mercoledì 18 ottobre 2017

Il Risveglio, scardinare il sogno, figli di dio

Il Risveglio
Dichiarazione


Risvegliatevi, qui e ora!

Siate consapevoli e ricordate: tutti gli uomini sono dormienti, e tutto ciò che sta accadendo intorno a voi non è più che un sogno. Solo che questo sogno ora non ha più potere su di voi.

Vi siete risvegliati nel sogno, e ciò significa che avete acquisito la capacità di influenzare il corso degli eventi. Il vostro vantaggio sta proprio nella consapevolezza. Sentite la vostra forza. La forza sarà sempre con voi, se vi ricorderete di essa.

Da ora tutto sarà come voi desiderate.
Interpretazione

La vostra nascita in questa vita è stata un nuovo risveglio dopo una serie di incarnazioni passate, i sogni della realtà.

Quando siete apparsi in questo mondo portavate con voi un bagaglio incredibile di capacità: sapevate ascoltare il fruscio delle stelle del mattino, distinguere l’aura, comunicare con gli animali e gli uccelli; tutto il mondo vi si presentava come un meraviglioso spettacolo di energia luminosa, e voi ne eravate i maghi, eravate in grado di gestire questa energia. Ma presto, dopo aver ceduto all’influenza dell’ambiente circostante, siete sprofondati in un nuovo sogno.

I dormienti, in modo mirato e costante, hanno tenuto fissata la vostra attenzione solo sull’aspetto fisico della realtà. Di conseguenza, tutti i poteri magici che avevate sono andati perduti.

Non vi sembra che la vita si svolga come in un sogno, dove non siete voi a gestire la realtà, ma è essa a farlo? Ebbene, è giunto il momento di riappropriarsi della forza di un tempo.

Scardinare il sogno
Dichiarazione


Rendetevi conto ora che la vostra vita è un gioco, una recita che vi è stata imposta. Finché siete immersi fino al collo in questa recita, non siete in grado di valutare oggettivamente la situazione e di esercitare un’influenza in qualche modo significativa sul corso degli eventi.

Quindi prima di tutto lasciate la scena e scendete in platea, guardatevi intorno con sguardo lucido e ditevi: «In questo momento non sto dormendo e sono pienamente consapevole di dove mi trovo, di che cosa sta succedendo, di cosa sto facendo e perché». E poi andate pure sul palco e continuate la vostra recita, rimanendone al contempo spettatori.

Ora avete un enorme vantaggio: la consapevolezza. Avete scardinato le regole del gioco e acquisito la capacità di gestirlo.
Interpretazione

Nel sogno ordinario si è in balia delle circostanze perché la ragione è dormiente e accetta docilmente tutto come se così dovesse essere. In stato di veglia avviene più o meno la stessa cosa.

Vi sembra che la realtà esista indipendentemente da voi e di non essere in grado di influire su di essa. Vi siete quasi rassegnati alla vostra parte, all’assortimento di abilità che vi sono state date e alle condizioni ambientali in cui vi tocca esistere. Non vi resta che lasciarvi andare alla corrente del destino, intraprendendo di tanto in tanto deboli tentativi per far valere i vostri diritti.

Ma possibile che non si possa cambiare niente? Altroché se si può! E lo farete.

Fino a ora eravate coscienti della realtà per quanto vi avevano insegnato. Ma adesso vi rendete conto che la realtà è un sogno. Ma solo in un sogno lucido sarete in grado di controllare veramente la situazione.

Sul palcoscenico della vita ognuno di noi ha il suo ruolo da svolgere, la sua parte da recitare, e in tanti in qualche modo interagiscono con voi: si aspettano da voi qualcosa, vi impongono qualcosa, vi chiedono o esigono qualcosa, vi aiutano o vi ostacolano, vi vogliono bene o vi odiano.

Guardate questa recita con sguardo consapevole, tenendovene in disparte, e allora capirete tutto da soli.

Figli di Dio
Dichiarazione


In ognuno di noi c’è una particella di Dio. Voi siete Suoi figli e la vostra vita è il sogno di Dio. Gestendo la realtà con la potenza della vostra intenzione, farete la Sua volontà.

La vostra intenzione è l’intenzione di Dio. Come potreste dubitare che essa non venga realizzata? Per fare ciò dovrete solo prendervi questo diritto.

Quando chiedete a Dio, è come se Dio chiedesse a se stesso. Potrebbe forse Dio chiedere a se stesso? Esiste forse qualcuno cui Dio potrebbe richiedere qualcosa per sé? Egli comunque si prende tutto ciò che vuole.

Non chiedete, non esigete e non sollecitate. Formatevi da soli la vostra realtà con l’aiuto della vostra intenzione consapevole.
Interpretazione

Il nostro mondo è un teatro di sogni in cui Dio agisce al contempo come spettatore, sceneggiatore, regista e attore.

Come spettatore Egli segue lo spettacolo che va in scena sul palco del mondo. Come attore Egli vive e prova le stesse sensazioni dell’essere di cui sta svolgendo il ruolo.

Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l’intenzione di ogni creatura vivente. Insieme all’anima, Egli ha insufflato in ogni creatura vivente una parte della sua intenzione e l’ha mandata nel sogno, nella vita.

Ad ogni essere vivente Dio ha donato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà nella misura della sua consapevolezza. Ma praticamente quasi nessuno degli esseri viventi usa la propria intenzione in modo consapevole e mirato. Permanendo in un sogno inconscio, essi sembrano volere vagamente qualcosa, senza sapere con precisione cosa. L’intenzione risulta sfocata, sfumata, incerta. L’uomo in questo senso non si è allontanato di molto dagli animali.

I pendoli sono riusciti non solo a sottrarre agli uomini la consapevolezza delle loro abilità ma anche a distorcere il significato della vita stessa, sostituendo il servire Dio con il venerarlo. Mentre in effetti lo scopo della vita, così come il servizio a Dio, consiste nella co-creazione, nella creazione insieme a Lui.

estratto dal libro "Transurfing in 78 Giorni" di Vadim Zeland!La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it


Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

I PENDOLI RELIGIONI


Spesso, per sbarazzarsi del disagio dello stare da solo con se stesso, l’ego si decide per un passo disperato: comincia a negare se stesso. L’ego dichiara che amare se stessi non va bene e che bisogna amare gli altri. L’uomo si allontana dalla propria anima e si rivolge a Dio o alla gente per dedicare la sua vita a qualcuno o a qualcosa, a qualsiasi cosa pur di acquisire un sostegno. Ma può succedere anche il contrario: l’ego può sfociare in aggressività e allora compaiono i criminali, i cattivi, i cinici. Dunque, sia i religiosi devoti che le personalità perdute sono prodotti dell’ego, solo con polarità opposta.

Qualcuno potrà pensare che rivolgersi a Dio aiuti a liberarsi dall’ego. Il paradosso, però, sta proprio nel fatto che è l’ego a spingere verso Dio. Ma Dio non è fuori, è dentro di noi! Una parte di Dio è in ogni essere vivente e in questo modo Egli gestisce tutto il mondo. L’ego che cerca sfogo nella reli- gione adora qualche simbolo astratto, voltando le spalle alla sua anima, cioè all’autentico Dio. Cristo, Maometto, Buddha, Krishna sono stati la più alta manifestazione del Signore, ma pure l’uomo comune è una manifestazione del Signore, anche se non la più alta. Risulta quindi che una manifestazione si prostra a un’altra manifestazione. A chi serve tutto ciò?

Aspirare a Dio avendo il fine di liberarsi dal proprio ego è un percorso di importanza interna. L’importanza interna si manifesta solo nel caso in cui ci si rimetta a un giudizio esterno. Un ritorno a se stessi senza confrontarsi con gli altri è il vero cammino verso Dio. Se mi libero dalla necessità di considerare il parere degli altri, risulta che sono autosufficiente, il mio ego cessa di esistere e resta solo la mia personalità integra e compatta. Non ascoltate coloro che vi sfidano a cambiarvi e a modellarvi secondo certi standard. Essi vi costringono a cambiare voi stessi, ad allontanarvi dalla vostra anima e a seguire la regola del pendolo: “Fai come me”. Rivolgetevi verso voi stessi, accettatevi come siete, permettetevi di essere voi stessi, arroga- tevi il diritto di avere ragione. Dedicare tutto se stesso al servizio di un qualche Dio astratto significa allontanarsi dalla propria anima, ovvero giurare fedeltà al pendolo della religione.

Questa è la teosofia del Transurfing che, del resto, non impone nulla a nessuno. Io non proclamo verità assolute, ma cerco solo di estrapolare alcune costanti. Ognuno poi è libero di trarre le proprie conclusioni.

Ovviamente ai leader religiosi simili ragionamenti non piaceranno. Ma anche tra di loro si trovano persone diverse, con diverse convinzioni. Gli ardenti sostenitori del pendolo- religione si differenziano dai sinceri ministri del culto per il modo rabbioso con cui i primi contrappongono i loro dogmi a tutto il resto. Il modo aggressivo di fare pressione sugli altri tradisce subito un seguace del pendolo.

