venerdì 20 aprile 2018

Come ho attirato a me 20.000 dollari


nel laboratorio di esperienza, nel quale doveva essere messa alla prova la mia relazione con il funzionamento divino, il primo problema era quello finanziario. L’entrata che avevo costituiva una somma sufficiente per i miei bisogni giornalie- ri, ma non da permettermi un viaggio confortevole in inghilterra dove troward viveva, né tanto meno rimanerci per un periodo di tempo inde nito per studiare con un insegnante considerevole come lui sicuramente doveva essere.

prima di chiedere se troward avesse degli studenti o se potessi essere ammessa in caso affermativo, iniziai ad usare il paragrafo che avevo memorizzato. Gior- nalmente, infatti, quasi a ogni ora, mi ripetevo: «La mia mente è un centro di funzionamento divino ed il funzionamento Divino significa espansione in qualcosa di migliore rispetto a ciò che è stato prima».

da The Edinburgh Lectures on mental Science avevo letto qualcosa sulla Legge di Attrazione e dal capitolo Causes and Conditions [Cause e Condizioni] mi feci

una vaga idea della visualizzazione. Così, ogni notte, prima di andare a dormire, creavo un’immagine mentale del mio desiderio dei 20.000 dollari che avevo sti- mato necessari per andare a studiare con troward. nella mia stanza contavo ogni notte venti biglietti immaginari da 1.000 dollari ognuno e, con l’idea di imprimere in modo più enfatico nella mia mente la somma necessaria per studiare con troward, ela- borai l’immagine vedendomi acquistare il biglietto della nave da new York a londra e camminare su e giù sul ponte; mi vedevo in ne allieva di Troward.

Tutto questo fu ripetuto ogni mattina ed ogni sera, imprimendo sempre più nella mia mente l’affermazione che avevo memorizzato del maestro: «la mia mente è un centro delle operazioni divine». Mi sono adoperata per mantenere questa frase in mente senza alcun preoccupazione su come avrei potuto ottenere i soldi necessari. Forse la ragione per cui non c’era alcun pensiero che riguardava i canali attraverso i quali questi mi potevano giungere era che non avevo la più pallida idea da dove i 20.000 dollari potevano venire. Così, ho semplicemente mantenuto costante il mio pensiero e lasciato che la legge di attrazione trovasse la strada e i mezzi.

Un giorno, mentre camminavo mi venne questo pen- siero: «la mia mente è sicuramente un centro del funzionamento divino. se dio è in tutto lo spazio, allora deve stare anche nella mia mente. se voglio questo denaro per studiare con Troward e conoscere la verità della vita, allora sia il denaro che la verità devono essere miei, anche se non sono ancora in grado di vedere le manifestazioni fisiche di entrambe. tuttavia, devono essere miei».

Dopo queste riflessioni pensai: «Sono tutta la sostanza che c’è e ogni cosa deve avere il suo inizio nella mente. l’idea stessa deve contenere dentro di sé l’unica sostanza primaria che c’è e questo può signi- care denaro come ogni altra cosa». La mia mente accettò questa idea e immediatamente tutta la tensione che avevo si allentò.

ero assolutamente certa di essere in contatto con tutto il potere che la vita ha da offrire. tutti i pensieri sul denaro, sull’insegnante e per no sulla mia personalità, svanirono nella grande ondata di gioia che travolse il mio essere. Camminai a lungo con que- sta sensazione di gioia costante che aumentava e si espandeva nché ogni cosa intorno a me sembrò risplendere di luce. ogni persona che incontravo sulla mia strada mi sembrava che fosse illuminata come lo ero io. tutta la consapevolezza della mia persona era scomparsa e al suo posto c’era un enorme e travol- gente senso di gioia e di appagamento.

Quando quella notte creai il quadro mentale di 20.000 dollari, lo feci in modo completamente diverso. in passato, in occasioni simili, sentivo di dover risve- gliare qualcosa dentro di me, invece questa volta non c’era stato alcuno sforzo, contavo semplicemente i 20.000 dollari. In maniera alquanto inaspettata, da una fonte della quale non avevo consapevolezza in quel periodo, sembrò aprirsi una strada attraverso la quale ottenni il denaro.

