la consapevolez- za, fare in modo che lo specchio non ci trascini nel suo incantesi- mo come in un sogno. In secondo luogo occorre guardare non lo specchio, ma se stessi. Solo se si osservano queste due condizioni, la realtà circostante, cioè lo strato del vostro mondo, comincerà a cedere, non da subito, ma a poco a poco. L’importante è tenere costantemente e fermamente nei propri pensieri l’immagine desiderata, indipendentemente da quello che sta accadendo nella realtà. Comunque l’immagine riflessa, alla fin fine, si conforme- rà all’immagine di partenza. Non ha altra scelta!

Di fatto, siete veramente in grado di creare per voi stessi il mondo che più vi piace. Quando la vostra attenzione, o consapevolmente e con perseveranza, o involontariamente e con insistenza, è fissata su una certa immagine mentale, la realtà che vi sta intorno comin- cia a trasformarsi. Accadono cose strane. L’oggetto su cui concen- trate la vostra attenzione comincia letteralmente a invadere il vo- stro mondo e a capitarvi sempre sotto gli occhi. Gli altri fenomeni del mondo, invece, non occupando più i vostri pensieri, finiscono per scomparire da qualche parte, senza lasciar traccia. Come può succedere una cosa del genere? La realtà non è forse una per tutti?

Non esattamente. È vero, la realtà è una sola, ma ognuno in questa realtà ha il suo strato singolo, separato da quello degli altri. Non è la realtà generale a cambiare, ma la configurazione dello strato del mondo di ognuno. Al vostro fianco un’altra per- sona può esistere in una realtà completamente diversa. È una cosa che può sembrare incredibile, ma è davvero così. Il mondo intero è molto eterogeneo e questa varietà basta per una molti- tudine di possibili configurazioni per ogni singolo strato. Con i vostri pensieri vi costruite una versione unica e personalizzata del vostro mondo. Lì è incluso o escluso ciò che è rispettivamente presente o assente nei vostri pensieri.

Così, ad esempio, una donna che odia gli alcolisti, se li ritroverà sempre davanti nella sua realtà. Come sapete, ciò che vi dà fastidio è proprio ciò che possiede i vostri pensieri. Non solo, ma per soprammercato entra in gioco la polarizzazione creata dal potenziale superfluo. Succede così che i fattori irritanti vengono attratti dallo strato del mondo di una persona come la limatura di ferro viene attratta da una calamita.

Alla fine, se la donna del nostro esempio eccellerà nel suo odio nei confronti degli ubriaconi, questi ultimi finiranno col popo- lare totalmente lo strato del suo mondo, che si troverà invaso da una caterva di beoni appiccicosi, barcollanti o stesi a terra. Beoni saranno tutti i suoi uomini e beoni diventeranno i suoi figli.

Allo stesso modo, un uomo che nel profondo della sua anima è consapevole di essere lontano dalla perfezione e perciò cer- ca di convincere se stesso che tutte le donne sono delle puttane, o, nel migliore dei casi, delle stupide, incontrerà sempre donne di questo tipo. Le donne “di lega superiore” vivranno ben lon- tano dal suo strato, giacché egli stesso ha fatto la sua scelta e l’ha annunciata al mondo.

Vi sembra una storia fantastica? Niente affatto, questa è semplicemente la realtà speculare nella moltitudine infinita del- le sue manifestazioni. Può darsi che lo scenario che ho disegna- to sembri spaventoso per qualcuno... comunque sia, non vale la pena di preoccuparsi. Si tratta solo del lato esterno, visibile, dello specchio duale. La realtà che si nasconde al nostro sguardo è molto più spaventosa. 

Fonte
Scardinare il sistema tecnogeno  


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Igor Sibaldi Abbondanza: intervista su il Libro dell'Abbondanza


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Quello che Zeland afferma ...

Quello che Zeland afferma, in sostanza, è che l’Universo si muove già verso la miglior realizzazione della tua vita; il tuo obiettivo è restare in equilibrio armonico con il mondo circostante e la tua esistenza scorrerà facilmente e piacevolmente (cosa certamente più semplice a dirsi che a farsi, ma Zeland offre dei suggerimenti specifici per arrivarci). A volte ci sarà da aggiustare un po’ il tiro, come una barca che si lasci trasportare dalla corrente può dare dei colpi di remo per aggiustare ogni tanto la sua posizione, ma non serve remare contro corrente. La cosiddetta Corrente delle Varianti (che a me ricorda molto il concetto del “Flusso del Tao”) ti porterà nel miglior settore possibile.