Fortunatamente sono passati i giorni in cui questi sostenitori potevano bruciare sul rogo i dissidenti, ma nonostante ciò i conflitti religiosi sono rimasti e non sono destinati a finire,

Dando tutto se stessi al servizio di Dio ci si allontana da Dio. Il Creatore crea una moltitudine di realtà attraverso l’intermediazione degli esseri viventi, intesi come Sue vive incarnazioni. Dio è intenzionato a sperimentare tutte le sfaccettature della realtà che crea e proprio per questo manda i suoi figli sulla Terra. Dio vi ha dato libertà di azione: godete di questa libertà! Non c’è alcun bisogno di rinchiudersi in una cella e trascorrere lunghe ore in preghiera. Questo non è un servizio reso a Dio ma una privazione della Sua gioia, che invece si può ottenere da una vita vissuta pienamente. È come non lasciar uscire a giocare un bambino, costringendolo a dedicare tutto il suo tempo allo studio.

I seguaci dei pendoli-religioni cercheranno di convincervi del fatto che voi non siete capaci di fare nulla, mentre Dio è onnipotente. Alla struttura la vostra libertà e la vostra forza non convengono, essa ha bisogno d’ingranaggi a posto. I pendoli hanno avuto già un notevole successo nella schiavizzazione della volontà dell’uomo. Resta solo da stupirsi di quanto grande debba essere l’influenza dei pendoli per far sì che i figli di Dio abbiano perso ogni nozione sulla loro potenza.

Vadim Zeland
 
http://altrarealta.blogspot.it/
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

domenica 15 ottobre 2017

cambiare tutto o lasciare così com'è

Quando avete una scelta: cambiare tutto o lasciare così com'è, sembra strano, ma è meno pericoloso scegliere il cambiamento.
Perché, se si arriva ad avere una scelta, i cambiamenti ci saranno lo stesso, ma potreste essere trascinati per i capelli, sulle pietre... e avreste potuto camminare da soli, ma non ne avete avuto voglia (nessuno dice "per pigrizia", si nominano altri motivi).
Insomma, c'è questa regola. Non dico che a me piace. Ma funziona così.

("Il raccoglitore di stelle").Advance Mind Institute
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

venerdì 13 ottobre 2017

Tatuati per la vita

Una sera, mia moglie ed io eravamo seduti in un bar prendendo un cocktail quando una giovane donna (circa sui trent’anni, ma è comunque una giovane donna a questo punto della mia vita) cominciò a chiacchierare con noi. Disse che scommetteva che io andassi in motocicletta. Le chiesi come potesse dirlo e lei rispose che era per via del look: testa rasata, pizzetto, stivali e occhiali da sole. Poi aggiunse che scommetteva anche che avevo dei tatuaggi. Io confermai che in effetti ne ho parecchi. Lei con orgoglio ci disse che anche lei ne aveva uno e ce lo mostrò, un cuore spezza- to. Ne andava fiera. Le chiesi come mai avesse deciso di tatuarsi un cuore spezzato sull’anca. Lei disse semplicemente che pensava fosse carino. Le chiesi come mai volesse proclamare al mondo intero e a tutti gli uomini che incontrava, oltre che a se stessa, che aveva il cuore spezzato? Andai avanti e le chiesi anche come stesse andando la sua vita sentimentale. Lei disse che faceva pena: non riusciva a tenersi un fidanzato e ogni uomo nella sua vita la trattava in modo orribile. Le chiesi quando era iniziato quell’andamento. Lei replicò che era iniziato tutto circa cinque anni prima. Le chiesi da quanto aveva il tatuaggio del cuore spezzato, e lei disse che erano passati circa cinque anni. Le chiesi se secondo lei potesse esserci qualche correlazione fra i due eventi. I suoi occhi s’illuminarono e disse “Non crederete che la mia vita senti- mentale vada così male per colpa del mio tatuaggio, vero?”. Mia moglie Rose Mary ed io, le assicurammo che in effetti era proprio quello che credevamo. Ci chiese cosa avrebbe dovuto fare e noi le rispondemmo che avrebbe dovuto far riempire il tatuaggio il più presto possibile. Così facendo avrebbe proclamato al mondo, a se stessa, e a ogni uomo con cui sarebbe uscita che il suo cuore era intero e pieno. Ci ringraziò, diede a entrambi un abbraccio e ci lasciò immediatamente per andare in un salone di tatuaggi. La lezione? Stai attento che quello che proclami al mondo su te stesso sia vero, sia che tu lo faccia attraverso le parole, le azioni o i tatuaggi. Anche le piccole cose possono avere un enorme impatto. Scegli una vita straordinaria. Abbi cura delle piccole cose – fai le cose che la maggior parte delle persone non farà mai. Sappi che, ogni piccola cosa che pensi, dici e fai, ha un impatto considerevole sui risultati della tua vita.


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it


Stà Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa Voto medio su 5 recensioni: Buono
€ 10

giovedì 12 ottobre 2017

Transurfing in 78 Giorni - Libro

Uno strumento indispensabile per mettere in pratica il Transurfing

Il Transurfing è un “Sapere residuale”, giunto fino a noi dalle profondità dei millenni. Un Sapere che aiuta ad aprire gli occhi sulla natura illusoria del mondo esterno. L'illusione sta nel fatto che la realtà esisterebbe di per sé, indipendentemente da noi e non sarebbe controllabile. In realtà non è così: ognuno di noi è in grado di costruire il suo strato individuale di mondo e creare il suo destino a sua personale discrezione. Il Transurfing offre gli strumenti per operare in questa prospettiva.

Coloro che già conoscono la tecnica proposta dal Transurfing sanno quanto è grandioso il suo potenziale. Ma sapere è ancora poco. La realtà di tutti i giorni, con i suoi “pendoli” sempre in agguato, tende a farci dimenticare le lezioni apprese, a farci invischiare dalle circostanze, a farci sprofondare nuovamente nel sogno da cui si credeva di essersi risvegliati.

Importante diventa quindi ricordare e praticare quello che si sa, mantenersi sempre consapevoli e lucidi, essere in grado di sapersi porre durante il giorno domande apparentemente banali: dove sono? Perché sono qui? Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo?

Questo corso pratico è indicato per approfondire i principi teorici del Transurfing, per aiutare a ricordarli e applicarli nel quotidiano: ogni mattino leggi l’interpretazione di un principio di base del Transurfing e durante l’intero giorno segui quello che c’è scritto. Il giorno seguente affronta il punto successivo, senza dimenticare di praticare quello che hai già studiato. In questo modo finirai per assimilare con la giusta sequenza tutti i principi. È un processo affascinante ed efficace per mettere in pratica tutti gli insegnamenti di Vadim Zeland.

Se non conosci ancora i principi del Transurfing questo corso pratico di 78 giorni può darti una visione d’insieme della tecnica e stimolarti ad approfondirla attraverso gli altri libri di Vadim Zeland.


La via del Transurfer -
https://faregruppo.blogspot.it

Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

martedì 10 ottobre 2017

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.
Se è così, significa che questa è la vostra scelta, il vostro sogno che state prendendo per la verità, per il dovuto. Non dovete accettarlo. Se è troppo difficile, troppo complicato, forse non è la vostra porta. Dovete svegliarvi, scuotervi e uscire dal sogno, ovvero, iniziare a proiettare il vostro film, un altro, e muovere i piedi verso un'altra porta.
E ricordate: gli insuccessi non sono tali; probabilmente, sono dei bivi che vi portano allo scopo.

(V.Zeland)


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

Wayne Dyer la gratitudine

Quando mi guardo allo specchio per iniziare il rito giornaliero della rasatura, dico: “Ti ringrazio, Dio, per la mia vita, per il mio corpo, per la mia famiglia e per tutti i miei cari, per questa giornata, e per darmi la possibilità di rendermi utile. Grazie, grazie, grazie!”.


Se pratichiamo la gratitudine invece di restare su una posizione di pretesa, emaneremo automaticamente ispirazione ovunque andiamo. L’essere grati ci aiuta a rimuovere l’influenza del nostro ego, che è certo che siamo migliori di tutti. Un atteggiamento di gratitudine ci permette di fare nostra la cosiddetta “umiltà radicale”, uno stato d’animo che stimola molto gli altri a sentirsi ispirati.

La maggior parte delle persone, tra quelle che ho conosciuto o semplicemente osservato, che hanno raggiunto il livello più alto nel loro campo, hanno fatto propri gli atteggiamenti di gratitudine e di umiltà radicale. Dopotutto, cosi tante persone di successo, quando ottengono un premio o un trofeo, dicono: “Prima di tutto vorrei ringraziare Dio”; è quasi come se non potessero farne a meno. Sono immensamente grate per le loro onorificenze, ma non solo: sanno che esiste una Forza nell’universo di gran lunga più grande di loro che le fa recitare, cantare, scrivere, gareggiare o creare. E se anche noi assumiamo lo stesso atteggiamento, saremo fonte di ispirazione per gli altri. Tutto qui.


Al contrario, la pomposità non ispirerà mai nessuno. Quando conosciamo qualcuno che si vanta parlando continuamente alla prima persona singolare, ci accorgiamo di voler fuggire il prima possibile. La vanità, la presunzione e la superbia sono tutti segnali che ci indicano che una persona ha escluso Dio dalla propria vita per opera dell’ego. Al contrario, la gratitudine e l’umiltà indicano a tutti coloro che ci incontrano e ci salutano che siamo congiunti a qualcosa di più grande della vita stessa

.
Tratto dal libro “La Voce dell’Ispirazione” di Wayne Dyer http://risvegliati.altervista.org/gratitudine-ispira-gli/#more-3664


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

domenica 8 ottobre 2017

La Festa è sempre con me ...