Mi sembrava così meraviglioso, stupendo, l’essere in contatto con la provvidenza divina che riuscii a contenere l’eccitazione solo con grande fatica. non aveva forse troward avvisato i suoi lettori di tene- re sotto controllo l’eccitazione per aver realizzato di essere in unione con l’In nita Provvidenza e di considerare invece tutto ciò come un risultato perfettamente naturale al quale si giunge grazie alla nostra richiesta? Per me, tutto questo era ancora più dif cile che mantenere il pensiero: “io sono tutta la sostanza che c’è, sono io; io (idea) sono l’inizio di tutta la forma, visibile o invisibile”.

non appena le circostanze mi indicarono la direzione attraverso la quale i 20.000 dollari potevano arrivare, non solo feci uno sforzo supremo per considerare con calma la direzione indicata come primo germoglio del seme che avevo piantato nell’assoluto, ma tentai in ogni modo di seguire quella direzione. Nel fare que- sto, sembrava che una circostanza portasse ad un’altra, no a che, passo dopo passo, ottenni i miei desiderati 20.000 dollari. L’unico grande sforzo che feci fu quello di mantenere la mente calma e libera dall’eccitazione. Ero giunta a questo primo buon esito del mio stu- dio di “scienza della Mente” seguendo i metodi che Troward aveva enunciato. A questo riguardo, quindi, non posso offrire al lettore nessun miglior dono che quello di fare riferimento al libro di questo autore, The Edinburgh Lectures, dal quale si può derivare un’idea completa della linea di azione che stavo cer- cando di seguire. nel capitolo Causes and Condi- tions egli afferma:

per ottenere un buon risultato dobbiamo avere un’esatta comprensione della nostra relazione con il grande potere impersonale che stiamo usando. Questo potere è intelligente e noi dobbiamo essere intelligenti. le due intelligenze devono cooperare.

Non dobbiamo trascurare questa legge aspettando che essa faccia per noi quello che invece può essere fatto attraverso di noi. Dobbiamo, quindi, usare la nostra in- telligenza con la consapevolezza che sta agendo come strumento di un’intelligenza più grande. dovremmo quindi cessare di essere in ansia per il risultato nale.

per agire nella pratica, dobbiamo prima di tutto ave- re un’idea precisa del nostro obiettivo con la sicura intenzione di imprimerla nella Mente universale. È questo che porta un certo pensiero fuori dall’area del puro capriccio della fantasia e conferma che la nostra conoscenza della Legge è una ragione suf - ciente per una aspettativa serena del risultato atteso e che, quindi, tutte le condizioni necessarie arrive- ranno a noi a tempo debito. possiamo, perciò, rivolgerci alle faccende della nostra vita quotidiana con la sicurezza che la realizzazione dei nostri desideri ci sia già e che le relative condizioni si manifesteranno presto. se non riusciamo a vederle subito, aspettiamo sereni con la consapevolezza che il pro- totipo esiste già e aspetta il momento in cui qualche circostanza, che va verso la direzione desiderata, comincia a manifestarsi. Anche se è qualcosa di ir- rilevante, rivela a ogni modo, la direzione. È questa che deve essere presa in considerazione.

appena la vediamo, dovremmo considerarla come il primo germoglio del seme piantato nell’assoluto e fare tranquillamente, senza agitarci, qualsiasi cosa le circostanze richiedano. successivamente vedre- mo che, facendo in questo modo, arriverà un’altra circostanza che ci condurrà nella stessa direzione della precedente, nché ci troveremo guidati, pas- so dopo passo, al raggiungimento del nostro obiet- tivo. In questo modo la comprensione del grande princìpio della legge della provvidenza ci libererà a poco a poco dai pensieri ansiosi e dal faticoso lavoro portandoci in un nuovo mondo dove l’im- piego utile di tutti i nostri poteri, siano essi mentali o sici, saranno solo la manifestazione della nostra individualità e quindi una fonte perpetua di salute e felicità. Un incentivo sicuramente suf ciente per un attento studio delle leggi che governano il rap- porto tra l’individuo e la Mente universale.

Questa citazione evidenzia il nocciolo del metodo e il tipo di approccio adatto per venire in contatto con la Provvidenza Infinita. Questa citazione, insieme a quella precedentemente menzionata (“La mia mente è un centro del funzionamento divino” ecc.) furono i soli mezzi che utilizzai per attirare a me i 20.000 dollari. il mio sforzo costante di entrare nello spirito di queste dichiarazioni e di attirare a me la somma necessaria durò sei settimane, e alla ne la ricevetti nel mio conto in banca. Quello che avvenne si potrebbe raccontare in una lunga storia, con tanto di dettagli, ma i fatti qui raccontati a grandi linee, vi danno già un’idea definitiva della condizione magnetica della mia mente mentre i 20.000 stavano cercando la strada per arrivare da me

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it


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