Affinché questo possa avvenire, c’è da vigilare sullo stato di unità di ragione ed Anima, cioè sull’orientarsi solo su ciò che interiormente ti fa sentire bene, ti fa gioire e vibrare e che anche la mente considera essere una cosa buona per te. Al fine della sopravvivenza (sia economica che affettiva) spesso ti trovi in compromessi molto poco soddisfacenti e fai cose più frustranti che appaganti… non si tratta di tagliare bruscamente i ponti con tutto ciò, ma di iniziare da subito a cambiare rotta. Come una musica sfuma in un’altra nelle mani sapienti del DJ, così la tua vita può mandare in dissolvenza il passato e manifestare qualcosa di completamente nuovo.

Anche se all’inizio non hai alcuna idea di come potrà manifestarsi la tua nuova realtà, mantenendo la giusta focalizzazione interiore appariranno le giuste circostanze da cogliere (e se ti manterrai allineata/o con il tuo intento, al momento giusto ti verrà naturale farlo).

Da dove deriva un potere così grande? Semplicemente da come è strutturata la realtà stessa!La realtà è uno specchio, il mondo interiore (che tanto bistrattiamo) è l’immagine primaria, mentre il mondo esteriore è il riflesso. Ha senso arrabbiarsi con ciò che viene riflesso o ha più senso impregnarsi a modificare progressivamente l’immagine interiore affinché poi il riflesso gli corrisponda? Comprendo bene come una simile affermazione possa apparire un po’ folle in una cultura come la nostra, sostanzialmente materialista, ma si tratta di sperimentare praticamente i principi del Transurfing per essere in grado di verificarne da soli la veridicità.



La realtà è uno specchio, all’esteriore si manifesta solo ciò su cui portiamo attenzione all’interiore.

Il primo requisito è “ricordare”. Ricordare che viviamo in una sorta di “sogno materializzato” e che è possibile cambiare tale sogno se ci manteniamo in uno stato di lucidità e consapevolezza.

Poi si tratta di identificare e mantenere nella visualizzazione interiore quello che Zeland definisce“diapositiva del fine” cioè il quadro dinamico di come vorresti la tua esistenza (o un aspetto di essa). Un quadro in cui tu sei protagonista e in cui devi percepire bene le emozioni che genera; è importante immergerti in esso tutti i giorni. Con l’abitudine di scrivere ogni mattina cosa vorresti realizzare e ogni sera quali eventi della giornata ti sembra che ti abbiano portato o avvicinato ai tuoi obiettivi, puoi applicare una focalizzazione positiva ed efficace su di essi. Questo è il metodo che ha consigliato lo stesso Zeland durante la sua prima apparizione al pubblico, fatta a Milano il 6 aprile 2013, e secondo lui già da solo potrebbe bastare.

Per rendere il tutto veramente efficace c’è da abbattere l’importanza interna (dare troppa importanza all’immagine di sé) ed esterna (dare troppa importanza alle altre persone o agli eventi). Anche questo non è così semplice da mettere in pratica, ma è facile capire che le cose, le situazioni e le persone non hanno un’importanza oggettiva, in sé, ma solo soggettiva (persone diverse attribuiranno un’importanza diversa alla medesima cosa) e l’essere il più fluidi, sereni e naturali possibili nell’affrontare una qualsiasi questione permetterà di gestirla al meglio.

Nella mia esperienza giovanile di volontario di Pubblica Assistenza ho impresso nella memoria un medico che affrontava qualsiasi emergenza con un una tale pacatezza che metteva calma in tutta la squadra e faceva riuscire al meglio ogni intervento, al contrario quando il medico di turno era il primo ad essere ansioso ed agitato creava un clima terribile e tutto diventava molto più difficile… questo mi ha insegnato che anche nelle emergenze più gravi si può abbattere il senso di importanza! Zeland dice: “abbatti l’importanza interna ed esterna e vedrai che muro cadrà, l’ostacolo si auto-eliminerà ed il problema si risolverà da solo”.

A livello pratico ho verificato che questo è possibile facendo qualcosa di concreto nella risoluzione di un problema (piuttosto che rimuginare su di esso), condividendo il problema e facendosi supportare da amici ed eventualmente terapeuti, ridirezionando l’attenzione su altre cose e – soprattutto –applicando le tecniche di pulizia emozionale.


http://tuseiluce.altervista.org/blog/applicare-transurfing-zeland/


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