La Festa è sempre con me, la irradio ovunque e le persone intorno percepiscono questa sensazione di Giubilo e Allegria

Gioisco di tutto quello che ho in questo preciso momento



Non faccio entrare notizie cattive nel cuore, nella mente e nella vita

Mi schermo dalle notizie cattive e mi apro quelle buone

intorno a me si crea una zona di VIBRAZIONI armoniose, dove tutto scorre senza intoppi
... Sono in buoni rapporti con me stesso e con il mondo circostante

Pulisco il mio mondo interiore dalle sensazioni fastidiose e dalle emozioni irritanti

qualsiasi insuccesso può essere TRASFORMATO in una brillante VITTORIA

Liberandomi dalla spazzatura negativa scopro che la realtà comincia ad essere un posto sempre più confortevole ed accogliente

Vadim Zeland

ecco alcuni programmi meditativi basati sulla neuroacustica per lasciare andare
le emozioni negative:

L'elaborazione del lutto
https://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-umore/l_elaborazione-del-lutto/?affiliate=TRKCASWQK8H

La rimozione dei danni bioenergetici
https://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-motivazione/rimozione-del-danni-boi-energetici/?affiliate=TRKCASWQK8H

La meditazione del perdono

Perdiamo quando smettiamo di credere nella vittoria


































La via del Transurfer -
https://faregruppo.blogspot.it

GLI OCCHIALI E LA VISTA

Scrive Vadim Zeland, sugli occhiali:

"C'è un fatto poco conosciuto.
Milioni dei portatori degli occhiali non sanno che la vista p potrebbe essere ripristinata, buttando via gli occhiali. Nelle università insegnano ancor oggi il concetto antiquato di Hermann Helmholtz: il cristallino è visto come una lente gestita. Un'altro concetto, più moderno, appartiene a William Bates: i muscoli comprimono o allungano non il cristallino ma tutto l'occhio, come nella camera fotografica, perciò cambia la messa a fuoco di tutto il bulbo oculare, e non solo del cristallino. Questo cambia il modo di vedere il problema dei difetti della vista.
La vista peggiora quando i muscoli, sotto gli stress o le pressioni, s'indeboliscono... "L'obiettivo" della macchina fotografica s'inceppa e non può più muoversi liberamente. Arriva la miopia o la presbiopia. L'occhio, in questo senso, è simile alla colonna vertebrale che si deforma e fa male a causa dei pesi irregolari e degli stress.


Se una persona inizia a portare gli occhiali, i muscoli si atrofizzano, perché è il "vetro" che ora fa tutto il lavoro. Di più. ogni anno la vista peggiora, e occorre prescrivere le lenti sempre più forti.
Per ripristinare la vista, una serie di muscoli occorre rilassarli, ed altri, allenarli. Gli esercizi sono molto semplici, si trovano anche in internet, come le lezioni del prof. V.G.Zhdanov.
Perché non rendere pubbliche queste conoscenze? Perché il profitto annuale dalla vendita degli occhiali, nel mondo, supera 50 miliardi di dollari.
E alle università continuano a studiare la teoria di Helmholtz.
E c'è un altro piccolo fatto sconosciuto. Il GLUTAMMATO DI SODIO è un veleno molto tossico per la retina. La distrugge. Questa aggiunta, purtroppo, crea un buon gusto. E' stata inventata relativamente di recente e fa parte di praticamente tutti i cibi di preparazione veloce: la maionese, i sughi, i cibi secchi. Se non volete perdere la vista, rinunciate ai prodotti che lo contengono. Pensate a chi fate favore recandovi al supermercato.
Il cibo nella trappola per topi è più buono?"


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

sabato 7 ottobre 2017

All’inseguimento del riflesso


Cosa succede quando una persona odia qualcosa? Essa ripone in questo sentimento l’unità dell’anima e della ragione e quest’immagine netta, riflettendosi ineccepibilmente sullo specchio, riempie di sé tutto lo strato del mondo della persona, che finisce per avere in abbondanza tutto ciò che odia. Come risultato la persona si irrita ancora di più aumentando in questo modo la forza del suo sentimento. Mentalmente manda tutti “a quel paese” e lo specchio rimanda indietro questo boomerang: se tu hai mandato qualcuno a quel paese, anche tu verrai mandato nello stesso posto.

La quantità di fastidi aumenta?
Per forza! Se ci si mette di fronte allo specchio e si inveisce contro tutti e tutto («Ma va all’inferno!»), quale riflesso potrà mai venir fuori? Ovviamente il riflesso di come si va all’inferno insieme al proprio mondo.

Allo stesso modo l’oggetto del giudizio penetra nel mondo dell’“accusatore”. Provate a immaginarvi la scena di una vecchia arrabbiata, che impreca contro tutto il mondo. La donna si sente l’incarnazione vivente di una giustizia severa e impeccabile, che sa “di aver ragione davanti alla gente e alla sua coscienza” mentre il resto del mondo è colpevole di aver risposto a quello che a lei non è andato a genio. Il quadro che produce il comportamento del- la vecchia è estremamente concreto e chiaro. Guardandosi allo specchio con tale alterigia ella crea attorno a sé una realtà equivalente, cioè una realtà di totale ingiustizia. Ebbene, e come do- vrebbe reagire il mondo di fronte a questo tipo di manifesta- zione? Il mondo non giudica questa donna e non giustifica se stesso. Il mondo, con la sua proprietà caratteristica, diventa esattamente così come viene rappresentato.

La stessa cosa succede in caso di non accettazione di qualcosa. Se, per esempio, una donna ha un rapporto fortemente negativo nei confronti del consumo di alcol, sarà destinata a scontrarsi con l’alcol a ogni passo. Sarà costantemente infastidita dall’ubriachezza nelle sue varie manifestazioni, fino al punto di arrivare a sposare un alcolista. E tanto più forte sarà la ripugnanza provata dalla donna, tanto più berrà il marito. Di tanto in tanto costui potrà anche provare a smettere di bere, ma la moglie odia così tanto gli ubriachi da non poter fare a meno di assaporare tale odio con gusto, ripetendo con astio: «Tanto non smetterai di bere!». E davvero, se il marito non avrà una ferma intenzione, la moglie “ostinata” nella sua non-accettazione potrà incuneare il suo pensiero-forma nello strato del mondo del marito.

In generale, la tendenza ad avere aspettative pessimistiche è brutta da vedere. Una posizione del tipo: «Tanto, non ne verrà fuori niente lo stesso!» si avvicina molto al sadomasochismo. Il pessimista, beandosi del proprio duro destino, si riempie di una soddisfazione perversa: «Il mondo è così brutto che peggio non potrebbe essere. E ben gli sta, e anche a me insieme ad esso!». Questo tipo di abitudine patologica di bearsi di negativismo si sviluppa insieme a una predisposizione alla permalosità: «Sono meraviglioso, e voi non mi apprezzate! Ecco che ingiustizia! Ba- sta, mi sono offeso e non cercate di calmarmi! Quando morirò allora sì che capirete!». E cosa ne viene fuori alla fine? Lo specchio non solo riflette, ma rafforza con successo il quadro di questo malessere fatale. Il permaloso si ordina da solo uno scenario di fallimento e poi esulta: «Beh, che vi avevo detto?». Mentre lo specchio esegue semplicemente l’ordine: «Prego, come vuoi».

Con questo stesso fatalismo il fallito constata la sua non invidiabile posizione: «Tutta la mia vita è stata un ammasso di tenebre, e davanti non vedo il minimo spiraglio di luce». Egli, con tutte le sue forze, non desidera questo tipo di destino e per- ciò spende tutta la sua energia mentale in sospiri e lamenti. Ma cos’altro potrebbe riflettere lo specchio se l’immagine è quella di un’insoddisfazione totale? Il riflesso è tale e quale l’immagine. Se l’immagine è: «Non sono soddisfatto! Non voglio!», il riflesso sarà: «Sì, ho capito, non sei soddisfatto e non vuoi». Ancora una volta lo specchio riprodurrà lo stesso fatto, né più né meno.

L’insoddisfazione nei riguardi di se stessi ha la stessa para- dossale natura: genera se stessa

Vadim Zeland  - Le mele cadono dal cielo
 

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

venerdì 6 ottobre 2017

Sono il tuo CORPO, e mi rivolgo a te.

- Sono così come tu mi pensi; ti prego, pensa che io sia bello; lo sarò.
- Quando pensi alle malattie e le cerchi in me... sono costretto ad obbedire e m’ammalo.
- Quando hai molti pensieri negativi, m’ammalo, perché stai sperperando per questi pensieri la forza vitale.
- Quando gioisci, ringiovanisco e fiorisco.
- Le mie risorse sono tante. Credi in me, posso guarire anche quando i medici emetteranno una sentenza della fine. Aiutami semplicemente con la tua fiducia in me.
- Sono fatto per funzionare per tantissimi anni; perché inizi a pensare alla vecchiaia già a 35-40 anni? Perché credete che i 100 anni sia un limite?
- Quando vuoi mangiare qualcosa, chiedimelo se ne ho bisogno. Se imparerai a sentirmi, ti risponderò.
- Sulla bellezza. Non riempirmi di vari integratori, botox, gel, silicone... posso essere bello anche senza questa roba, aiutami solo, e assumerò le forme che vorrai tu.
- Mi piace passeggiare, nuotare, correre, ballare, mi piace il massaggio, il sesso. Mi piacciono le occupazioni che ti portano gioia.
Stare tutto il giorno davanti al computer o la Tv... non troppo.
- Ti credo molto. Se tu credi di ingrassare perché hai mangiato un pezzo di torta, realizzerò il tuo pensiero e ingrasserò.
- Ti amo molto. Mi piacerebbe sentire da te delle parole d’amore e di gratitudine. Almeno qualche volta. Ma se non lo farai... ti amo lo stesso.. incondizionatamente.
- Sono io, il tuo corpo... il tuo Universo. Anche tu sei una particella dell’immenso universo.
Ti ringrazio.. esisto perché tu lo hai voluto. E sono così come mi vuoi vedere. Aiutiamoci.
( da un post di Olga Samarina )
Amiamo noi stesse.

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

mercoledì 4 ottobre 2017

LA MEDITAZIONE DEI CAMBIAMENTI

Secondo il buddismo, i cambiamenti che potremmo subire, anche quelli molto profondi, non conoscono i limiti. Ma l’uomo spesso li desidera e, allo stesso tempo, li teme, perché qualsiasi cambiamento potrebbe nascondere in se delle incognite. Vorremmo molto avere dei cambiamenti nella nostra vita, ma non sappiamo con precisione cosa dobbiamo cambiare, né come farlo. A volte ci troviamo in questo stato per mesi o per anni interi. Il problema è la mente, che non sempre è la nostra migliore consigliera. A volte occorre qualcosa di più rispetto alla semplice presa di una decisione razionale. Questo “elemento in più” è ciò che occorre perché nella nostra vita qualcosa cambi.

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” serve per prepararsi ai cambiamenti: contiene le frequenze che aiutano, al livello del subconscio, a togliere quei blocchi che frenano la nostra trasformazione, a preparare il cervello ai cambiamenti. Il programma aiuterà ad adattarsi ai cambiamenti che già ci sono stati e anche solleciterà quei cambiamenti che vogliamo noi.
Se dovessimo dirlo con un linguaggio scientifico, questo programma rappresenta un adattogeno neuroacustico che rafforza la nostra capacità di adattarci alle condizioni che cambiano.
Il suo obiettivo è quello di preparare la coscienza alla vasta gamma delle influenze esterne, di aumentare la resistenza allo stress, di facilitare l’adattamento alle condizioni modificate. La principale caratteristica del programma è la sua capacità di calmare e di stimolare la coscienza, e, tramite la coscienza, di agire su tutto l’organismo.

Questo programma non è solo una piacevole musica in stile “ambient”; è infarcita di diverse frequenze, dal ritmo beta fino ai ritmi alfa e theta. La prima parte del programma rappresenta un piano passaggio dal beta ad alfa, e successivamente, al ritmo theta. E’ al livello theta che si parla con il subconscio, si eliminano i blocchi, le dipendenze, i condizionamenti. Nell’ultima parte del programma avviene una rapida stimolazione con i ritmi beta, per spingere alle azioni attive e decise.
Il programma è in grado, senza alcun aiuto da parte della coscienza, senza le affermazioni, di apportare quei cambiamenti che aumenteranno la vostra capacità di adattamento alle nuove condizioni.
Ma c’è qualcosa di più, rispetto al semplice adattamento. Il programma vi aiuterà quando sarete voi a volere dei cambiamenti nella vostra vita, stimolandoli. Per esempio, da anni state facendo lo stesso lavoro, ma vorreste cambiare qualcosa, per esempio, mettersi in proprio... e tuttavia, rimandate la decisione a causa dei timori e dubbi, e così non riuscite ad approdare a nulla di nuovo. Il programma “La meditazione dei cambiamenti” vi aiuterà in questi casi: quando l’iniziativa, la voglia di cambiare dovesse provenire da voi. Vi aiuterà a realizzarli.

Tenete presente che lavorando con questo programma non dovrete fare nessuna affermazione cosciente. Cercate di evitare la razionalizzazione, non è un programma dell’autoipnosi. Non vi state programmando al livello della coscienza: il programma funziona ai livelli molto più profondi, dove le formule verbali non funzionano, e quindi, sono superflue.
Tutto ciò che vi serve è trovare un posto silenzioso, chiudere gli occhi e dedicare 20 min all’ascolto del programma. Tutto il resto farà il programma, mentre voi lo lascerete fare.
Le particolarità del programma

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” possiede una serie di particolarità. Osservando le istruzioni esposte in questa descrizione, potrete avere un risultato già dopo il primo ascolto.
E’ molto importante non provare la sete durante l’ascolto. Prima di lavorare con il programma, bevete un bicchiere d’acqua (l’acqua, e non una bibita qualsiasi).
Per ottenere i migliori risultati occorre meditare con questo programma. Durante l’ascolto gli occhi devono essere chiusi e l’ascoltatore deve essere concentrato sulla respirazione. Non si può muoversi e neppure immaginare dei movimenti, il corpo deve essere completamente immobile. E’ sconsigliato ascoltare il programma come sfondo mentre si fanno altre attività: in caso contrario perdereste soltanto il vostro tempo.
Il volume del suono deve essere regolato sui valori confortevoli. Prima di iniziare a lavorare, ascoltatene un frammento e regolate il volume, dopo di che potete iniziare. Prestate l’attenzione a questa nota, il programma non deve mai avere un volume del suono troppo forte. Il volume non deve darvi fastidio.
Non lavorate mai con il programma in uno stato alterato (alcolici).
Dovete lavorare con il programma SOLO con le cuffie che coprono interamente gli orecchi.
Prima di iniziare la seduta controllate la polarità delle cuffia: la cuffia destra deve andare sull’orecchio destro e quella sinistra sull’orecchio sinistro.
Potete ascoltarlo a qualsiasi ora, ma le ore migliori sono la mattina e la sera.
Ascoltate questo programma 1 volta (massimo 2 volte) al giorno (non abusatene), non più di 5 giorni alla settimana. Tenete conto del fatto che l’azione del programma continuerà per altre 4-6 ore dopo la fine dell’ascolto. In questo periodo non ascoltate altri programmi.
Verificate di avere un programma originale, scaricato da voi personalmente dal sito dell’Advanced Mind Institute. Non siamo responsabili dei programmi avuti tramite terzi. I nostri collaboratori aiutano soltanto le persone in possesso dei programmi regolari.
Come meditare?

Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, fermate il dialogo interiore e già dopo alcuni minuti entrerete in un piacevole stato di rilassamento. Una persona media ci impiega circa 8 minuti. Prima di meditare è meglio bere un bicchiere d’acqua. Una dettagliata descrizione della tecnica di meditazione si trova nell’articolo “Come meditare in maniera corretta”.

Non si consiglia l’ascolto di questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.

Acquista il programma


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

Per ogni messaggio negativo si trova sempre un riscontro "ironico- gioioso".

Manifestando insoddisfazione ... trasmettete allo specchio del mondo un'immagine squallida e riceverete di conseguenza.
Dovete capire che occorre gestire non le emozioni ma il modo di rapportarsi alla situazione.
Al posto di sgridare qualcuno, fate l'opposto, elogiatelo.
La polizia stradale vi ha fermato? Ma che bravi!
Come si preoccupano che io non faccia incidenti.
I vicini di casa fanno rumore? Ma che creativi! Come sanno divertirsi! Etc.
Per ogni messaggio negativo si trova sempre un riscontro "ironico- gioioso".
E che i pendoli si rodano dalla cattiveria per essere rimasti con un pugno di mosche in mano.

VZ

transurfing sintesi della trilogia


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

lunedì 2 ottobre 2017

La degenerazione del vecchio è una condizione necessaria per una nuova crescita...


"Se vi attaccate al vecchio e mostrate la resistenza ai cambiamenti, se siete contrari allo scorrimento naturale della vita, siete destinati a soffrire.
La degenerazione del vecchio è una condizione necessaria per una nuova crescita..."

(Ekhart Tolle)

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

venerdì 29 settembre 2017

I SUGGERIMENTI DEL DESTINO

C'è una forza che governa i nostri destini, possiamo chiamarla L'Universo, l'Infinito, l'Intento.. ma possiamo influenzarla e collaborare con lei.

I segnali rappresentano il modo in cui il destino ci parla. La risposta arriva da dentro, con le sensazioni. Lo sai e basta. Bisogna cercare di VEDERE questi segnali e aspettare una risposta interiore. Per esempio, vorreste fare qualcosa ma incontrate continuamente dei piccoli ostacoli. Non sarà un ammonimento? Forse si.


I SEGNI DAL CIELO

1. Una sensazione di gioia, di sollevamento, di godimento a causa di ciò che vi sta succedendo. Se fate qualcosa con gioia è un segno del destino che dice che state andando nella direzione giusta.

2. La violenza su se stessi non porta a nulla di buono. Se la vita è fatta di "devo" e mai di "voglio", essa perde il senso e diventa inutile. Viviamo, così, la vita degli altri.

3. Se vi accompagnano successi e soddisfazioni, è bellissimo! Le forze superiori approviamo la vostra scelta e ve la confermano. Ma se le cose non vanno come si spera dall'inizio, è un segnale che non siete pronti oppure non è un lavoro per voi.

4. I sogni. E' un modo per comunicare con le forze cosmiche. Ma per saperli interpretare, occorre prima imparare a ricordare i messaggi e poi, ad analizzarli.

5. Le casualità non sono casuali. E' difficile decifrarle. Per esempio, vi siete inciampati. E pensate: è un brutto segno. Forse non ci devo andare. Ma in realtà, dovevate solo guardare dove mettete i piedi, e basta. Ma se vi capita di inciamparvi due o tre volte di seguito mentre state andando da qualche parte, potrebbe essere un segnale. Di che cosa?
Forse, non ci dovete andare, forse non siete pronti per andarci. Tutte la casualità, ritrovamenti, sogni, perdite, si devono analizzare dal punti di vista del loro significato per voi.

IL RUMORE DI FONDO DEL FUTURO

E' un termine in uso tra coloro che studiano i fenomeni anormali. Significa "i segni del destino", i "suggerimenti dell'angelo custode" etc. La maggioranza delle persone non è capace di decifrarle, soprattutto gli insuccessi, gli incidenti, le malattie.
Secondo gli esoterici e anche gli scienziati che credono nella possibilità di prevedere il futuro, tutte le grosse difficoltà sono un'onda preliminare che annuncia il futuro.
Gli animali meglio di noi riconoscono il rumore di fondo del futuro. L'unica cosa accessibile a tutti è l'osservazione e l'analisi; il criterio di valutazione potrebbe essere la sensazione dell'armonia di ciò che sta succedendo. L'armonia è uno stato universale , quando vi sentite assolutamente fermi e assolutamente in movimento. L'uomo è l'Universo.. quando l'avete capito, quando sentite la propria unità con tutto, potrete accedere ai segreti dei segni dal cielo.
advanced mind
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

giovedì 28 settembre 2017

Non invitate gli alieni al vostro pianeta

"...E' difficile accettarlo, ma nella vita accade tutto nel modo migliore per voi. Se una persona vi manca nella vita, non tiratela; significa che non ci deve essere, nella vostra vita... Accanto a voi ci devono essere coloro che sono con voi compatibili. Non invitate gli alieni al vostro pianeta, non ce la faranno a vivere lì..."

(Nik.Bulgakov)
advanced mind insitute

La via del Transurfer -
https://faregruppo.blogspot.it

mercoledì 27 settembre 2017

IL RAGGIO DELL'ATTENZIONE

Ogni volta
che guarderete il mondo (cioè guarderete nello specchio), dovrete
farlo attraverso il prisma della configurazione che vi siete
dati. In altre parole, prima dovete guardare voi stessi e solo dopo
nello specchio. Qualsiasi cosa stia succedendo lì dentro, dovrete
fissare il raggio della vostra attenzione solo su ciò che vi soddisfa e
vi piace, e, al tempo stesso, dovrete sforzarvi di allontanare questo
raggio da quei fenomeni che vi irritano o vi disturbano. Che queste
interferenze rimangano pure, per il momento, l’importante
è che non ve ne occupiate, che voltiate ad esse le spalle.
Presto tutti questi residui verranno spazzati via dal vostro pianeta.

In questo stesso modo potete filtrare le persone con cui vi
trovate ad avere a che fare. Trattenete la vostra attenzione sulle
persone belle e positive, sulle donne e gli uomini che vi interessano
di più. Godetevi la loro compagnia, frequentateli, sorridete
loro e assicuratevi il piacere e l’emozione della loro compagnia.
In quanto alle persone che non vi piacciono, sopportatele educatamente,
tenendo gli occhi socchiusi e “dandovi in affitto” [vedi
Lo spazio delle varianti, Macro Edizioni, Cesena, 2009; N.d.T.].
Se poi non avete una reale necessità di frequentarle, evitatele,
tenetevene lontani, passate oltre, non lasciate indugiare il raggio
della vostra attenzione su di loro. A poco a poco il vostro mondo
sarà pieno solo di persone per voi gradevoli, e, cosa sorprendente,
lo sarà persino in quei luoghi dove difficilmente ci si può
aspettare di contare sulla presenza di un pubblico piacevole.

Le cose non sempre andranno lisce o così come si vorrebbe.
Di tanto in tanto vi toccherà comunque fare i conti con
gli aspetti negativi della realtà. Ma voi continuate lo stesso,
in modo tranquillo e metodico, a far passare tutte queste cose
attraverso il filtro della vostra configurazione. Comunque sia,
ostinatevi ad affermare a voi stessi che il mondo sa meglio di
voi come provvedere alla vostra cura e che tutto sta andando
nel migliore dei modi, perché il principio del coordinamento
dell’intenzione, se viene seguito, funziona immancabilmente.

Vadin Zeland
Scardinare il sistema tecnogeno

TUTTO IL TRANSURFING IN QUESTE RIGHE

«Se l’amico tuo di sempre
Si fa gaio bruscamente
Pur in modo un po’ indecente non si a igge, non va in basso non impreca a ogni passo...
ti dirò tutto d’un fiato:
un transurfer è diventato!
Tu gli dici: “Il sole è avaro”
Lui in risposta: “Chiama denaro!” 


L’estate è finita, la pioggia bagna...
Lui ride: “Di soldi ne avrai una montagna” Sbeffeggiare sembra apposta
Cade la neve, lui: “Arriva la festa”
C’è un freddo cane: “Fa bene al pane!”

Io già sto zitta, non oso obiettare... lui mi dice senza esitare
Se il capo urla con vilipendio
Vuol dir: “Fa bene allo stipendio” Se ti si rompono le calze:

“Avrai vestiti per nuove danze”
Se nel parcheggio la multa ti danno: “Attendi novità per tutto l’anno”
Per lui Lunedì è: “La dolce vita!”
La settimana, una dolcezza infinita!


Se dal lavoro ti han licenziato
Per lui: “In amore sarai fortunato” 

Scodinzolando un cane ti fissa lo sguardo di soldi ne avrai più di un miliardo
Se un gatto l’orecchio si gratterà:
“È segno che presto vivrai da pascià”
Per lui ogni evento è un divertimento
Se crolla il tetto è un trasloco netto
Tutte le strade portano a Roma
Ma anche al mare, direttamente
Io ormai non dico più niente...


Oggi lui, come un uccello
come una piuma leggero e bello sull’onda della fortuna vola contento
e se ne va, gestendo il vento
Cambia lui e cambia il paesaggio
Mentre futtua nel suo viaggio...
Dietro a lui correr non serve
C’è il tuo mondo qui che ti serve
Cosa importa se è avaro il sole:
In Egitto ce n’è una mole!

L’estate è finita, la pioggia bagna:
ma agli esami sarà una cuccagna!
Le scarpe sono strette, le braghe son corte: la primavera è gia alle porte!
Non hai sandali? Niente paura!
Il tuo beneamato li comprerà su misura! Ogni acciacco venuto a scoperto
di lunga vita è segno certo,
no a cent’anni, e non novanta!
Una vita felice tanta tanta
Viver già è una fortuna
Tutto il Transurfing è in questa runa!»*.


* Si è cercato di tradurre nel modo più fedele possibile, col rispetto della rima, i versi inventati dalla lettrice, che riportiamo in originale per colo- ro che possono leggere il russo: «Если друг твой закадычный/Стал веселым неприлично,/Не грустит он и не ноет /И ругаться пе- рестал.../То скажу тебе я точно,/Что трансерфером он стал!/ Ты ему – что небо мутно,/Он в ответ: «Деньгам уютно!»/Лето кончилось, дождь мочит.../Он в ответ вообще хохочет!/Он нас всех как будто дразнит,/Снег пошел – так скоро празд- ник!/Холод дикий – к урожаю!/Все. Молчу... не возражаю.../ Шеф орет – к большой зарплате!/Рвешь колготки – к новым платьям!/Штраф уплатишь на парковке –/До обеда жди об- новки!/Понедельник – к жизни сладкой!/Вся неделя будет гладкой! /Босс уволил? Не реви!/Знать, везет тебе в любви.../ Пес хвостом тебе виляет?/То к деньгам! Он точно знает!/Кот себя за ушком гладит?/Точно, будешь в шоколаде!/Все собы- тия – к веселью!/Крыша рухнет... к новоселью!/Все дороги – в Рим и к морю!/С ним давно уже не спорю.../И сегодня он как птица/На волнах удачи мчится!/Все меняя, сам меняясь,/Уда- ляясь, удаляясь.../Не беги за ним, не надо.../Есть твоя реаль- ность рядом!/Ну и что, что небо мутно,/А в Египте так уютно!/ Лето кончилось, дождь мочит.../На экзаменах проскочим!/ Жмет сапог – весна наступит!/Туфель нет? Любимый купит!/ Все болезни – к долголетью!/90 лет? К 100-летью!/Жизнь – она вообще к удаче!!!/Мы живем, а это значит,/Что везет нам всем безмерно!!!/В этом весь Трансерфинг... Верно?» [N.d.T.].


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

IMPARATE A GODERE IL BRUTTO TEMPO, gli ingorghi stradali, i problemi, qualsiasi cosa negativa.

1. Imparate a godere il brutto tempo, gli ingorghi stradali, i problemi, qualsiasi cosa negativa. Questo masochismo gradualmente pulirà il cielo sopra il vostro mondo. Dovete riflettere solo su quale vantaggio vi porterà un dispiacere. Sarà proprio così - e lo vedrete da soli.

2. Quando smetterete di desiderare e avrete l'intenzione di avere, lo avrete.


3. La cosa più difficile è aspettare restando il padrone della situazione. Occorre resistere la prova della pausa durante la quale non succede nulla.

5. Permettere a se stesso di essere se stesso significa accettarsi con tutte le imperfezioni. Permettere ad un altro di essere se stesso significa togliere da lui le proiezioni delle proprie attese. Come conseguenza, la situazione quando uno vuole ciò che l'altro non accetta, si risolverà da sola.

6. Nella vostra realtà voi avete il cinema che gira il vostro proiettore. Vedrete ciò che disegnate. Il problema è che la gente fa tutto il contrario: disegna ciò che vede; capite la differenza?

7. Il miracolo accadrà solo quando rompete lo stereotipo e comincerete a pensare non ai mezzi per raggiungere la meta, ma alla meta stessa.

8. Ciò che non dovete fare è essere delusi della vostra vita. Non dovete pensare di avere fallito. E nessuna età. In questa vita non c'è nulla di casuale. Ed è tutto appena cominciato: in qualsiasi periodo della vita, in qualsiasi circostanza.

(Vadim Zeland)


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

martedì 26 settembre 2017

L'ENERGIA DEL PENSIERO

Tramite i pensieri e le emozioni generiamo una sottilissima forma d'energia.,

L'odio, l'amore l'invidia, la gratitudine sono frequenze con certe caratteristiche.
Ogni cellula del corpo, ogni organo hanno una loro frequenza, come anche la nostra Terra (il "canto" della Terra è l'accordo fa diesis maggiore, e che la frequenza della Terra di base 7,83 Hz - la risonanza di Schumann).
...Comunichiamo con l'Universo tramite le vibrazioni delle parole, emozioni, pensieri, o facendo le nostre scelte. L'universo ci risponde con degli eventi nella nostra vita; gli EVENTI sono la lingua dell’Universo.
Questa energia passa attraverso noi e si muove attorno a noi. Anche noi trasmettiamo i nostri segnali nello spazio; ognuno di noi partecipa agli scambi energetici universali.


I nostri pensieri... cosa sono?
Non girano affatto dentro il cranio a mo' di mosche messe in un barattolo!
Secondo gli specialisti della NASA, i nostri pensieri possono diffondersi fino alla distanza di 400.000 km.
E' stato anche calcolato, che nel corso delle 24 ore nel nostro cervello nascono circa 60.000 pensieri, di cui circa 5% sono accompagnati da forti emozioni.
Sul pianeta siamo in circa 7 (?) miliardi di persone; i nostri pensieri e le emozioni vanno nel comune campo energetico-informazionale, da dove ritornano di nuovo alle persone.
Immaginate questo campo come un acquario con l'acqua limpida. Buttate nell'acquario una goccia d'inchiostro (un pensiero negativo). Cosa succederà all'energia che ci circonda?...
... Occorre capire che la vibrazione dei nostri pensieri rappresenta l'informazione che circola nel campo energetico-informazionale comune.
Qualsiasi informazione può essere cambiata solo mandando una nuova informazione. Possiamo essere paragonati a dei bio-computer che partecipano allo scambio dell'informazione nell'"internet" della noosfera.

"Siate attenti a ciò che pensate; i pensieri sono all'origine delle azioni" (Lao Tse).
Ricordiamo che i nostri pensieri tendono a diventare la realtà della nostra vita: troveremo sempre delle conferme ai nostri dubbi e alle nostre speranze, il resto dipende da ciò che sceglieremo.
Advanced Mind

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

lunedì 25 settembre 2017

SMETTI DI PROVARE


Probabilmente sono appena riuscito a convincerti di iniziare. Stai per dire:

“Ok, Larry, ci proverò”.

Scordatelo. Non iniziare nemmeno se ci proverai e basta. Odio la parola provare. Yoda, il piccolo verde filosofo Jedi di Star Wars – Guerre Stellari, aveva ragione quando diceva “No, provare no. Fare o non fare, non c’è provare”. Quando qualcuno ti dice che proverà a venire alla tua festa, ti aspetti davvero che si presenti? Ne dubito. Quando dici a qualcuno che proverai a passare alla loro festa, hai davvero intenzione di andarci? Non credo. Provare, è una parola che usi quando non hai il fegato per dire la verità. Dovremmo semplicemente essere onesti. Tu mi chiedi:

“Verrai alla mia festa?”.
Io ti rispondo:
“No, non verrò. Piuttosto che venire alla tua stupida e noiosa
festa mi caverei un occhio con un gambo di carota!”.

Questa è onestà! Ma nessuno di noi lo farebbe mai, vero? Certo che no. È molto più facile dire “ci proverò”. Solitamente “provare” è una scusante che ti dai. Ti dà una scappatoia. “Sì, lo farò” è un impegno. Si può essere vincolati a un impegno. Mentre non puoi vincolare qualcuno quando ti dice “ci proverò” perché se poi non lo fa può sempre offrirti la sua scusa brevettata “Be’, ci ho provato”. Il mio consiglio è, smetti di provare e smetti di dire che ci pro- verai. Semplicemente fallo o non farlo. Comunque come fai a provare? Ora fermati e prova a raccogliere una matita o qualsiasi cosa ci sia vicino a te. Davvero, prova a farlo. Non puoi. Non c’è nessun modo di provare a raccogliere qualcosa. O lo raccogli o non lo raccogli. Punto. Non c’è una via di mezzo. Provare è una scusa per non fare. Smetti di usarla. A proposito, presto farò una
festa. Per favore prova a venire!


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

Stà Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa Voto medio su 5 recensioni: Buono
€ 10

Il vero pericolo di lamentarsi


Lamentarsi prolunga il problema. Fintanto che continui a lamentarti di quello che va storto nella tua vita, non ci sarà spazio per niente di buono. È così che funziona la vita. Non puoi focalizzarti sulla soluzione quando ti stai lamentando del problema. Non puoi fare entrambe le cose allo stesso tempo. Scegli quella che ti avvicina a dove vuoi essere nella vita.

Mentre ti lamenti ti avvicini al successo? Lamentarti ti fa migliorare la tua relazione? Davvero lamentarti ti rende più felice? Ti fa sorridere? Seriamente, hai mai visto qualcuno lamentarsi e sorridere allo stesso tempo? La risposta ovviamente è che lamentarti non ti farà avvicinare a dove vuoi essere. Lamentarti farà semplicemente rimanere il problema più a lungo. 

Non ti farà sorridere. E credimi, non ti farà accattivare la simpatia degli altri. Che cosa ti avvicina a dove vuoi essere e a quello che vuoi avere? Un piano. Quando hai un piano per affrontare la situazione, ti senti eccitato. Sei più felice. Sei focalizzato sulla soluzione. 

È così che la tua vita avanza. E non puoi pianificare le cose e lamentarti allo stesso tempo. Ricorda: puoi scegliere solo una cosa da fare alla volta, quindi, cosa farai? Ti lamenterai e rimarrai bloccato? Oppure creerai un piano d’azione per muoverti verso la vita che vuoi?




Capisco i problemi

Le persone hanno dei problemi. Le persone vengono lasciate a casa dal lavoro, licenziate, il personale viene ridotto, aumentato e ridimensionato. Capisco che queste cose accadano. E capisco an- che che accadono alle persone veramente buone. Così è la vita, le cose brutte accadono anche alle brave persone. Non sto chiudendo gli occhi su queste cose. Non sto dicendo che tu sia la causa dell’economia che va a rotoli o del fatto che la tua compagnia sia venduta. 

Queste cose non dipendono da te. Ma la tua reazione a questi eventi, invece sì. Non è la vita che ti accade; tu accadi alla vita. Ti è stata data una pessima mano di carte. Succede. Raccogli le carte, mescolale e datti una nuova mano. Tu hai il controllo. Non aspettare. Non lamentarti. Non ci inciampi sulle cose buone. Devi farle accadere. Ed ecco cosa viene dopo: scopri come vivere la vita che hai sempre desiderato.




La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

Stà Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa Voto medio su 5 recensioni: Buono
€ 10

domenica 24 settembre 2017

BRIZZI: LA LEGGE DELLO SPECCHIO

Quando crediamo di vedere qualcosa di sbagliato all’esterno di noi, in realtà stiamo osservando un aspetto che si trova al nostro interno.
La realtà ci fa da specchio.
Vediamo solo ciò che siamo.



Se ci dà fastidio l’aggressività è perché anche noi abbiamo aggressività al nostro interno, e, se ci osservassimo con cura, troveremmo che in alcune occasioni della nostra vita essa inevitabilmente si manifesta.
Se ci infastidisce chi non ha rispetto, chiediamoci in quali occasioni NOI non abbiamo rispetto, perché se la mancanza di rispetto non fosse già dentro di noi, non ci darebbe fastidio all’esterno.

La causa del nostro fastidio non può mai essere un evento oggettivo esterno, per due principali motivi:

accade spesso che la stessa situazione dia fastidio a una persona e non a un’altra;
anche se cambiano le condizioni esterne, noi continuiamo a provare lo stesso fastidio. Sei vede bene nel rapporto di coppia quando si cambia partner, ma poi con quello nuovo dopo un pò di tempo proviamo gli stessi fastidi; oppure quando cambiamo posto di lavoro e dopo un pò di tempo incontriamo le stessi situazioni che non ci vanno bene.

Il nostro fastidio attira per Legge di Risonanza situazioni e persone che lo fanno emergere e ci permettono di osservarlo. Ciò vuol dire che risuoniamo solo con le persone che riflettono alcuni nostri aspetti interiori, e che ci danno fastidio proprio perché fanno emergere quelle “zone buie” che di norma preferiamo non vedere e releghiamo nel subconscio. Tutte quelle parti di noi che vengono “spinte sul fondo” e nascoste alla luce della coscienza, riemergono in modo bizzarro: le condanniamo negli altri.

La nostra aggressività repressa ci fa odiare chi è aggressivo e il nostro desiderio sessuale represso ci fa odiare chi, secondo noi, ha un comportamento sessuale troppo liberale.

La Legge dello Specchio agisce secondo tre linee principali:

ci dà fastidio ciò che siamo;
ci dà fastidio ciò che vorremmo essere;
ci dà fastidio ciò a cui abbiamo rinunciato o ci è stato sottratto.


Del primo aspetto abbiamo già parlato. Anche il secondo aspetto è piuttosto evidente: alcune persone ci infastidiscono per il semplice motivo che vorremmo essere come loro ma non possiamo. Ci dà fastidio chi ha tanti soldi perché magari vorremmo essere come lui, ci dà fastidio chi tradisce il partner perché magari vorremmo fare la stessa cosa, ci dà fastidio chi non rispetta le regole perché anche noi vorremmo trasgredirle, ma non abbiamo il coraggio di farlo.

Riguardo il terzo aspetto, ci dà fastidio, per esempio, ciò a cui abbiamo dovuto rinunciare da piccoli: i nostri genitori non ci compravano mai giocattoli quindi ora critichiamo i bambini moderni che hanno tutto quello che vogliono. I nostri genitori erano poco affettuosi con noi, quindi ora ci infastidiscono o ci fanno sentire in imbarazzo quelle coppie che, secondo noi, si accarezzano troppo o si baciano troppo a lungo in pubblico.

Inoltre entriamo in risonanza con quelle persone che possiedono degli aspetti complementari ai nostri: la vittima attrae il carnefice, la persona gelosa attira un partner che la tradisce, chi è attaccato al denaro attrae il ladro che gli fa vedere il suo attaccamento.

Salvatore Brizzi


http://risvegliati.altervista.org/legge-dello-specchio/

http://divinetools-raja.blogspot.it 
La Via del Ritorno... a Casa
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

L’ACQUA MAGICA DI ETERLING

Eterling" è una piccola tecnica quantistica russa, poco conosciuta...............
1. Preparate due barattoli con l’acqua, senza coperchi.

2. Prendete il primo barattolo e ditegli tutto ciò che avete da dire su questa vita. "Stanchezza, paura, malattie..." Parlate all'acqua a voce alta! Mescolate l’acqua, vi sentirà meglio. Dopo di che mettete questo barattolo da parte.

3. Entrate nello stato "dell’aquila” (sospesi nell’aria). 
Questo significa semplicemente guardarsi intorno e raccontare, canticchiando, ciò che vedete intorno a voi: la stanza, la finestra, una mosca che vola.. ecc. Un piatto da lavare nel lavandino... Si può anche eseguire qualche passo di danza. Fatelo finché non avrete la sensazione “basta così”.
(In pratica, è uno stato "alfa").

4. Prendete il secondo barattolo con l’acqua e fateci entrare dentro un essere fantastico che sarà in grado di risolvere facilmente il vostro problema. 
Un personaggio di fumetti, di libri, una divinità, una persona. Come? Raccontatelo all'acqua! Cercate di immaginare molto bene questo essere, facendo a se stessi delle domande e rispondendo. Come questo personaggio si trova nell’acqua? Come riesce a respirare? Non lo vedete, ma è lì dentro, e lo sapete. Parlate a VOCE ALTA.

5. E ora la magia principale: canticchiando sempre la stessa canzone aggiungiamo l’acqua dal barattolo magico al vaso con i problemi, mescoliamo bene il tutto! Con una bacchetta di legno, in senso orario.

6. E’ TUTTO. Con questa acqua magica potete fare di tutto: berla, lavarvi la faccia, fare degli impacchi, persino preparare il caffè o i cibi.
Poi, sarà una questione di tempo. Come in tutte le tecniche di questo genere, l'importante è crederci ma non fissarci troppo.




La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

giovedì 21 settembre 2017

Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque.


"Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico
è dirne bene ovunque.
Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi:
avete spezzato la sua molla...
Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi.
È vinto, e ignora la propria disfatta."


Émile Michel Cioran


La via del Transurfer -

https://faregruppo.blogspot.it

sabato 16 settembre 2017

PROGRAMMA PER IL BIOCOMPUTER

Scrivete su un foglio di carta tutto ciò che vorreste cambiare nella vostra vita, e i successi che vorreste ottenere.
E ora immaginate che l'Universo sia un gigantesco programma, con una memoria infinita.
Nel vostro cervello si trova un hard disk con il programma della vostra attuale vita. Accendete l'immaginazione, immaginando di TOGLIERE il disco con il vostro programma e di DARLO AL CREATORE di tutti i programmi dell'Universo, con la preghiera di MODIFICARE IL VOSTRO PROGRAMMA.


Parlate mentalmente con il Creatore.
Alla sua domanda su cosa vorreste cambiare nella vita, elencate tutto ciò che avete scritto, con le immagini, suono, colori, gusti, sapori, odori. Chiedete di aggiungere al vostro programma le emozioni positive, la calma mentale, la sicurezza nel futuro, l'alta autostima, la fiducia nel successo.
Per favore, non parlate di quello che NON vorreste, solo a ciò che vorreste avere e fare.

Dopo che il disco sarà modificato, ringraziare il Creatore per il nuovo programma, mettete il disco dov'era prima (nel cervello) e avviate il programma.
E dato che il volume dell'informazione del mondo materiale è infinitamente grande, i cambiamenti non saranno immediati, arriveranno gradualmente, toccando gli strati sempre più profondi della vostra vita. Non è necessario controllare l'andamento del programma, abbiate fiducia e basta. Presto noterete dei cambiamenti positivi che aumenteranno fino ad arrivare a tutte le sfere della vostra attività.

E' importante ricordare che la realtà reagisce molto alla sfiducia e alla paura di fallire.

Advanced Mind Institute

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

mercoledì 13 settembre 2017

Il successo si ottiene con il giusto atteggiamento

Il successo non sarebbe una questione di dote intellettiva ma di giusta attitudine mentale. Secondo gli scienziati il successo si ottiene con il giusto atteggiamento mentale più che con intelligenza. Ecco i 7 modi per attivare la “mentalità di crescita”.

del Dr. Travis Bradberry, coautore di “Emotional Intelligence 2.0” e Presidente di TalentSmart. Traduzione di Tiziana Ronchietto

Quando si parla di successo, è facile pensare che le persone intellettualmente ben dotate inevitabilmente faranno mangiar polvere a tutti gli altri; ma la nuova ricerca della Stanford University fa cambiare idea (e atteggiamento mentale).

La psicologa Carol Dweck ha dedicato tutta la sua carriera a studiare atteggiamenti e prestazioni, ed il suo recente studio dimostra che è l’atteggiamento mentale, e non il QI (quoziente intellettivo), a fornire la migliore previsione del successo.


La dottoressa Dweck ha scoperto che gli atteggiamenti mentali di base delle persone rientrano in una di queste due categorie:
Mentalità statica. Con una mentalità statica, si crede di essere ciò che si è e che non si può cambiare. Questa visione crea problemi quando si affrontano delle prove perché qualcosa che sembra andare oltre a quanto si possa gestire farà sentire sopraffatti e senza speranze.
Mentalità di crescita. Le persone con una mentalità di crescita credono di poter migliorare con l’impegno, così, anche quando hanno un QI inferiore, superano quelli con una mentalità statica perché accolgono le sfide, trattandole come opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Il buon senso suggerirebbe che l’avere una dote come l’intelligenza ispiri fiducia in se stessi; questo è vero, ma solo se il percorso è facile. Nella vita il fattore decisivo è il modo col quale si gestiscono ostacoli e sfide, e le persone con una mentalità di crescita accolgono gli ostacoli a braccia aperte.

Secondo la Dweck, il successo nella vita dipende tutto da come si affrontano i fallimenti, e ne descrive l’approccio delle persone con la mentalità di crescita in questo modo:



Il fallimento è un’informazione, lo etichettiamo come fallimento ma è più simile a: “Questo non ha funzionato, ma io i problemi li risolvo, quindi proverò qualcos’altro“.


7 Strategie per sviluppare una mentalità di crescita

Indipendentemente dalla categoria nella quale ci si colloca, si possono fare cambiamenti e sviluppare una mentalità di crescita. Qui di seguito alcune strategie che ottimizzano la mentalità e aiutano ad orientarla il più possibile alla crescita:
Non scoraggiatevi

Tutti accusiamo il colpo quando ci sentiamo impotenti. La sfida è come reagiamo a questa sensazione dalla quale possiamo imparare e andare avanti o lasciarci trascinare verso il basso. Ci sono innumerevoli persone di successo che non sarebbero mai diventate tali se avessero ceduto al senso d’impotenza: Walt Disney fu licenziato dalla Kansas City Star perché “mancava di fantasia e non aveva buone idee”, Oprah Winfrey fu licenziata dal suo lavoro di conduttrice televisiva a Baltimora per essere “troppo coinvolta emotivamente nelle storie che presentava”, Henry Ford aveva avuto due aziende automobilistiche fallite prima di raggiungere il successo con la Ford, e Steven Spielberg fu respinto più volte dalla USC Cinematic Arts School. Immaginate cosa sarebbe successo se questi personaggi avessero avuto una mentalità statica, si sarebbero arresi al rifiuto abbandonando le speranze. Le persone con una mentalità di crescita non si scoraggiano perché sanno che per avere successo è necessario essere disposti a fallire malamente e poi reagire subito.
Siate appassionati

Le persone che ottengono il successo perseguono le loro passioni instancabilmente. Ci sarà sempre qualcuno che, di natura, ha più talento di voi, ma quello che manca in talento, lo si può compensare con la passione. E’ la passione che guida l’inarrestabile ricerca dell’eccellenza delle persone di successo. Warren Buffet raccomanda di trovare le passioni più sincere utilizzando, ciò che lui chiama, la tecnica 5/25: si scrivono le 25 cose che interessano di più. Quindi, si eliminano le ultime 20. Le 5 rimanenti sono le vere passioni, tutto il resto è solo distrazione.
Agite

Le persone con una mentalità di crescita sono in grado di superare le loro paure non perché siano più coraggiose degli altri, ma perchè sanno che paura e ansia sono emozioni paralizzanti, e che il modo migliore per superare questo blocco è quello di agire. Queste persone hanno successo, e le persone di successo sanno che non esiste un momento davvero perfetto per andare avanti. Perché aspettarlo allora? Attraverso l’azione si trasforma tutta la preoccupazione e l’angoscia per il fallimento in energia positiva e focalizzata.
Fate uno sforzo (o anche due) in più

Le persone di successo danno il massimo di sé, anche nei giorni peggiori. Spingono sempre se stesse ad andare oltre. Uno degli allievi di Bruce Lee correva con lui ogni giorno per tre miglia. Un giorno, stavano per finire le tre miglia quando Bruce disse: “Facciamone ancora due” L’allievo era stanco e disse: “muoio se ne corro altre due”. Sapete cosa rispose Bruce? “Allora muori”. L’allievo si arrabbiò così tanto che finì tutte e cinque le miglia; esausto e furioso chiese a Bruce chiarimenti riguardo al commento, e Bruce glielo spiegò così: “Se ti arrendi, sei comunque morto. Se poni sempre dei limiti a ciò che puoi fare, fisicamente o in qualsiasi altro ambito, questi si estenderanno a tutto il resto della tua vita: si estenderanno al tuo lavoro, alla tua moralità, al tuo intero essere. Non ci sono limiti. Ci sono tappe di arrivo, ma non ci devi rimanere, devi andare oltre. Se ciò ti uccide, ti uccide. Un uomo deve costantemente superare il livello che ha raggiunto”.

Se non migliorate un po’ ogni giorno, allora è molto probabile che peggioriate un po’ – che vita sarebbe?
Aspettatevi risultati

Le persone con una mentalità di crescita sanno che falliranno di tanto in tanto, ma ciò non gli impedisce di aspettarsi dei risultati. L’attendersi dei risultati mantiene motivati e alimenta il ciclo potenziante. Invece, se pensi di non riuscire, perché darsi questa preoccupazione?
Siate flessibili

Le difficoltà impreviste le incontrano tutti. Le persone con una mentalità orientata alla crescita accolgono le avversità come mezzo per il miglioramento, non come qualcosa che le frena, e quando si trovano di fronte a una situazione imprevista, rimangono flessibili fino ad ottenere risultati.
Non lamentatevi

Quando le cose non vanno come volete non lamentatevi. Il lamentarsi è un evidente segno di mentalità statica. Una mentalità di crescita cerca l’opportunità in tutto, quindi non c’è spazio per le lamentele.

In conclusione: mettendo insieme quanto detto e tenendo traccia di come rispondete alle piccole cose, potete lavorare ogni giorno per portarvi e/o mantenervi sul lato destro del grafico riportato sopra.

Riferimento scientifico: Here’s why your attitude is more important than your intelligence – World Economic Forum

Fonte

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

lunedì 11 settembre 2017

IOSIF BRODSKIJ: CONSIGLI PER VIVERE

1. Evitate lo status della vittima.

Per quanto sia brutta la vostra situazione, cercate di non dare colpa alle forze esterne: alla storia, allo stato, al capo, alla razza, ai genitori, alle fasi lunari, all'infanzia, o al fatto che non vi avevano messo sul vasetto - è un menu lungo e tedioso.


Nel momento quando date colpa a qualcosa, voi minate la vostra prontezza di cambiare e fate crescere il vuoto dell'irresponsabilità che amano i demoni e i demagoghi, perché una volontà paralizzata non fa piacere agli angeli.

Cercate di rispettare la vita anche per le sue difficoltà. Fanno parte del gioco. Tutte le volte che siete disperati, ricordate: è la vita che vi sta parlando nell'unica lingua a lei nota.

2. Sappiate perdonare.

Il mondo in cui vi siete affacciati, non ha una buona reputazione. E dubito che migliorerà nel momento quando starete per andarvene.
Ma è l'unico mondo che abbiamo: se esistesse un’alternativa, non è detto che sarebbe migliore di questo mondo. Perciò cercate di non fare caso a coloro che cercano di rendere la vostra vita infelice.

Saranno in molti: i professionisti e i dilettanti.
Ciò che fanno i vostri nemici acquista l'importanza in funzione della vostra reazione. Andate forte sopra di loro o davanti a loro, come se fossero il semaforo giallo e non il rosso. Così salverete i vostri neuroni dall'inutile eccitazione. Probabilmente, riuscirete salvare questi ottusi da se stessi, perché è più facile essere dimenticati che perdonati. Cambiate canale: non potrete interrompere la trasmissione di questa emittente ma potete diminuire l'audience.


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

domenica 10 settembre 2017

LE SEMPLICI COSE PER CAMBIARE LA VITA

- Prova a non mangiare la sera molto tardi e andare a dormire con un leggero senso di fame; tra 1-2 settimane comincerai a fare dei sogni sereni e leggeri e alzarti di buon umore;

- Prova a non aggiungere al cibo del sale e del pepe, vedrai che potrai saziarti con una porzione due volte più piccola, e dopo un mese, se hai del sovrappeso, dimagrirai naturalmente;


- Prova a camminare e a essere seduto per una settimana con la schiena dritta; vedrai quanto migliorerà la tua memoria;

- Prova ogni volta che penserai ad una persona che non ti piace, visualizzare di regalargli delle belle cose, e immagina quanto lui/lei sia contento/a. Vedrai che i vostri rapporti reali miglioreranno da entrami le parti;

- Prova un'ora prima di andare a dormire a spegnere la TV e il computer; comincerai a capire meglio i tuoi desideri e i tuoi impulsi creativi;

- Prova per una settimana parlare al telefono a accedere a internet solo per il lavoro e non per il divertimento; vedrai che le 24 ore diventeranno 36;

- Prova a sorridere tutte le volte che ne hai voglia, anche ad un passante, almeno per 2 secondi e senza preoccuparti di quello che lui potrebbe pensare; entro un mese le persone ti sembreranno diverse, amiche piuttosto che degli sconosciuti;

- Prova a sdraiarti nell'erba in mezzo agli alberi, lontano dalle macchine, senza pensare a ciò diranno gli altri. Sentirai il silenzio dentro di te, lungamente atteso.

AMI

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

domenica 3 settembre 2017

Come proteggersi dalla nostalgia collettiva

Non informatevi solo del mondo. Cercate di avere anche notizie su di voi, sulle persone che avete intorno. Limitate il vostro tempo di esposizione alle cattive notizie. Non prolungate le discussioni sugli aspetti negativi dell'attualità, correrete solo il rischio di guastarvi l'umore. Impegnatevi anziché passare il tempo a lamentarvi o a criticare. Gli avvenimenti su cui potete intervenire non saranno gli avvenimenti che subirete. Scegliete bene a che cosa dedicare il vostro impegno e a quel punto rimboccatevi le maniche.

http://www.huffingtonpost.it/2017/07/26/per-essere-vivere-meglio-bisogna-imparare-il-nexting-questo-p_a_23004134/?ncid=fcbklnkithpmg00000001
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

martedì 29 agosto 2017

AFFRONTA LE BATTAGLIE

"Se non trasformate coscientemente il vostro andazzo quotidiano in una serie di piccole sfide e non accumulate la vostra Forza personale in queste continue battaglie con voi stessi, sarete inutili al vostro Spirito.

E nemmeno il mondo sarà interessato a voi. Il mondo inizierà ad offrirvi delle sfide molto grandi, che perderete soffrendo. Con queste sofferenze l'Universo cerca di scuotervi.
L'Universo non ne ha colpa. Siete voi ad attirarle, non sapendo o non volendo capire che la guerra è fatta di tante piccole battaglie. 

Per questo il vostro esercitò ha grosse perdite... e alla fine, perderete la guerra, la vostra vita.
La perderete cercando di indovinare, invece di accumulare la forza per essere pronti a qualsiasi azione dell'avversario.


Accogliete gli attacchi del vostro Ego, respingeteli con la Volontà e lasciate che lo Spirito possa vincere tutte le debolezze del corpo. Non perdete il tempo e non ingannatevi: questa vita non è eterna. L'eterno è solo colui che non è soggetto ai limiti del corpo fisico, alla pigrizia della mente e all'apatia del cuore.

Raccogliete le forze, fatevi coraggio, acuite i sensi, e andate avanti!"

(Serghej Rostovskij)

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

sabato 26 agosto 2017

Il segreto della felicità: come la pensa Richard Gere

"C'è un esercizio potente, abbastanza semplice, che ho iniziato ad usarlo molti anni fa.
Quando sulla mia strada, incontro una persona o un animale o anche un insetto, il primo pensiero che mi viene in mente è: ". Vi auguro la felicità" "Vi auguro la felicità"
Questo cambia completamente ciò che sta succedendo tra te e la persona.
Lo dico per esperienza personale.
Quando si incontra un nemico, quando ci si trova di fronte ad una situazione .. inaspettata questo cosa diventa difficile
è difficile, si molto difficile.
E a questo punto ... Vedete come appare una emozione ,questa emozione negativa, e TU prima che invade tutto il tuo essere, HAI il tempo di cambiare ... Si vedrà cosi le cose come sono, qualcuno nell'ignoranza, nella rabbia
..... ma tu devi passare oltre.
Lasciate che l'amore trasformi il vostro opposto
dite «Vorrei che sia felicità!"
Provalo e vedrai come tutto cambierà nella tua vita. "
~ Richard Gere
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it